NASTRI D'ARGENTO DOCUMENTARI 2026 - La selezione ufficiale. Documentario
dell’Anno "Attitudini:Nessuna" di Sophie Chiarello
Va a "
Attitudini: Nessuna" di Sophie Chiarello, viaggio nella storia personale e nell’avventura professionale di Aldo, Giovanni e Giacomo, il
Nastro d’Argento per il Documentario dell’Anno 2026 che premia, ormai tradizionalmente, il significato particolare di un film che abbia lasciato il segno non solo per la qualità del racconto ma anche per la capacità di mettere a fuoco un tema o un ritratto speciale.
“
Una scelta che" - si legge nella motivazione - "
premia con Attitudini: Nessuna un racconto che festeggia, in questo caso non solo un personaggio particolare, ma un trio di protagonisti molto amati che non hanno mai tradito, nel loro rapporto anche personale, né uno stile inimitabile, né il loro pubblico, ma soprattutto il valore di un’amicizia e di una sintonia dalla quale nasce anche un grande successo”.
"
Attitudini: Nessuna" è una produzione Agidi Due in associazione con Medusa Film, Indigo Film e Driadi e una distribuzione Medusa Film. Sophie Chiarello accompagna Aldo, Giovanni e Giacomo in un ritorno alle origini che diventa anche il racconto del destino che li ha resi leggenda della comicità italiana. Dopo la calorosa accoglienza da parte della stampa, un successo premiato anche dal pubblico essendo, secondo i comunicati ufficiali, “
il documentario più visto di questa stagione cinematografica e il secondo miglior risultato tra i documentari usciti nelle sale italiane negli ultimi tre anni, dopo lo straordinario Ennio di Giuseppe Tornatore, dedicato al maestro Morricone”.
A Sophie Chiarello, regista e sceneggiatrice del film, il Nastro d’Argento sarà consegnato nel corso della premiazione prevista a Roma nei primi giorni di marzo, insieme ai Premi speciali e, ovviamente, ai vincitori delle due sezioni del palmarès: con il ‘Cinema del Reale’ i Documentari dedicati a ‘Cinema, Spettacolo, Cultura’ e la selezione speciale dedicata quest’anno alla ‘Musica’.
Annunciata oggi la selezione ufficiale, che comprende, intanto, tutti i documentari in corsa per entrare nelle ‘cinquine’ finaliste, una quarantina di titoli scelti tra i 195 documentari visionati editi nel 2025 e proposti entro il 31 dicembre scorso dai Festival più importanti o nelle rassegne specializzate, e in qualche caso, usciti in sala e/o trasmessi poi su reti o piattaforme televisive. Una selezione che nasce dalla visione di oltre 100 documentari dedicati soprattutto al Cinema del Reale, 75 su Cinema, Spettacolo, Cultura, con un’attenzione speciale alla Musica, grande protagonista dell’anno dopo le edizioni dedicate all’Arte e allo Sport, in una selezione speciale di alcuni titoli tra i più significativi e originali proposti nel corso dell’anno.
In selezione 2025 per il
Cinema del Reale un panorama ricco di temi, storie e personaggi, particolarmente attento all’attualità ma non solo. I 15 titoli del Cinema del Reale, in ordine alfabetico sono: "
Agnus Dei" di Massimiliano Camaiti, "
Articolo 1" di Luca Bianchini, "
Canone effimero" di Gianluca e Massimiliano De Serio, "
Dom" di Massimiliano Battistella, "
Figlio di Giano" di Luigi Grispello, "
Film di Stato" di Roland Sejko, "
Il quieto vivere" di Gianluca Matarrese, "
La verità migliore" di Lorenza Indovina, "
Mothers" di Alice Tomassini, "
Quaranta anni senza Giancarlo Siani" di Filippo Soldi e ancora, "
San Damiano" di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes, "
Sciatunostro" di Leandro Picarella, "
She" di Parsifal Reparato, "
Sotto le nuvole" di Gianfranco Rosi e "
Toni, mio padre" di Anna Negri.
Tra
Cinema, Spettacolo, Cultura, un’attenzione speciale alla memoria, ma non solo, con questi 15 titoli: "
Bobò - La voce del silenzio" di Pippo Delbono, "
Ellroy vs L.A." di Francesco Zippel, "
Elvira Notari. Oltre il silenzio" di Valerio Ciriaci, "
Ferdinando Scianna - Il fotografo dell’ombra" di Roberto Andò, "
La grande paura di Hitler. Processo all’arte degenerata" di Simona Risi, "
La nostra magnifica ossessione" di Marco Spagnoli, "
Le mille luci di Antonello Falqui" di Fabrizio Corallo, "
Libero sempre comunque mai" di Alessio Maria Federici, "
Looking for Nivola" di Peter Marcias, "
Manara" di Valentina Zanella, "
Oltre il confine: le immagini di Mimmo e Francesco Jodice" di Matteo Parisini, "
Pirandello - Il gigante innamorato" di Costanza Quatriglio, "
Roberto Rossellini - Più di una vita" di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti, "
Sergio e Mirta, un matrimonio in 8mm" di Fabrizio Laurenti e "
Stile Alberto" di Michele Masneri e Antongiulio Panizzi.
Infine nella Selezione speciale, dedicata dopo
Arte e Sport, alla Musica, "
Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco" di Cristiana Mainardi, "
Nel blu dipinti di rosso" di Stefano Di Polito, "
Nino. 18 giorni" di Toni D’Angelo, "
Piero Pelù. Rumore dentro" di Francesco Fei, "
Pino" di Francesco Lettieri e "
Rino Gaetano - Sempre più blu" di Giorgio Verdelli.
La selezione ufficiale è firmata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani che ha appena concluso il suo mandato (e si prepara ora ad un nuovo triennio, rinnovato nella composizione), Laura Delli Colli (Presidente), Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi e Maurizio di Rienzo, in particolare per il coordinamento delle proposte visionate.
Il
Nastro della Legalità 2026 è stato già consegnato al film "
Giulio Regeni - Tutto il male del mondo": così proprio il Direttivo che ha appena concluso il mandato ha inaugurato l’80.mo anno dei Nastri d’Argento consegnandolo al regista Simone Manetti, agli autori Emanuele Cava e Matteo Billi e ai produttori Ganesh e Fandango, rendendo omaggio anche ai genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni, del ricercatore italiano torturato e assassinato in Egitto, e alla tenacia dell’avvocata Alessandra Ballerini che li affianca da dieci anni nella battaglia per la giustizia e i diritti civili.
18/02/2026, 13:03