Napoli Film Festival
I viaggi di Roby
Cinema Aquila

Cast

Interpreti:
Michele Riondino (Pietro Mennea)
Luca Barbareschi (Carlo Vittori)
Elena Radonicich (Manuela)
Gianmarco Tognazzi (Masi)
Lunetta Savino (Vincenzina)
Nicola Rignanese (Salvatore)
Gerardo "Jerry" Mastrodomenico (Lojacono)
Alice Bellagamba (Carlotta)
Fabrizio Traversa (Roberto)
Emanuele Montagna (Autorino)
Paolo Giangrasso (Gianni Min)
Daniele Foresi (Paolo)
Gianmarco Pellecchia (Ezio Gamba)
Guglielmo Pinelli (Corini)
Vito Facciolla (Mascolo)
Filippo Dini (Piattelli)

Soggetto:
Ricky Tognazzi
Simona Izzo
Fabrizio Bettelli

Sceneggiatura:
Ricky Tognazzi
Simona Izzo
Fabrizio Bettelli

Musiche:
Paolo Vivaldi

Montaggio:
Vincenzo Peluso (II)

Costumi:
Simonetta Leoncini

Scenografia:
Nello Giorgetti

Fotografia:
Marco Pieroni

Casting:
Loredana Scaramella
Stefano Oddi

Aiuto regista:
Nicola Marzano

Produttore:
Luca Barbareschi (Casanova Multimedia)
Marta Aceto (Rai)

Consulenza:
Manuela Olivieri

Consulenza:
Gianni Min

Organizzatore Generale:
Antonio Schiano

Produttore Creativo:
Saverio D'Ercole

Produttore Esecutivo:
Claudio Gaeta

Produttore Esecutivo:
Giulio Cestari

Acconciature:
Sergio Gennari

Pietro Mennea - La Freccia del Sud


Regia: Ricky Tognazzi
Anno di produzione: 2015
Durata: 100' x 2
Tipologia: film-tv
Genere: biografico/commedia/sportivo
Paese: Italia
Produzione: Casanova Multimedia, Rai Fiction, Milk & Honey Pictures
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: HD, colore
Ufficio Stampa: Rai Fiction
Vendite Estere: Rai Trade
Titolo originale: Pietro Mennea - La Freccia del Sud

Sinossi: La leggenda vuole che gi nellassolata Barletta degli anni Cinquanta, il piccolo Mennea si fosse guadagnato la fama sfidando in corsa i macchinoni dei ragazzi pi ricchi: non cerano Alfa Romeo o Ferrari che tenessero, Pietro in velocit le bruciava tutte. Inizia cos la storia del pi grande velocista della storia dellatletica italiana, primatista mondiale dei 200 metri piani dal 1979 al 1996 con il tempo di 1972, tuttora record europeo, e Medaglia doro alle Olimpiadi di Mosca del 1980. A due anni dalla scomparsa, Rai celebra il grande velocista pugliese nel film Pietro Mennea La Freccia del Sud, per la regia di Ricky Tognazzi, in onda domenica 29 e luned 30 marzo, in prima serata su Rai1. A dare volto e anima al mito dellatletica leggera, Michele Riondino, uno degli interpreti pi amati del piccolo e grande schermo, come Mennea uomo del Sud. Una coproduzione Rai Fiction e Casanova Multimedia, prodotta da Luca Barbareschi, lui stesso protagonista nella miniserie nei panni del grande Carlo Vittori, uno dei migliori tecnici federali che lItalia abbia mai avuto, lallenatore che pi di ogni altro fu vicino al campione. Nel cast, Elena Radonicich la moglie Manuela, la donna della sua vita, mentre Gian Marco Tognazzi veste i panni di Masi, il funzionario FIDAL spesso in conflitto con latleta. E, ancora, Jerry Mastrodomenico (Lojacono), Nicola Rignanese (il padre, sarto, che non smise mai di credere nella genialit agonistica del figlio) e la partecipazione di Lunetta Savino, nel ruolo della paziente ma severa (e amatissima) madre del velocista.
Un atleta, Mennea, che ha fatto dei valori e dei principi etici legati allo sport la sua bandiera. Contro il nemico si combatte, con lavversario si compete. E la competizione implica lealt e rispetto: questo linsegnamento tratto da una giovent vissuta allaperto e da esperienze che forgiano una personalit solida.
Ma quella della Freccia del Sud soprattutto la storia di un atleta determinato e ostinatamente tenace che con impegno, sacrificio e forza di volont, riuscito a spingersi oltre i limiti fisici senza fermarsi mai nel suo percorso, nemmeno quando lostacolo sembrava intramontabile. Un uomo di talento, animato dalla spinta a vincere e a lanciarsi dopo ogni traguardo nella sfida successiva, considerando ogni successo, piccolo o grande, un semplice punto di partenza per una nuova avventura anzich un approdo.
Un racconto vibrante e dal valore universale scritto per regalare emozioni e celebrare un campione divenuto uno dei miti dellimmaginario sportivo internazionale.

Ambientazione: Barletta / Biceglie / Bari

Periodo delle riprese: Dal 5 giugno 2014 al 5 luglio 2014

"Pietro Mennea - La Freccia del Sud" stato sostenuto da:
Apulia Film Commission: 250.000,00 euro + 142.169,00 euro (Apulia Hospitality Fund)


Note:
LIBERAMENTE ISPIRATO A "LA GRANDE CORSA" di PIETRO MENNEA e FRANCESCO VALITUTTI.
Prima parte
Olimpiadi di Mosca, 1980. Pietro Mennea ai blocchi di partenza per la conquista della medaglia olimpica. In un attimo, tutta la sua vita gli scorre davanti. Barletta. Molti anni prima. Pietro va a scuola, aiuta il padre Salvatore, umile sarto e soprattutto corre gi pi veloce di tutti. una corsa che esprime lenergia di vivere e la solarit meridionale tarpata in un carattere timido. Almeno finch non notato dai dirigenti di una Polisportiva locale, la Avis Barletta. Qui il talento di Pietro trova finalmente una strada e la sua esplosivit un metodo. in occasione di una trasferta dellAvis che Pietro vede correre e vincere alle Olimpiadi di Citt del Messico 68 latleta nero Tommie Smith. Dallo schermo della tv lo vede alzare al cielo il suo pugno chiuso. Il destino di Pietro segnato. E il giorno dopo, fatale coincidenza, Pietro corre sotto lo sguardo di Carlo Vittori, il miglior tecnico federale italiano. Pietro vince. E di l a pochi giorni Vittori lo richiama per proporgli di allenarsi con lui a Formia nella Scuola Nazionale di Atletica Bruno Zauli, un centro di eccellenza dove si formano i futuri campioni. La madre Vincenzina si oppone alla decisione di Pietro di intraprendere un futuro incerto nello Sport e, in un diverbio acceso, scaglia contro il figlio un bicchiere che resiste allurto ma si scheggia; Pietro le intima di conservarlo per brindarci quando le porter una medaglia doro olimpica. A Formia, Vittori studia Pietro, il suo talento, la forza di volont superiore alla norma. Lo spinge in allenamenti faticosissimi, ripetute con carichi pesanti come i copertoni delle macchine. In questo periodo Pietro conosce Carlotta, che col suo carattere solare gli fa perdere la testa. Mentre latletica mondiale concentrata sullastro russo Valerij Borzov, Pietro inizia ad affermarsi conquistando nel 1971 il record italiano sui 200 piani. A Monaco 72 il totem Borzov. Pietro corre, ma si classifica terzo. Un ottimo risultato, ma la sua inquietudine, il suo perfezionismo gli impediscono di godere di questo importante traguardo. Monaco lo sottopone a una prova ancora pi difficile: un gruppo di terroristi palestinesi appartenente a Settembre Nero sequestra e uccide undici atleti israeliani. Per Pietro uno choc. Torna in Italia attraversato da dubbi, stordito. Carlotta non lo aiuta. Pietro misura la distanza fra la superficialit di lei, abbagliata dallo scintillio delle medaglie, e il senso pi profondo che vuole dare al suo futuro. Con Vittori ritrova fiducia e riprende ad allenarsi con tenacia e sacrificio. Ora pronto per affrontare di nuovo Borzov. E loccasione arriva con gli Europei di Nizza 75: stavolta lo batte ed primo sul podio. Ma non basta. Pietro decide che per completare la sua dimensione di uomo deve studiare e si iscrive alluniversit. L incontra Manuela, una ragazza che alla bellezza unisce una profondit che Pietro non aveva mai incontrato e se ne innamora.

Seconda parte
Pietro rivede Manuela e inizia la relazione sentimentale pi importante della sua vita. Intanto, si prepara per le Olimpiadi di Montreal 76. Vittori, in conflitto con i vertici della Fidal (Federazione italiana atletica leggera), viene sanzionato: non potr seguire Mennea come preparatore atletico nellOlimpiade canadese. Ma a Pietro, per evitare che reagisca compromettendo la sua partecipazione, dice di essersi dimesso. Pietro si sente abbandonato. E nonostante Vittori lo raggiunga per supportarlo, Pietro corre e arriva soltanto quarto. A quel punto la sua rabbia esplode, accusa Vittori di avergli fatto pagare lo scotto dei contrasti personali con la Federazione: i due si separano per sempre. Pietro cerca rifugio in Manuela che lo sprona a rialzarsi e a riprendere gli allenamenti. Poi un giorno, in un incontro con il giornalista Min, scopre la verit su Vittori: non si era dimesso, ma era stato allontanato. Pietro decide a questo punto di recuperare il rapporto con il suo allenatore. Insieme tenteranno il record mondiale - quello ancora detenuto da Tommie Smith - a Citt del Messico in occasione delle Universiadi 79. Alla notizia, la Fidal si oppone: in quel periodo Pietro rappresenter lAtletica nazionale nella Coppa del Mondo in Canada. Contravvenendo ai disegni promozionali della Federazione, Pietro e Vittori sono ora alle Universiadi di Messico 79, nonostante gli ostacoli e la sfiducia di tutti. Mennea corre e vince. Stabilisce il nuovo record mondiale: 1972. finalmente luomo pi veloce del mondo. festa grande per il Campione che gi proiettato verso la medaglia doro olimpica. E a supportarlo proprio la madre Vincenzina: Pietro ha 28 anni, ma non pu lasciare senza aver tentato quellultima sfida.
Mosca 80. LItalia, con le altre nazioni del Patto Atlantico, aderisce al boicottaggio dellOlimpiade sovietica, in reazione allinvasione dellAfghanistan. Pietro si spende con la Fidal per tenere alta la bandiera della Sport come valore di fratellanza universale. Il risultato che gli atleti azzurri partiranno, eccetto gli appartenenti ai corpi militari, e comunque gareggeranno senza inno e senza bandiera. Non lunico peso nel cuore di Pietro: prima di partire ha discusso aspramente con Manuela e con lei tutto sembra irrimediabilmente finito. In queste condizioni, Pietro corre la finale dei 100 e la perde. forse arrivato il momento di chiudere la carriera, ancor prima di misurarsi con la finale dei 200, la sua specialit? Appare demotivato, Vittori gli vicino, ma non basta. Un incontro inaspettato con Borzov, avversario pi temuto e rispettato, lo riaccende. Pietro deve cercare in s le forze per recuperare. il giorno pi lungo della sua vita. Ed ecco materializzarsi Manuela, a suggellare il suo momento. come se il puzzle dellesistenza di Pietro si ricostituisse per intero. Ora pronto a sfidare quegli atleti fortissimi e affamati di vittoria. Pietro corre e vince con una rimonta esemplare, unica nella storia dellAtletica. il suo trionfo e il coronamento di una vita da mito dello Sport.


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