Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri
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locandina di "Palazzina Laf"

Cast

Interpreti:
Elio Germano (Giancarlo Basile)
Vanessa Scalera (Tiziana Lagioia)
Domenico Fortunato (Angelo Caramia)
Michele Riondino (Caterino Lamanna)
Gianni D'Addario (Franco Orlando)
Michele Sinisi (Aldo Romanazzi)
Fulvio Pepe (Renato Morra)
Marina Limosani (Rosalba Liaci)
Eva Cela (Anna)
Anna Ferruzzo (Pubblico Ministero)
Paolo Pierobon (Moretti)

Soggetto:
Michele Riondino
Maurizio Braucci

Sceneggiatura:
Michele Riondino
Maurizio Braucci

Musiche:
Teho Teardo
Antonio Diodato "Diodato"

Montaggio:
Julien Panzarasa

Costumi:
Roberta Vecchi
Francesca Vecchi

Scenografia:
Sabrina Balestra

Fotografia:
Claudio Cofrancesco

Suono:
Denny De Angelis (presa diretta)

Casting:
Dario Ceruti

Aiuto regista:
Saverio Di Biagio

Produttore:
Carlo Degli Esposti
Nicola Serra

Trucco:
Eva Nestori

Capelli:
Claudia Pallotti

Organizzazione:
Lello Petrone

Segretaria di edizione:
Laura Biagiotti

Produzione delegata:
Marco Camilli

Produzione delegata:
Margherita Chiti

Produzione delegata:
Luigi Pinto

Produttore esecutivo:
Valerio Palusci

Palazzina Laf


Regia: Michele Riondino (opera prima)
Anno di produzione: 2023
Durata: 99’
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: Italia
Produzione: Bravo Produzioni, Palomar, Bim Produzione; in collaborazione con Rai Cinema, Paprika Films
Distributore: B.I.M. Distribuzione
Data di uscita: 30/11/2023
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Viviana Ronzitti
Titolo originale: Palazzina Laf

Recensioni di :
- FESTA DEL CINEMA DI ROMA 18 - Attenti alla "Palazzina Laf"

Sinossi: 1997. Caterino, uomo semplice e rude è uno dei tanti operai che lavorano nel complesso industriale dell’Ilva di Taranto. Vive in una masseria caduta in disgrazia per la troppa vicinanza al siderurgico e nella sua indolenza condivide con la sua giovanissima fidanzata il sogno di trasferirsi in città.

Quando i vertici aziendali decidono di utilizzarlo come spia per individuare i lavoratori di cui sarebbe bene liberarsi, Caterino comincia a pedinare i colleghi e a partecipare agli scioperi solo ed esclusivamente alla ricerca di motivazioni per denunciarli.

Ben presto, non comprendendone il degrado, chiede di essere collocato anche lui alla Palazzina LAF, dove alcuni dipendenti, per punizione, sono obbligati a restarvi privati delle loro consuete mansioni. Questi lavoratori non hanno altra attività se non quella di passare il tempo ingannandolo giocando a carte, pregando o allenarsi come fossero in palestra.

Caterino scoprirà sulla propria pelle che quello che sembra un paradiso, in realtà non è che una perversa strategia per piegare psicologicamente i lavoratori più scomodi, spingendoli alle dimissioni o al demansionamento. E che da quell’inferno per lui non c’è via di uscita.

Sito Web: http://

Ambientazione: Taranto / Massafra (TA)

"Palazzina Laf" è stato sostenuto da:
MIBACT
Regione Puglia
Apulia Film Commission


Video


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