Festival del Cinema Citta\' di Spello


Sinossi *:
Sempre elegante, geniale e all’occorrenza spietato: Lorenzo Ligas sarebbe il miglior penalista del Foro di Milano, se solo non avesse anche la straordinaria capacità di sabotarsi con le sue stesse mani. La mente di Ligas è veloce, inarrestabile, per lui anche un dettaglio insignificante racconta una storia, un gioiello è un indizio, una parola un’arma da usare in aula. Ma il suo più grande dono è anche la sua maledizione, perché è per sfuggire alla noia e inseguire il suo continuo bisogno di sfide che Ligas finisce per complicare la sua vita e quella di chi gli sta vicino. È per questo che si è recentemente separato dalla moglie Patrizia, brillante corporate lawyer con la quale ha una figlia, l’adorabile Laura. E quando il capo del prestigioso studio legale di cui è partner, Michele Petrello, lo licenzia in tronco a seguito di una questione “personale” (un modo elegante per dire che andava a letto con sua moglie) Ligas si ritrova in un colpo solo senza lavoro e con gli ex colleghi sul piede di guerra. Anche Paolo, il suo miglior amico e collega (ex collega) sembra non poter far nulla per lui, questa volta. Ma quella che per chiunque altro sarebbe una situazione senza via d’uscita, per Ligas diventa una sfida all’altezza delle sue capacità.
Così, affiancato da Marta Carati, giovane praticante alla ricerca di una guida, Ligas esercita la legge dal bordo piscina di un club esclusivo. I suoi clienti in un certo senso gli somigliano: sono le pecore nere, i reietti, quelli che nessun altro vorrebbe mai difendere. Personaggi non sempre moralmente ineccepibili, ma tutti, secondo Ligas, sono innocenti fino a prova contraria, e meritano la miglior difesa possibile.
Ovvero la sua.


Costumi:
Francesca Livia Sartori

Scenografia:
Marcello Di Carlo

Fotografia:
Gian Enrico Gogò Bianchi

Suono:
Gianluca Scarlata (Presa Diretta)
Arianna Arcangeli (Montaggio di Presa Diretta)
Gabriele Conti (Montaggio delle Musiche)
Thomas Giorgi (Effetti Sonori)
Riccardo Marsana (Effetti Sonori)
Francesco Lilli (Effetti Sonori)
Jacopo Lattanzio (Mix)
Valeria Muzzin (Delegata di Produzione)

Casting:
Cristina Raffaeli

Aiuto regista:
Livio Bordone

Produttore:
Marco De Angelis
Nicola De Angelis

Arredatrice:
Sabina Cellitti

Location Manager:
Marco Bergamaschi

Responsabile Sviluppo:
Giuseppe Crucillà

Capo Truccatrice:
Simona Castaldi

Capo Parrucchiera:
Lara Crisci

Direttore di Produzione:
Fabrizio Prada

Segretaria di Edizione:
Giada Basile

Supervisore di Post-produzione:
Simone Veo

Produttore Delegato Sky:
Esteban Lopez Uribe

Produttore Creativo:
Diego Malara

Produttore Esecutivo:
Fabio Castaldi

Produttore Esecutivo Sky Studios:
Nils Hartmann

Produttore Esecutivo Sky Studios:
Emanuele Marchesi

Produttore Esecutivo Sky Studios:
Erica Negri

NOTIZIE 'Avvocato Ligas'

Libri


Libro sul film "":
"Un Caso Complicato per l'Avvocato Ligas. Perdenti"
di Gianluca Ferraris, 320 pp, Piemme, 2021
L'omicidio di un poliziotto, gli agenti pronti a tutto pur di sbattere in galera il colpevole, e un indiziato che ha minacciato di morte la vittima poche ore prima del delitto e che, soprattutto, non ha un alibi.

Non c'è niente che l'avvocato milanese Lorenzo Ligas ami di più di un caso impossibile con un finale già scritto dagli inquirenti. Una sfida giocata sul filo del rasoio è tutto ciò che chiede in uno dei momenti peggiori della sua vita. Ligas è un eccellente professionista, ma ormai l'esistenza serena che gli pareva di avere di fronte si è irrimediabilmente ingarbugliata. Guardandosi indietro non sa dove siano andati a finire il marito innamorato, lo studente brillante divenuto socio di uno studio legale avviato, il padre presente. Forse in fondo all'ultimo bicchiere che si è scolato o nell'ennesimo incontro su Tinder che lo ha lasciato ancora più solo. Ora, però, ha la possibilità di riscattarsi: difendere Jack Zero, ex popstar e meteora della televisione italiana, cocainomane e colpevole ideale, è il modo per dimostrare alla ex moglie e ai suoi soci, ma soprattutto a se stesso, che vale ancora qualcosa. Una serie di false piste, di testimoni inattendibili e una Milano tutt'altro che ospitale lo porteranno a smontare i pregiudizi che la polizia ha costruito intorno al suo cliente e a scavare più a fondo. E, per una volta, quella fragilità che da anni mina la sua vita sarà la chiave per scoprire l'amara verità che si cela dietro al delitto. Gianluca Ferraris ha creato un nuovo personaggio, una voce caustica e dissacrante, un uomo pieno di contraddizioni e schiacciato dai rimorsi, ma anche un'anima con una sua purezza.

prezzo di copertina: 19,00



Note:
La serie Sky Original è tratta da "Un caso Complicato per l'Avvocato Ligas. Perdenti" di Gianluca Ferraris.

PERSONAGGI

LORENZO LIGAS - LUCA ARGENTERO
Avvocato. Nello specifico: penalista. Nessuno dovrebbe essere definito dal suo lavoro, ma a Ligas non dispiace che lo si faccia: lui non fa l’avvocato, lui è un avvocato. Uno dei migliori peraltro. A renderlo speciale è la sua mente analitica, perspicace, clinica, ai limiti del maniacale: dettagli, finezze, minuzie, nella sua testa trovano un ordine naturale e immediato che gli permette di leggere la realtà al di là delle apparenze. Del resto, Ligas con le apparenze ci va a nozze: è un uomo che ama mostrarsi perfetto, elegante negli abiti, curato nel fisico, ricercato negli accessori. Forse – ma lui non lo ammetterebbe mai – lo fa per nascondere i demoni che ha dentro. Del resto, non sono pochi i difetti di Ligas. Anzi: per quanto nessuno neghi che sia intelligente, fascinoso, preparato, dotato di un vivace umorismo, a chi lo conosce – che sia la moglie, l’amico o il collega – sono altri gli aggettivi che saltano in testa per descriverlo: cinico, sfrontato, inaffidabile, sessualmente irrequieto… stronzo. E quando lo incontriamo, Ligas è in un momento delicato della sua vita: lui e la moglie si stanno trascinando in una vita da separati in casa in attesa che finalmente Ligas prenda consapevolezza che è finita e la sua strada e quella di Patrizia, la moglie, si separino. In questo momento delicato su Ligas sta per scatenarsi un’altra tempesta: viene cacciato dallo studio in cui ha militato per tutta la sua vita professionale, buttato fuori dal suo dominus, l’uomo che gli ha insegnato tutto e che il nostro “eroe” ha ripagato portandosi a letto la moglie. E allora eccolo qua Ligas: senza famiglia, senza studio, che deve ricominciare tutto da capo, con la sola compagnia di una bottiglia piena (ma presto vuota).

MARTA CARATI - MARINA OCCHIONERO
Praticante di Ligas, brillante e determinata, ha lasciato il lavoro accademica all’università dopo una relazione complicata con il suo tutor, un uomo sposato che le ha fatto perdere la testa e la fiducia. Ora sta muovendo i suoi primi passi come avvocata penalista, cercando un nuovo equilibrio. Idealista e sensibile, sa leggere le persone con empatia e acume psicologico. Diversa da Ligas ma complementare, con lui trova un maestro capace di mostrarle la realtà oltre i libri. È solo l’inizio del suo percorso, difficile ma promettente.

ANNA MARIA PASTORI - BARBARA CHICHIARELLI
Pubblico ministero, abile e arguta, applica estrema cura nel preparare i casi a cui lavora. Spesso in contrapposizione etica rispetto a Ligas, con il quale c’è una vivace rivalità. Lei e Ligas sono agli antipodi: lei PM battagliera dal piglio quasi militaresco, convinta della sua missione di accusatrice; Ligas tutto genio e sregolatezza, ma altrettanto convinto della sua missione di difensore. Eppure, proprio perché gli opposti si attraggono, tra loro c’è sempre un’elettricità particolare…

PATRIZIA RONCELLA - GAIA MESSERKLINGER
Ex moglie di Ligas, ma soprattutto donna autonoma e determinata. Avvocata civilista, dopo la nascita della figlia ha scelto la stabilità del ruolo in-house, diventando legal manager di una multinazionale. Brillante, capace, ha però pagato l’inaffidabilità dell’ex marito, assumendosi tutto il peso familiare. L’amore per Ligas si è spento: ora Patrizia sa che la sua realizzazione non passa più da lui. Forte e lucida, è pronta a ricominciare, aprendo spazio a nuove possibilità di vita e carriera.

LAURA - MIA EUSTACCHIO
Figlia di Ligas e Patrizia, è una bimba di otto anni, intelligente e sorprendentemente matura. Con il padre ha un legame speciale: giocoso, affettuoso, pieno di luce, è l’unica capace di far emergere il lato migliore di lui. Ma non è facile essere papà, e tra errori e imprevisti Ligas capirà quanto sia fragile quell’equilibrio. Laura è il suo specchio più puro, e perderla sarebbe il suo vero fallimento.

PAOLO SCARPELLI - FLAVIO FURNO
Migliore amico di Ligas, si sono conosciuti all’università e il loro legame è rimasto saldo fino a oggi. Leale intelligente, ironico, è tra i pochi a vedere oltre la facciata perfetta di Ligas. Paolo gli fa da coscienza, da grillo parlante, restando al suo fianco anche quando l’amico lo respinge. Ma l’uscita di Ligas dallo studio lo mette in crisi: diviso tra il suo capo, la carriera e l’amico, rischia di diventare il suo rivale. E tra sospetti e incomprensioni, la loro amicizia rischia di cominciare a incrinarsi.

NOTE DI SCENEGGIATURA
Ligas è un personaggio originale e spiazzante nel panorama seriale italiano. È un avvocato penalista brillante, corrosivo, anticonformista, allergico alle regole, capace di geniali intuizioni ma anche di clamorose cadute. Né eroe, né antieroe, o forse entrambi, si porta addosso la stessa ambiguità delle cause impossibili, apparentemente indifendibili, di cui si occupa: casi urgenti, scottanti, che raccontano l’Italia di oggi e le sue contraddizioni più profonde. In questo senso la serie rappresenta una sfida di scrittura particolarmente eccitante: si tratta di lavorare su un personaggio di spiccata complessità, dalle tante luci e altrettante ombre, che intende conquistare il pubblico senza cedere ad addolcimenti o attenuazioni del suo carattere o delle situazioni in cui si trova invischiato. Ligas sa spiazzare, irritare, persino deludere, ma proprio in questa sua natura contraddittoria risiede la forza di un personaggio che indaga il concetto di giustizia senza timore di occupare entrambi i posti, quello del torto quello della ragione. La sfida naturalmente si estende al terreno dei casi legali, vero e proprio cuore pulsante della serie. Ogni processo è costruito per andare oltre il semplice impianto giudiziario: è un pretesto per interrogarsi sul presente, sulle sue zone grigie, sulle responsabilità collettive e individuali. Ligas non prende mai posizione in modo semplicistico: solleva domande, mette in crisi le certezze, espone le contraddizioni. I casi sono moralmente ambigui, spesso scomodi, e pongono il protagonista di fronte a dilemmi reali. Difendere qualcuno, per Ligas, non significa giustificarlo: significa capire dove si colloca la verità. Il tono della serie è realistico e brillante, sempre in bilico tra tensione e ironia, con dialoghi taglienti e situazioni che alternano il dramma alla provocazione, la riflessione alla sorpresa. Ligas, in fondo, attinge ai canoni della commedia brillante, a volte scorretta, che si propone di divertire e coinvolgere, ma senza fuggire di fronte agli aspetti più problematici o dolorosi della realtà, nel tentativo di raccontare la complessità dell’essere umano attraverso, da un lato, lo specchio deformante, e rivelatore, della legge e, dall’altro, un protagonista che non si impegna a essere perfetto, si accontenta di essere libero, con l’ambizione di portare sullo schermo un legal drama che sia anche e soprattutto una riflessione sul nostro tempo.
Federico Baccomo

LOCATION
La produzione ha selezionato con grande cura location emblematiche che riflettono l’anima poliedrica di Milano, sospesa tra passato e futuro. Ogni ambientazione contribuisce alla narrazione, restituendo autenticità e profondità visiva. Il maestoso Palazzo di Giustizia in Corso di Porta Vittoria, con la sua imponenza razionalista, ospita le scene più intense legate al mondo giudiziario. Lo studio dell’avvocato Ligas si trova invece in un elegante edificio d’epoca in Piazza San Babila, nel cuore del quadrilatero della moda: simbolo di ambizione, rigore e stile. La macchina da presa attraversa la città, raccontandola da prospettive diverse. Dai Navigli, con la loro atmosfera malinconica e romantica, ai grattacieli di Porta Nuova, icona di una Milano contemporanea e proiettata verso l’innovazione. Non mancano le grandi icone storiche, come il Duomo, che diventa teatro naturale di passaggi fondamentali dove si incontrano fede, potere e giustizia. Brera, con i suoi caffè letterari, le botteghe d’arte e l’eleganza senza tempo, è il rifugio dell’avvocato nei momenti di riflessione, mentre Isola rappresenta la Milano giovane, vibrante, creativa. In ogni episodio, Milano si rivela nella sua complessità, trasformandosi in un vero e proprio personaggio. Con i suoi contrasti armoniosi tra innovazione e tradizione, bellezza e concretezza, offre lo sfondo ideale alle vicende di un avvocato moderno, chiamato ad affrontare casi intricati che riflettono i dilemmi morali e sociali del presente.
Marco Bergamaschi

ULTIME NOTIZIE