Napoli Film Festival
I Viaggi di Robi
locandina di ""

Cast

Interpreti:
Anna Maria Barbera (Annuccia Jorio, la Madre)
Andrea Tidona (Alfredo Jorio, il Padre)
Lorenzo Balducci (Carmelo Jorio, il Figlio)
Marina Limosani (Angelina Jorio, la Figlia)
Elena Bouryka (Clotilde Calogero)
Laura Pestellini (Nonna Jorio)
Giovanni Pellegrino (Nunzio Jorio. lo Zio)
Lucianna De Falco (Antonietta Jorio, la Zia)
Federico Rosati (Rosario Jorio, il Cugino)
Franca Abategiovanni (Zia Marinella)
Mirco Petrini (Lars Ericsson, Fidanzato di Angelina)
Fabio Ferri (Professore)
Giordano Petri (Eros, il Fotografo)
Ottaviano Blitch (Princess, Direttore della Boutique)
Silvestro Aloe (Fortunato)
Alessandro Haber (Dottor Porfirio Guglielmetti)
Chiara Noschese (Venditrice)
Sergio Friscia (Cuoco)
Rodolfo Laganà (Nick Apollo Forte)

Soggetto:
Marco Costa

Sceneggiatura:
Marco Costa
Tonino Zangardi

Musiche:
Andrea Guerra
Stefano Switala

Montaggio:
Claudio Di Mauro

Costumi:
Alessandro Bentivegna
Daniela Ciancio

Scenografia:
Andrea Crisanti

Fotografia:
Blasco Giurato
Marco Onorato
Alessio Gelsini Torresi

Suono:
Paolo Amici
Marco Benatti

Produttore:
Massimo Ferrero

Ma l'Amore... Sì


Regia: Tonino Zangardi, Marco Costa
Anno di produzione: 2006
Durata: 90'
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: Italia
Produzione: Blu Cinematografica G.F.
Distributore: Eagle Pictures
Data di uscita: 17/11/2006
Ufficio Stampa: Studio Lucherini Pignatelli / FP Media Relation
Titolo originale: Ma l'Amore... Sì
Altri titoli: Ma l'Amore Sì: Istruzioni per l'Uso

Sinossi: Qualcuno diceva che le sorprese non andrebbero mai fatte. Soprattutto a persone di una certa età, aggiungiamo noi. E’ quello che capita al povero nonno Alcide, nella primissima scena del film, quando una festa a sorpresa organizzata dai suoi numerosi parenti si tramuta in un colpo troppo forte per il suo povero cuore. La morte per infarto del nonno dà inizio alla nostra storia. Il caro estinto infatti risulta essere un risparmiatore incallito e la lettura del testamento sbalordisce i due figli, Alfredo e Nunzio, che all’improvviso si ritrovano a dover gestire una somma importante e inaspettata tenuta per anni nascosta in una banca di Diamante. Su consiglio di Nunzio, il fratello più giovane, Alfredo decide di traslocare a Roma e di aprire un ristorante di cucina tipica calabrese, “Il Piparedduzzo”. In famiglia la decisione di lasciare Diamante è accolta in modi differenti. Da una parte Carmelo, il figlio, è entusiasta perchè una volta a Roma spera di intraprendere la carriera del cugino Rosario, detto Ross, che lavora nell’ambito della moda. Dall’altra Angelina, la figlia maggiore, studentessa ed introversa, è restia e titubante di fronte all’immediato trasferimento. A superare questi dissidi familiari ci pensa come al solito Annuccia, la mamma, che sin dalle prime scene del film viene insidiata da Porfirio Guglielmetti, il medico del paese con un’insana passione per la poesia ed il plagio, alle cui lusinghe resiste aggrappandosi al forte senso morale derivante dal suo doppio ruolo di madre e moglie. L’idea del trasferimento comunque si rivela da subito vincente. Dopo una serie di difficoltà iniziali (il trasferimento e l’iniziale ambientazione) il nuovo Piparedduzzo viene inaugurato a Roma, e subito apprezzato dai critici gastronomici e premiato dalla clientela capitolina. Alfredo, il pater familias ossessionato dalla scarsa mascolinità di Carmelo, e dalla gelosia quasi morbosa per Angelina, si sente pressoché realizzato ma deve fare ancora i conti con l’irrequietezza dei suoi figli che giunti in città iniziano un diverso ma parallelo percorso di emancipazione. Carmelo viene accolto con favore nella boutique Pinko dove lavora suo cugino, ed una serie di incontri e di relativi incidenti amorosi lo metteranno di fronte alla propria latente ma serena bisessualità. Ad Angelina intanto viene affidata dal suo nuovo Professore una tesi di laurea sull’Ikea. Sarà proprio nella rinomata azienda mobilificia Svedese che la nostra protagonista incontrerà Lars Erikson, il bellissimo vicedirettore vichingo di cui si innamorerà e per il quale sfiderà anche le gelosie del padre. Il compito di evitare scontri frontali all’interno della famiglia Iorio sarà dunque, ancora una volta, di Annuccia, la madre lungimirante che con diplomazia e buon senso cercherà di mediare tra le esigenze di libertà dei figli e l’autorità paterna. Ma è durante una cena organizzata per il compleanno di Carmelo, alla quale è invitato anche Lars, che le diverse verità dei figli vengono a galla e tra gag esilaranti e personaggi indimenticabili Alfredo viene messo alle corde, e costretto a prendere coscienza dei profondi cambiamenti in atto all’interno della sua famiglia.
Al di là dell’umorismo invadente e a tratti surreale e del relativo lieto fine che in un modo o nell’altro riguarda tutti i personaggi coinvolti nella storia, Ma l’amore…sì conserva un proprio messaggio di tolleranza, di esaltazione della diversità, di conservazione delle tradizioni e manda una morale che suona all’incirca così: “la sola anormalità è l’incapacità d’amare”.

Sito Web: http://www.malamoresi.it

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