I Viaggi di Robi
locandina di "La Linea Sottile"

Cast

Con:
Michele Patruno
Bakira Hasecic
Andrea Evangelisti

Soggetto:
Paola Sangiovanni
Nina Mimica
Augusta Eniti

Sceneggiatura:
Paola Sangiovanni
Nina Mimica
Augusta Eniti

Musiche:
Damir Avdic

Montaggio:
Ilaria Fraioli

Fotografia:
Eleonora Patriarca
Faris Dobraca

Suono:
Maximilien Gobiet (Presa Diretta)
Almir Stovrag (Presa Diretta)
Marzia Cord (Montaggio del Suono e Mix)
Daniela Bassani (Montaggio del Suono e Mix)
Stefano Grosso (Montaggio del Suono e Mix)
Giancarlo Rutigliano (Montaggio del Suono e Mix)

Produttore:
Augusta Eniti
Marco Visalberghi
Dijana Mladenovic

Produttore Esecutivo:
Roberta Ballarini

Produttore Esecutivo:
Luca Ricciardi

Coordinamento Post-produzione:
Eleonora Marino

Conforming:
Mauro Vicentini

Color Correction:
Mauro Vicentini

Titoli:
Mauro Vicentini

La Linea Sottile


Regia: Paola Sangiovanni, Nina Mimica
Anno di produzione: 2015
Durata: 80'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia/Croazia
Produzione: Doclab, Altreforme, Kinematograf, Rai Cinema; in collaborazione con Videomante, BHT, Videoest
Distributore: Berta Film
Data di uscita: 18/03/2016
Formato di ripresa: Full HD
Formato di proiezione: DCP, Blu-Ray, colore
Ufficio Stampa: Lo Scrittoio
Titolo originale: La Linea Sottile

Recensioni di :
- VISIONI DAL MONDO - "La Linea Sottile" tra umani e disumani

Sinossi: Due storie si intrecciano, narrano di due guerre dei primi anni Novanta da due diversi punti di vista, quello di Bakira, una donna bosniaca sopravvissuta alle violenze della guerra nella ex-Jugoslavia e quello di Michele, un ex soldato italiano di una missione internazionale di pace in Somalia, il cui contingente stato responsabile di violenze contro la popolazione civile. la narrazione di un inesausto viaggio in fieri verso la consapevolezza del male e dell'umana capacit di generarlo.

"La Linea Sottile" stato sostenuto da:
MIBACT: 100.000 euro (Opere Prime e Seconde)
Amnesty International (Sezione Italiana - Patrocinio)
Fondo per l'Audivisivo del Friuli Venezia Giulia
Programma Media Unione Europea
Croatian Audiovisual Centre


Note:
Le storie

Michele, Somalia 1992 1995

Michele un uomo italiano, oggi quarantenne, che ha partecipato come militare di leva alloperazione umanitaria dellONU in Somalia tra il 1992 e il 94. Immagini e memorie delle missioni in Somalia continuano da anni ad affacciarsi a tratti alla sua mente, vivide come il presente. In modo particolare quelle delle violenze sui civili somali, di cui testimone e protagonista, coinvolto anchegli nelle dinamiche del gruppo. All'epoca Michele tornato a casa, ai suoi affetti, abitando lo stesso corpo che ha usato come unarma in un paese lontano, ma la consapevolezza stata un percorso lento di anni ed tutt'ora in atto e si svolge sotto i nostri occhi, un lento passaggio dall'incapacit di vedere la differenza tra la foto di un bel tramonto nella savana somala e la foto della tortura nei confronti di un animale o di un essere umano. Nel suo viaggio Michele incontra per la prima volta Andrea, anche lui soldato di pace in Somalia a vent'anni. Testimone e protagonista di violenze sui civili, narra dello stupro di gruppo di una ragazza somala. Da allora tormentato da incubi ricorrenti che non lo lasciano dormire. Alla vita quotidiana di Michele, alle immagini dei suoi incontri, si mescolano immagini e suoni di repertorio che costruiscono attorno alle sue parole un solido e visuale spazio narrativo, come in una soggettiva del ricordo. Si tratta di sequenze e foto di diversa provenienza, alcune girate dai soldati del contingente italiano, altre dalloperatore Miran Hrovatin nel 94, pochi giorni prima di essere ucciso a Mogadiscio con Ilaria Alpi.
Il racconto di Michele ci introduce in quel complesso mondo di regole e riti, di meccanismi del potere, di forme di aggregazione della virile comunit militare, di costruzione di un certo tipo di mascolinit che pur nella complessit, hanno la capacit di connettersi alla radice della costruzione della violenza.

Bakira, Ex Jugoslavia 1991- 1995
Nel 1993, Bakira rompe il silenzio e i pregiudizi sociali raccontando ai media la violenza sessuale che ha subito durante la guerra in corso nella ex Yugoslavia. Sotto gli occhi increduli dellOccidente si scoprono gli stupri di massa e i campi di gravidanza forzati, usati come strumenti di pulizia etnica. Il culmine della violenza sessuale in Bosnia: 50.000 vittime di stupro, delle quali l'80% sono, come Bakira, donne musulmane stuprate dagli aggressori serbi.
Bakira una delle prime donne bosniache che ha osato testimoniare davanti allInternational Criminal Tribunal for the former Yugoslavia (ITCY), e per questo hanno cercato di ucciderla, ma lei non si lasciata intimidire. Oggi, a 18 anni dalla fine della guerra, continua a dare la caccia ai violentatori - alcuni di loro oggi uomini stimati. Scomoda e troppo rumorosa per i politici bosniaci che preferiscono osservarla in silenzio, Bakira aiuta altre vittime a rintracciare i loro stupratori. Una volta individuati, le donne partono in missione: si appostano clandestinamente sotto le case dei criminali di guerra, osservano le loro mosse, a volte per giorni, e li fotografano in segreto, cos che il Tribunale di Sarajevo, inefficiente e lento, possa avere le prove della loro presenza sul territorio bosniaco e chiamarli in giudizio.
Accompagniamo Bakira in una di queste missioni fotografiche: sfida, disperazione, coraggio folle di Bakira nelladdentrarsi nelle regioni della Bosnia, dove gli indiziati dello stupro ancora oggi girano armati, protetti da una comunit omertosa.... Un viaggio in macchina da Sarajevo verso Visegrad, la cittadina degli orrori e del genocidio taciuto, dove Bakira stata ripetutamente violentata durante la guerra. Ma Bakira sta facendo anche un altro difficile viaggio: quello interiore, narrativo ed emotivo, lungo una linea fin troppo sottile che divide la sete di giustizia dalla sete di vendetta. Un viaggio verso gli inferi della Bosnia e dell'animo umano.

Materiali dArchivio
Oltre alle sequenze realizzate in fase di ripresa, il film si avvale di materiali darchivio rari e in alcuni casi inediti.
Il materiale darchivio ha la capacit di creare nel film contesti con forti connotazioni cinematografiche, in grado di riportare lo spettatore al clima proprio dei conflitti che il film racconta. Tra i materiali darchivio, i girati prodotti in Somalia dal cameraman Miran Hrovatin, ucciso, come noto, assieme alla giornalista Ilaria Alpi a Mogadiscio nel 1994: un modo di rara carica umana e sensibile empatia per raccontare la guerra attraverso le immagini.


Video


Foto