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"La Linea Sottile" in anteprima al Visioni dal Mondo di Milano


Verr presentato in anteprima italiana fuori concorso al Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo Immagini dalla realt, che si svolger allUnicredit Pavilion di Milano dall11 al 13 dicembre p.v., "La linea sottile" di Nina Mimica e Paola Sangiovanni, documentario che ricerca le origini della violenza accostando le storie di due protagonisti e due conflitti differenti: Michele Patruno, ex militare in missione di pace in Somalia e Bakira Hasečić, donna sopravvissuta alle violenze della guerra in ex Jugoslavia.

Alla vigilia della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne del prossimo 25 novembre, La linea sottile offre un importante spunto di riflessione sulla violenza compiuta e subita, violenza i cui echi si percepiscono anche nella cultura del paese in pace nel quale viviamo, sostiene la regista Paola Sangiovanni.

Nato dallesigenza tutta femminile di analizzare le atrocit commesse e coglierne i significati profondi e lumana capacit di generare il male, il film - prodotto da DocLab, Altreforme e Kinematograf in collaborazione con Rai Cinema - arriver sugli schermi italiani a Marzo 2016 grazie a BertaFilm.

Michele stato in Somalia tra il 1992 e il 1994 come militare di leva nelloperazione umanitaria dellONU in Somalia: ancora oggi le immagini e la memoria delle violenze sui civili somali, delle quali stato testimone oltre che protagonista nelle dinamiche del gruppo, sono vivide nella sua mente. Nelle sue parole il viaggio personale verso la consapevolezza di quanto compiuto, attraverso il confronto con ex colleghi e le foto realizzate allepoca.

Bakira stata vittima di stupri durante gli anni della guerra in Ex Jugoslavia ed stata tra le prime donne bosniache a denunciare quanto subito. A ventanni dalla fine del conflitto, il suo impegno, insieme a quello di altre donne, continua a scontrarsi con l'elusione di quanto accaduto e con la fragilit del diritto di fronte alle violenze subite. Lo spettatore segue Bakira nel suo doppio viaggio: quello in auto verso Visegrad, la citt degli orrori e del genocidio taciuto, e quello emotivo interiore, ancora oggi in bilico tra sete di giustizia e vendetta.

I racconti dei due protagonisti sono accompagnati da materiali darchivio, in alcuni casi inediti, che riportano lo spettatore al clima dei conflitti in Somalia e nella ex Jugoslavia. Tra i materiali sono presenti anche i girati di Miran Hrovatin, cameraman ucciso assieme alla giornalista Ilaria Alpi a Mogadiscio nel 1994.

17/11/2015, 18:14