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BIF&ST 17 - "Il Dio dell'Amore": le complicate relazioni amoroseSinossi *: "<>Il Dio dell’Amore" è un viaggio, o un’esplorazione, nelle relazioni amorose. Una storia sui destini sentimentali di alcune persone, sui loro modi di amarsi, di sfiorarsi, di entrare in contatto uno con l’altro. È un racconto corale dal tono ironico, sorridente ma anche amaro, che disegna una umanità impelagata nel caos dei sentimenti che da sempre ci agitano e ci meravigliano. I personaggi sono tutti collegati da relazioni amorose e, se visti tutti insieme, tutti parte di un fitto disegno, una tessitura dove ognuno è un nodo, un inizio e una fine. Il loro destino è in mano al Dio dell’Amore, una creatura capricciosa e imprevedibile, a volte benevolo e mite e a volte invece agguerrito e battagliero. A condurci in questo viaggio è il poeta Ovidio, l’eterno cantore dell’amore che, al di là di ogni sentimentalismo e di ogni morale, torna dalla Roma Imperiale direttamente nella nostra contemporaneità per raccontarci questa storia.
Note:
PERSONAGGI
FILIPPO
Insegnante all’Accademia di Belle Arti, sposato con Ada. Non può avere figli ma quando scopre che diventerà miracolosamente padre, lascia la sua amante Silvia.
ADA
Giornalista di cronaca nera, sposata con Filippo. Dopo anni di tentativi rimane incinta, ma l’incontro con Pietro fa vacillare le sue certezze.
PIETRO
Papà di Simone. Ada è il suo amore liceale. Linda gli mostra la strada verso la felicità.
SILVIA
Studentessa di Filippo, lavora come cameriera. Dopo la rottura con Filippo, Arianna la aiuta a vedere le cose da una nuova prospettiva.
LINDA
Maestra di scuola elementare, dopo una storia finita male con Jacopo, nella sua vita arriva Pietro che scombina tutti i suoi piani.
ARIANNA
Cardiochirurga di talento, sposata con Ester, insieme hanno una figlia. È in crisi con sua moglie e usa il suo lavoro come via di fuga. L’incontro con Silvia mina il suo equilibrio.
ESTER
Psicologa, sposata con Arianna. soffre per le assenze della moglie ed è la terapista di Jacopo, per il quale nutre simpatia.
JACOPO
Autista di bus scanzonato, prende la vita di pancia e non si rassegna alla fine della relazione con Linda, così va in terapia da Ester.
OVIDIO
Voce narrante della storia torna nella nostra contemporaneità dalla Roma imperiale come attento osservatore delle passioni umane.
NOTE SULLE MUSICHE
Nel film “Il Dio dell’Amore” il personaggio di Ovidio, esterno alle vicende sentimentali dei protagonisti, commenta le loro storie. Ecco, il pianoforte secondo Lagi e me, svolge qui una funzione simile, apparendo come una voce che commenta, a volte sottolinea, più spesso indaga o suggerisce. Una voce che nel frattempo accompagna i sette personaggi principali del film nei loro momenti più fragili, in maniera intima e partecipe.
Attorno al pianoforte abbiamo voluto qua e là un gruppo jazz - chitarra, contrabbasso, batteria - ad introdurre un elemento di ironia. Ma anche un gruppo di archi, ad aggiungere una dimensione sospesa, metafisica, mentre un utilizzo discreto dell’elettronica crea ombre e profondità, suggerendo una presenza invisibile che si muove all’interno della storia.
Il film è attraversato da una canzone originale. La ascoltiamo sempre, in versioni diverse, in chiusura dei capitoli che compongono il film (Prologo, Autunno, Inverno, Primavera, Estate) e arriva nella sua interezza sui titoli di coda.
È interpretata da Valentina Cenni. La sua voce porta una intensità così luminosa che per me diventa il filo emotivo dell’intero racconto.
Stefano Bollani