I viaggi di Roby
Cinema Aquila

Cast

Interpreti:
Luigi Lo Cascio (Michele)
Donatella Finocchiaro (Flora)
Leonardo Della Bianca (Brando)
Erika Blanc (Giuditta)
Isabella Aldovini (Laura)
Eleonora Sergio (Lilletta)
Augusto Zucchi (Vico)
Mia Benedetto (Marcella)
Patrizia Pellegrino (Novella)
Chiara Sani (Elide)
Rita Carlini (Suntina)
Marina Ninchi (Mina)
Diletta Dalla Casa (Ornella)
Fabrizio Amicucci (Carabiniere)
Bob Messini (Avvocato Alioti)
Corrado Solari (Negoziante ciclomotori)
Mariella Valentini (Bartocci)
Pino Quartullo (Stefano)

Soggetto:
Pupi Avati
Tommaso Avati
Claudio Piersanti

Sceneggiatura:
Pupi Avati
Tommaso Avati
Claudio Piersanti
Luigi Cancrini (consulenza scientifica)
Francesca Romana De Gregorio (consulenza scientifica)

Musiche:
Stefano Arnaldi
Lucio Gregoretti

Montaggio:
Luigi Capalbo

Costumi:
Beatrice Giannini
Flavia Liberatori

Scenografia:
Marinella Perrotta

Effetti:
JustEleven

Fotografia:
Blasco Giurato

Suono:
Piero Parisi (presa diretta)

Aiuto regista:
Roberto Farina

Produttore:
Antonio Avati
Alessandra Ottaviani (RAI)
Daniela Troncelliti (RAI)

Regista seconda unit:
Mariantonia Avati

Arredamento:
Roberta Troncarelli

Direttore di produzione:
Cristina Bravini

Direttore di produzione:
Gianfranco Musiu

Coordinamento finanziario:
Diego Raiteri

Il Bambino Cattivo


Regia: Pupi Avati
Anno di produzione: 2013
Durata: 100'
Tipologia: film-tv
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Rai Fiction, Duea Film
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: HD, colore
Ufficio Stampa: Viviana Ronzitti
Titolo originale: Il Bambino Cattivo

Sinossi: In sintonia con lo spirito della Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, che ricorre il 20 novembre, la Rai presenta un tv movie che d voce a ci che pu vivere un bambino quando viene abbandonato dalla sua famiglia; quando, con quel peso psicologico, si trova ad attraversare il percorso protettivo predisposto dalle Istituzioni; quando incontra, dopo paura e diffidenza, genitori adottivi che possono amarlo come nessuno aveva fatto prima.

Quel bambino si chiama Brando, ha 11 anni e una famiglia che sta per disgregarsi. I genitori, entrambi professori universitari, sono in conflitto da anni e lui sta nel mezzo: strumentalizzato come testimone di ci che accade, tirato ora da una parte ora dallaltra; coinvolto nei litigi e nelle recriminazioni senza che abbia la forza per difendersi. Fino a essere definito cattivo da chi lha messo al mondo. Cattivo perch non parteggia, perch non sta al loro gioco.
La madre, Flora, soffre di ricorrenti e gravi crisi depressive. Il padre, Michele, affettivamente un uomo immaturo e assente. La situazione precipita quando Michele stringe una relazione con Lilletta, ragazza di cui era innamorato ai tempi della scuola. A Brando viene chiesto di capire, di essere complice, anche se non ha gli strumenti per accettare e gestire quel tradimento. Flora neanche purtroppo: scoperto tutto, tenta il suicidio, dal quale non si riprender pi.
Per Brando inizia il periodo pi difficile. Allinizio sta con la nonna paterna, molto affezionata al bambino ma non in grado di occuparsene. Poi il contatto con i nonni materni, che quasi non conoscono il nipote n hanno intenzione di farlo, anzi, lo usano soltanto come fonte per acquisire notizie contro Michele e la sua amante.
Si arriva alla separazione dei genitori e per Brando si preannuncia un nuovo trauma: la dichiarazione dabbandono e il conseguente trasferimento in una Casa Famiglia. Il Giudice dei minori constata infatti che la madre non pu prendersi cura del bambino perch ricoverata in clinica con danni irreversibili e che il padre ha rinunciato alla paternit perch succube di Lilletta, che assolutamente non vuole avere nulla a che fare con Brando. Michele prende questa decisione anche per evitare che suo figlio venga affidato ai nonni materni, che vivono in un'altra citt e che quindi porterebbero lontano da lui Brando, ma per ottenere la loro rinuncia costretto a presentare rinuncia a sua volta.
Per Brando larrivo nella Casa Famiglia scioccante perch privato di ogni punto di riferimento affettivo. Lunica difesa che trova rifugiarsi negli amati eroi del calcio e del wrestling, sue passioni. Ma non sufficiente a reggere il cambiamento drastico della sua vita. Fugge di notte per andare in clinica dalla madre e una volta arrivato lei a mandarlo via: lo considera complice del padre, quindi un bambino cattivo. Brando capisce che sua madre non guarir pi e suo padre, preso dalla relazione con Lilletta e dal nuovo figlio in arrivo, si praticamente dimenticato di lui.
Brando solo. Ha perso la sua famiglia d'origine. Ma nel corso degli anni ne trover unaltra e prover a essere di nuovo un bambino felice.

Note:
Le musiche del film sono ispirate alla Ballata n1 in Sol minore Op. 23 di Fryderyk Chopin e alle Variations on a Theme of Frank Bridge Op. 10 di Benjamin Britten.

Video


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