FESTA DEL CINEMA DI ROMA 21 - Il programma di domenica 18 ottobre
Domenica 18 ottobre 2026 alle ore 16:30 presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Rodrigo Sorogoyen sarà protagonista di una Masterclass con il pubblico della Festa. Il regista, sceneggiatore e produttore spagnolo – tra i più brillanti del cinema continentale, celebre per titoli come As bestas, nove premi Goya e un Premio César, Il regno, sette premi Goya, e Madre, candidato agli Oscar® come miglior cortometraggio – è alla Festa per presentare, nella sezione Best of 2026, il suo nuovo lavoro El ser querido, fra i più applauditi al Festival di Cannes. Il film vede protagonista Javier Bardem, Premio alla Carriera della ventunesima edizione della Festa.
Saranno quattro i titoli presentati nella sezione Grand Public.
Si inizierà alle ore 16, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con la proiezione di Juste une illusion, la nuova commedia di Eric Toledano e Olivier Nakache, autori di titoli come Quasi amici, Samba e C’est la vie - Prendila come viene. Nel film, Vincent (Simon Boublil), alla soglia dei tredici anni, vive nella periferia parigina in una famiglia della classe media, tra un fratello maggiore distante (Alexis Rosenstiehl) e genitori (Louis Garrel e Camille Cottin) in conflitto permanente. Non “più” un bambino e “non ancora” un adulto, Vincent si pone domande e dubbi sull’identità, l’amicizia, la famiglia, la religione, il desiderio e i primi slanci amorosi. Sul red carpet della Festa, accanto ai due registi, ci saranno i protagonisti del film, Louis Garrel e Camille Cottin.
Alle ore 19, ancora in Sala Sinopoli, sarà proiettato Noi, un po’ meglio di Daniele Luchetti, commedia sentimentale che mette a nudo la necessità di confrontarsi con le proprie paure e i propri desideri. I protagonisti del film, interpretati da Elio Germano e Maria Chiara Giannetta, sono due persone molto diverse: lui è un uomo strutturato e con un forte senso della famiglia, lei è indipendente, allergica alle convenzioni e da sempre contraria alla maternità. Eppure il loro amore è forte, tra continue e divertenti trattative su tutto. Quando la sfida diventa l’adozione di un bambino, le loro differenze emergono con forza. Riusciranno a superare i tanti ostacoli che questa prova metterà sul loro cammino?
Alle ore 21:15, la Sala Petrassi ospiterà la proiezione di Desiderio di Michela Cescon, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Giorgio Montefoschi. Alla fine degli anni Ottanta, in una Roma eterna e senza tempo, Matteo (Enrico Borello) frequenta l’università quando conosce Livia (Romana Maggiora Vergano). Lui sogna di diventare sceneggiatore, lei è ancora indecisa sul futuro. Tra loro scatta subito un’attrazione che mette a nudo le differenze sociali e le insicurezze della loro età. Quando Livia si trasferisce a Londra per cercare la sua strada, quel sentimento mai vissuto sembra solo un’illusione da ragazzi. Anni dopo Matteo è diventato giornalista, ha scelto una serenità familiare, si è sposato con Anna e ha due figli. Inaspettatamente rincontra Livia: lei custodisce un segreto e la sua presenza a Roma non è casuale. La distanza e il tempo non hanno spento il loro legame: ora riaffiora come un amore che chiede coraggio e responsabilità, scatenando conseguenze che mettono alla prova.
Alle ore 21:30, nella Sala Sinopoli, il pubblico potrà assistere a È andata così di Gianni Zanasi. Nel film, Cecilia (Valentina Lodovini) si trova costretta suo malgrado a convivere in un casolare sperduto in campagna con i tre uomini più importanti della sua vita (Michele Riondino, Valerio Mastandrea, Leonardo Lidi). Tra assistenti sociali, gatti scappati, uno strozzino che l’aspetta sotto casa e ‘spettri’ che si aggirano, inspiegabilmente Cecilia ritrova tutto quello che le sembrava perduto, la leggerezza di poter dire: “È andata così”.
Alle ore 18:30, presso la Sala Petrassi, si terrà la proiezione dei primi due episodi di Cagnàz di Alessandro Roia, in programma nella sezione Freestyle Serie realizzata in collaborazione con Fondazione Roma Lazio Film Commission. L’ispettore Marco Cagnani (Guido Caprino), detto Cagnàz (letteralmente “cagnaccio” in dialetto romagnolo) è un poliziotto scanzonato ma geniale, che vive e lavora secondo regole tutte sue. Dalla barca in cui vive scopre ogni segreto della Riviera Romagnola, e conosce il crimine locale meglio di chiunque altro. Ad affiancarlo c’è Ossani (Eugenio Franceschini), collega rigoroso e inizialmente diffidente, con cui forma una coppia tanto improbabile quanto efficace. Tra intuizioni brillanti e modi irriverenti, i due poliziotti risolveranno i casi mettendo da parte le loro differenze.
Domani, domenica 18 ottobre alle ore 18 presso il Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica, il programma del Concorso Progressive Cinema ospiterà la proiezione di Voilà, c’est fini di Gustave Kervern. Al suo primo lavoro da solo dopo la lunga collaborazione con Benoît Delépine, il regista racconta la contemporaneità dalla prospettiva di un mondo apparentemente lontano, le Isole Mauritius, dove la vita “vera” degli isolani si svolge accanto a quella artificiale dei turisti. Non dimentica lo humour pungente e paradossale dei suoi film precedenti, ma non cerca mai la provocazione frontale: lascia parlare le immagini e fa un uso straordinario di una colonna sonora a contrasto, che va da Peaches ai Suicide.
Altre due le proiezioni in programma al Teatro Studio Gianni Borgna, entrambe nella sezione Special Screenings.
Alle ore 16, gli spettatori potranno assistere a Nedo, un italiano di Ruggero Gabbai che racconta la storia di Nedo Fiano, nato a Firenze nel 1925 e sopravvissuto ad Auschwitz poiché arruolato nel Kanada Kommando, composto da prigionieri costretti a smistare gli effetti personali dei deportati all’arrivo sulla rampa del campo. Il film ripercorre la sua testimonianza legata all’arresto, alla deportazione, alla devastante perdita dell’intera famiglia all’arrivo al campo di Auschwitz-Birkenau e alla terrificante “marcia della morte” che, dopo l’evacuazione di Auschwitz, lo portò in altri sette campi.
Alle ore 20:45 sarà la volta di Elza di Eryk Rocha, sulla vita e l’arte di Elza Soares, leggendaria icona della musica popolare brasiliana, una delle voci più potenti e dirompenti del Novecento. In questo documentario, frutto di otto anni di riprese e conversazioni con l’artista prima della sua scomparsa avvenuta nel 2022, Eryk Rocha – figlio di Glauber, uno dei più grandi registi della storia del cinema sudamericano – ne raccoglie la testimonianza diretta per comporre un memoir libero e non cronologico. Il film concorrerà al Premio per il Miglior Documentario.
Alle ore 15, il MAXXI ospiterà una terza proiezione della sezione Special Screenings, Blu di Denis Brotto, viaggio cinematografico attraverso i mari italiani, seguendo il respiro dell’acqua e le tracce che lascia nel paesaggio, nella memoria e nell’immaginario. Attraverso la voce e lo sguardo di Marco Baliani, il film esplora coste, isole e fondali, da Aci Trezza e Siracusa fino alle Cinque Terre e Trieste, raccontando luoghi in cui il mare custodisce storie antiche e testimonia profonde trasformazioni. Il documentario rientra nella rassegna “Gocce di cinema” in collaborazione con Acea.
Il programma del MAXXI ospiterà inoltre tre film della sezione Freestyle.
Si inizierà alle ore 17:15 con Bloques erráticos di Thomas Woodroffe che concorrerà al Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane. Il regista realizza il suo primo lungometraggio ispirandosi lontanamente a un evento storico: la spedizione compiuta negli anni Venti dal geografo Paul Castelnau e dall’operatore Lucien Le Saint in Patagonia e nella Terra del Fuoco, dove questi filmarono le popolazioni Kawésqar e Yagán. Liberato dopo cent’anni trascorsi all’interno di un ghiacciaio, il fantasma del cineasta Paul Castelnau vaga in un’iper-tecnologica Patagonia del futuro. Incapace di trovare pace poiché un film da lui realizzato un secolo prima è rimasto senza pubblico, parte quindi alla ricerca di qualcuno che possa finalmente sottrarlo all’oblio.
Alle ore 19:30 sarà la volta de La linea dell’orizzonte di Federico Frascherelli, ritratto di Tullio Pericoli, artista molto riservato e che finora, di rado, si era lasciato riprendere. “Per raccontare Tullio Pericoli – ha dichiarato il regista – ho pensato che fosse meglio abitare le sue stesse regole geometriche e spaziali. La macchina da presa quindi non si limita a documentare, ma si fa testimone del mistero della creazione, pedinando il tempo del pensiero e del gesto. Il film abbandona lo scenario del widescreen per stringersi nel formato 4:3, specchio esatto delle tele dell’artista”. Al termine del film, si terrà una conversazione tra Federico Frascherelli e Tullio Pericoli.
Alle ore 21:30 sarà proiettato Walking with Animators di Gilles Penso e Alexandre Poncet, che firmano un atto d’amore verso l’animazione e chi la crea, un’opera imponente, frutto di quasi otto anni di lavoro e costruita attraverso oltre settanta interviste a figure leggendarie dell’industria. Il suo valore è anche nel momento storico in cui arriva: mentre l’intelligenza artificiale inizia a trasformare il settore, il film celebra la manualità, la pazienza e il pensiero che stanno dietro ogni singolo fotogramma. Il regista Gilles Penso incontrerà gli spettatori dopo la proiezione.
Alle ore 11:30 la Sala Petrassi ospiterà un omaggio a Fulvio Lucisano: si inizierà con la proiezione del documentario Io non ho paura – Fulvio Lucisano: l’ultimo produttore di Marco Spagnoli a cui seguirà una conversazione che vedrà protagonisti il regista, Paola Lucisano, Federica Lucisano, Francesco Rutelli, Lucia Borgonzoni e Alessandro Siani.
Domani, domenica 18 ottobre, la sala Cinecittà della Casa del Cinema ospiterà quattro proiezioni della sezione Storia del Cinema.
Primo appuntamento alle ore 15 con The Women di George Cukor, nell’ambito dell’omaggio a Goffredo Fofi. Il film, che sarà introdotto dal giornalista e critico cinematografico Paolo Mereghetti, è una brillante satira sulla distanza emotiva maschile e le rigidità del matrimonio con un cast interamente femminile.
Alle ore 17:45 il pubblico potrà assistere al documentario Carolco, un rêve hollywoodien di Julien Dupuy e Jérémy Fauchoux. Emblema degli eccessi hollywoodiani e del sogno americano, Carolco fu l’incredibile avventura di Mario Kassar e Andrew Vajna. In quindici anni, la coppia produsse i film delle maggiori star degli anni Ottanta e Novanta: un’ascesa vertiginosa conclusa con un crollo altrettanto fulmineo.
Alle ore 19:15 la sala Cinecittà ospiterà la proiezione del documentario Robert Richardson – The White Devil, ritratto personale e artistico del tre volte premio Oscar® Robert Richardson, uno dei più grandi direttori della fotografia viventi. A introdurre la proiezione sarà la regista Jana Hojdová.
Alle ore 21:30 sarà la volta di Boogie Nights di Paul Thomas Anderson. Ambientato nel 1977, il film – presentato nella versione restaurata a cura di Warner Bros. con la supervisione del regista – racconta come in piena golden age dell’industria del porno, il cameriere Mark Wahlberg, “iper-baciato” dalla natura, riesca a diventare una superstar.
Il programma della sezione Storia del Cinema si concluderà al Teatro Olimpico ACEA: alle ore 18 sarà la volta di Paz! di Renato De Maria, che racconta le sfaccettature della giovinezza attraverso Pentothal, Zanardi e Fiabeschi, tre personaggi disegnati da Andrea Pazienza, narratore geniale di una generazione. A introdurre la proiezione, il regista e l’attore Max Mazzotta. Il film è stato restaurato da 11 Marzo Film e I.T.C. Movie con la supervisione del regista Renato De Maria e del direttore della fotografia Gian Filippo Corticelli (per concessione di Lucky Red).
Ancora presso il Teatro Olimpico ACEA alle ore 20:30 si terrà la proiezione di In un battito (Special Screenings) di Giovanni Troilo. Il 1° dicembre 2024, durante Fiorentina-Inter, Edoardo Bove, una delle promesse più brillanti del calcio italiano, si accascia improvvisamente sul terreno di gioco. In pochi istanti il tempo si sospende: per lui, per chi gli sta accanto, per milioni di persone che assistono sgomente a quella scena. È l’inizio di una frattura profonda, non solo fisica ma esistenziale. Questo documentario segue Edoardo nei mesi successivi a quell’evento, accompagnandolo in un viaggio intimo e imprevedibile.
Continua il programma dell’iniziativa “Roma Lazio in serie” presso lo spazio AuditoriumArte. Tra gli ospiti della sezione dedicata ai podcast ci sarà il regista e sceneggiatore Pappi Corsicato (ore 12) e l’attrice Marianna Fontana (ore 15). Alle ore 16, per la sezione “Incontri seriali” si terrà una conversazione sulla serie Il Milanese che vedrà protagonisti il regista Simone Spada, l’attore Alessandro Tedeschi e gli sceneggiatori Silvia Ebreul e Marcello Izzo. Alle ore 17, per la serie ChiaroScuro, sarà possibile assistere al dialogo fra il regista Jan Maria Michelini, gli sceneggiatori Francesco Arlanch, Umberto Gnoli e Sabina Marabini e l’attore Andrea Lattanzi. Entrambe le serie rientrano nella sezione Freestyle Serie, in collaborazione con la Fondazione Roma Lazio Film Commission. Il programma giornaliero si chiuderà alle ore 18:45 con un incontro sulla serie Che Dio ci aiuti (sezione “Work In Progress”) che coinvolgerà il regista Francesco Vicario e gli attori Sara Drago e Giovanni Scifoni.
Il programma di repliche arriverà al Teatro Olimpico ACEA con The Rome Eight di Hannu Salonen (ore 15). Nella sala 1 del Cinema Giulio Cesare si terranno Siri Hustvedt – Dance Around the Self di Sabine Lidl (ore 14:15), Juste une illusion di Eric Toledano e Olivier Nakache (ore 16:30), Cagnàz di Alessandro Roia (ore 19) e Desiderio di Michela Cescon (ore 21:30). In sala 3 saranno proiettati Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti di Dario Zonta e Carlo Zoratti (ore 17), Noi, un po’ meglio di Daniele Luchetti (ore 19:30) e È andata così di Gianni Zanasi (ore 22). La programmazione continuerà in sala 6 con Alea Jacarandas di Hassen Ferhani (ore 15) ed Eva Mameli Calvino. La Signora dei fiori di Alessandra Usai (ore 17), concludendosi in sala 7 con le proiezioni di Nowruz – Nuovo giorno di Francesco Cannavà (ore 14), Nedo, un italiano di Ruggero Gabbai (ore 16:15), Voilà, c’est fini di Gustave Kervern (ore 18:15) ed Elza di Eryk Rocha (ore 22:30).
17/10/2026, 21:54