I Viaggi di Robi
locandina di ""

Cast

Con:
Roberto Abbati
Umberto Fabi
Alice Giroldini
Giancarlo Ilari
Francesco Marchi
Chiara Rubes
Loredana Scianna
Davide Villani

Soggetto:
Gianfranco Pannone
Primo Giroldini

Sceneggiatura:
Gianfranco Pannone
Primo Giroldini

Musiche:
Gianluigi Trovesi
Gianni Coscia

Montaggio:
Tommaso Valente
Erika Manoni

Fotografia:
Roberto Gorreri
Silvia Degani

Produttore:
Primo Giroldini

Ricerche, testi, gruppo di lavoro:
Raffaella Bernabe’

Ricerche, testi, gruppo di lavoro:
Nico Carrato

Ricerche, testi, gruppo di lavoro:
Silvia Degani

Ricerche, testi, gruppo di lavoro:
Francesco Goggioli

Ricerche, testi, gruppo di lavoro:
Roberto Gorreri

Ricerche, testi, gruppo di lavoro:
Monica Rossi

Ricerche, testi, gruppo di lavoro:
Stefano Terenziani

Consulente dialettale:
Alberto Michelotti

Consulenza storica:
Margherita Becchetti

Consulenza storica:
William Gambetta

Consulenza storica:
Marco Minardi

Trid Cmè la Bula (Progetto Barricate)


Regia: Gianfranco Pannone
Anno di produzione: 2014
Durata: 45'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: Effetto Notte; in collaborazione con Circolo del Cinema Stanley Kubrick
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: HD, colore
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Trid Cmè la Bula (Progetto Barricate)
Altri titoli: Barricate Project

Recensioni di :
- TRID CMÈ LA BULA - Gli ultimi a difesa della città

Sinossi: Il documentario è un racconto originale delle Barricate di Parma del 1922, quando un intero quartiere della città: l'Oltretorrente, si ribellò al nascente fascismo. Attraverso otto attori che interpretano altrettanti personaggi di fantasia ma verosimili, gli autori e il gruppo di lavoro hanno provato a narrare la storia dal basso e riportandola all'oggi. I luoghi filmati sono quelli dell'Oltretorrente di oggi messi in relazione ai luoghi fotografati da Amoretti negli anni '20. I popolani fissati dalla macchina fotografica prendono vita attraverso biografie immaginarie e con attori in carne ossa che raccontano la propria vita e le vicende del celebre evento storico. Gli attori sono filmati mentre provano i loro ruoli, mentre indossano i vestiti dell'epoca e in strada, nei borghi a contatto con i cittadini dell'Oltretorrente di Parma, oggi. Il racconto cinematografico procede “dal vivo”, senza voce fuori campo e senza immagini di repertorio, tranne le fotografie: studiate, ingrandite per entrare in quel mondo e in quelle vite nel modo più verosimile.

"" è stato sostenuto da:
Regione Emilia Romagna
Comune di Parma
CNA
Legacoop
Camera di Commercio di Parma
UNIPOL Assicurazioni


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