I viaggi di Roby
Cinema Aquila
locandina di "Senza Fiato"

Cast

Interpreti:
Francesca Neri (Luciana)
Fortunato Cerlino (Michele)
Antonio Friello (Matteo)
Antonia Truppo (Anna)
Chiara Baffi (Carla)
Giuliana Vigogna (Livia)
Nicola Di Pinto (Pietro)
Antonio Milo (Enrico)

Sceneggiatura:
Pier Francesco Corona

Musiche:
Fabio Verzillo

Montaggio:
Maria Iovine

Costumi:
Rossella Aprea

Scenografia:
Fabio Galvagno

Fotografia:
Rocco Marra

Suono:
Luca Ranieri

Produttore:
Marco Verzillo

Senza Fiato


Regia: Raffaele Verzillo
Anno di produzione: 2016
Durata: n.d.
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Progeda S.r.l.
Distributore: Distribuzione Indipendente
Data di uscita: 12/10/2017
Formato di proiezione: DCP, bianco/nero
Ufficio Stampa: Ylenia Politano
Titolo originale: Senza Fiato
Altri titoli: Il Vuoto

Sinossi: La vita una corsa.
Compromessa dalla fragilit della condizione umana, dalla crisi dellattuale momento storico, dalloltraggio fatto a intere generazioni. Una corsa che, malgrado tutto, non si ferma. Che, sebbene stremata, senza fiato, tentata dal desiderio di fermarsi, trova la forza, la ragione di andare avanti. Perch, come in uninesorabile staffetta, altra vita possa iniziare la sua corsa.
Matteo ha 45 anni.
un uomo perso, sconfitto dalla vita e da un Paese che ha ucciso la sua generazione negandole le condizioni, le opportunit, i sogni che spettano a uomini e donne di una societ civile nel momento delle loro scelte, della loro realizzazione. Insieme a tanti altri come lui, Matteo si ritrova senza ideali, senza ideologie, senza la possibilit di vedere realizzate le sue abilit, concretizzata quella forma di vita che avrebbe voluto costruire.
E senza pi speranza. Cos che decide di andare via. Ma non via dal suo Paese. No. Via dalla vita. Non ha pi ragione per restare, non c un motivo per continuare. Lui non lo vede. Nel momento in cui tenta di attuare il suo proposito, per, gli sorge un dubbio: E se invece ci fosse un motivo per restare, se fossi io che non riesco a vederlo?
Cos, prima di andare, forse con lo scrupolo di un vigliacco, con la drammatica condizione di essere inadatto tanto alla difficolt della vita quanto al coraggio della morte, chiede alle persone a lui pi vicine, pi care, se c qualcosa che lui non ha considerato, qualcosa che lui non vede, chiede agli altri una ragione per restare, per non uccidersi.
Il primo a cui pone questa terribile domanda suo fratello Michele. Poi alla sua ex.
Poi a unamica. Poi alla figlia di questa, ragazza di unaltra generazione, mettendo ciascuno davanti allo specchio, scoprendo la fragilit, la meschinit, il dramma di altre esistenze insulse, malate, disilluse, sopraffatte dalla vita e da una crisi epocale che amplifica ogni difficolt. Il quadro che ne esce quello di un Paese derubato dalla delittuosa amministrazione degli ultimi 30 anni, soffocato da una crisi violenta in cui le giovani generazioni hanno la necessit e, forse, il tempo per sperare in un miglioramento. Ma dove quarantenni e cinquantenni non possono fare altro che costatare la loro disfatta, guardare con rabbiosa impotenza un treno ormai passato, il cumulo maleodorante di sogni irrealizzati, di ingiustizie penalizzanti, di progetti falliti per colpe quasi sempre non proprie. E dare sensona quel che resta della loro vita pi che altro in funzione di quella che verr.

Ambientazione: Caserta / Capua / Santa Maria Capua Vetere

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