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I MIGLIORI FILM DEL 2018 PER CINEMAITALIANO.INFO


"Dogman" di Mattero Garrone è indiscutibilmente il miglior film italiano dell'anno e Marcello Fonte l'attore rivelazione con il suo "canaro" senza via di scampo. Ottima anche l'interpretazione di Alessandro Borghi in "Sulla mia Pelle" di Alessio Cremonini. Mario Martone si distingue come uno dei migliori autori contemporanei in "Capri - Revolution". Tra i documentari "Santiago, Italia" di Moretti e "La Strada dei Samouini" di Stefano Savona.


I MIGLIORI FILM DEL 2018 PER CINEMAITALIANO.INFO
I migliori film del 2018 per cinemaitaliano.info
Stefano Amadio

DOGMAN
Matteo Garrone ci fa respirare l’aria del mare sporco che a poca distanza dalle case bagna e corrode senza sosta costruzioni e uomini. Asciutto come sempre, profondo e puntuale nelle situazioni, ha negli interpreti un forte valore aggiunto. La scelta e la direzione degli attori sono perfette per descrivere quel mondo. Marcello Fonte esemplare scoperta.

L'UOMO CHE COMPRÒ LA LUNA
È una storia fantastica e poetica questa di Paolo Zucca, presentata in sordina come anteprima alla Festa di Roma. Una storia usata per raccontare a fondo la Sardegna e i sardi e per dimostrar loro, con onestà e autocritica, il proprio amore. Luoghi comuni forse, ma usati in modo sorprendente e ironico, capaci di far ridere in molte occasioni e in grado di creare la giusta atmosfera che accompagna il giovane Agente Gavino Zoccheddu, nel suo viaggio alla ricerca del sedicente proprietario della Luna. Anche qui ottima interpretazione di Benito Urgu, un non protagonista da premio.

SANTIAGO, ITALIA
Nanni Moretti, il Cile, gli anni 70. Un documentario sul colpo di Stato a Santiago ma soprattutto qualcosa che mostra come all’epoca l’impegno e l’interesse degli italiani non si limitava soltanto agli affari propri. Il regosta indugia un po’ sulle lacrime degli intervistati e sorvolare con una dissolvenza sarebbe stato più elegante tanto insieme ai ricordi, l’emozione, ad esempio per il concerto-raduno al Palazzo dello Sport o per l’intervento di Gian Maria Volonté in Piazza Santi Apostoli a Roma, sarebbe arrivata lo stesso.

SULLA MIA PELLE
Il film di Alessio Cremonini è asciutto e solo così poteva essere. Poco è lasciato ai sentimenti e alle sensazioni. L’unica ammessa, e funziona benissimo, è il dolore fisico di Stefano fatto di piccole smorfie, ansimi, lamenti che immobilizzano lui sul letto e noi sulla sedia. Alessandro Borghi è indiscutibilmente il miglior attore italiano. Qui cambia pelle, sguardo, e in modo stupefacente voce diventando Stefano Cucchi in persona.

FRIEDKIN UNCUT
Maestro di qua, maestro di là… la qualifica si spreca quando si parla di registi. Chi lo merita invece è William Friedkin, raccontato da Francesco Zippel, regista votato alla documentario biografico che riesce ad esaltare il valore di un grande senza scivolare mai nell’agiografia. Zippel non si limita a raccontare Friedkin ma, grazie alle interviste (Coppola, Tarantino, Walter Hill, McCanaughey, solo per citarne alcuni) riesce a fare una panoramica ampia e qualificata sul cinema in generale, catturando gli appassionati con gli spazi, gli argomenti e il ritmo.


Carlo Griseri

DOGMAN
Matteo Garrone realizza forse il suo film migliore traendo spunto dai fatti di cronaca del cosiddetto "Canaro". Scopre e valorizza appieno il talento di Marcello Fonte e incanta Cannes e il mondo. Solo applausi, per tutti.

LAZZARO FELICE
Tra fiaba e realtà, due storie separate dall'ambientazione e dalla cronologia, riunite da un personaggio iconico e immortale, Lazzaro, anima bella e candida che non può, non riesce ad adattarsi ai crudi tempi attuali.

OVUNQUE PROTEGGIMI
Lui, lei, un bambino voluto e cercato, le istituzioni "nemiche", la difficoltà di trovare un equilibrio. Forse, aiutandosi, ci si può riuscire. Ma forse, invece, è troppo tardi. Almeno per uno dei due... Emozionante, scritto con grazia e impreziosito da due attori perfetti.

TROPPA GRAZIA
Vedere la Madonna non sembra aiutare una giovane donna a chiarire il suo destino, anzi... Quando prova a seguire le sue parole, la ignorano. Quando prova a ignorarla, Lei la picchia. Bizzarro, sagace, divertente, intelligente.

I DIARI DI ANGELA - NOI DUE CINEASTI
Opera di vita e di cinema di Yervant Gianikian per Angela Ricci Lucchi. Una storia dopo l'altra, una bobina dopo l'altra, una pagina dopo l'altra: un omaggio del regista alla sua amata Angela, ma soprattutto un regalo inatteso per gli spettatori.


Antonio Capellupo

DOGMAN
Il "canaro" di Garrone ha lo sguardo dolce e stralunato di Marcello Fonte, talento attoriale purissimo al servizio di un racconto freddo e tagliente, che immerge lo spettatore nella periferia, quell'universo degli ultimi in cui per difendersi ognuno fa quel che può. Anche mostrare il lato più oscuro di se stesso.

MANUEL
Un viaggio di formazione a ritmo lento come quello di una vecchia apecar, il ritratto ricco di umanità di un ragazzone romano a cui la vita ha chiesto troppo presto di diventare uomo. Un gioiello di cinema indipendente.

LA STRADA DEI SAMOUNI
L'Oeil d'Or a Cannes come Miglior documentario è la giusta consacrazione per la straordinaria carriera di Stefano Savona, che dal Kurdistan alla Primavera Araba fino al conflitto israelo-palestinese, ha da sempre saputo mettere il suo talento di "narratore del reale" al servizio del racconto delle storie e della Storia. Un doc di rara forza e bellezza.

SULLA MIA PELLE
Il 2018 sarà ricordato come lo sbarco dei film marchiati Netflix. Il film di Cremonini ha conquistato il Festival di Venezia, il pubblico in sala e quello casalingo, tornando a far luce sul caso Cucchi, una delle pagine più "oscure" degli ultimi anni. Un Borghi che rasenta la perfezione.

"IL RAGAZZO PIU' FELICE DEL MONDO"
Stando in equilibrio tra il giallo e il road-movie, Gipi costruisce un racconto sul valore dell'amicizia che nel tempo si trasforma in un'interessante riflessione su quella sottile linea che separa la curiosità dall'ossessione, il narratore dallo sciacallo. Un piccolo film con un cuore grande grande.


Simone Pinchiorri

SULLA MIA PELLE
Un film importante che fa rtornare a parlare di uno dei casi più incresciosi e controversi della giustizia italiana, quello della morte di Stefano Cucchi. sopra le righe l'intepretazione di Alessandro Borghi nei panni del protagonista. Da vedere!

LA STRADA DEI SAMOUNI
Un bel documentario, realizzato da Stefano Savona, uno dei migliori registi italiani del "cinema del reale". Un film "impegnato" di grande "potenza", impreziosito dalle animazioni di Simone Massi.

DULCINEA
Prima parte della "trilogia dell'appartemento" di Luca Ferri, uno dei migliori registi indipendenti della scena cinematografica italiana. In "Dulcinea" descrive amaramante la solitudine del genere umano, in un film che assomiglia ad una pièce teatrale dal forte impatto evocativo ed a tratti feticista.

LA TERRA DELL'ABBASTANZA
Film d'esordio dei fratelli Damiano e Fabio D'Innocenzo, che conferma la freschezza del cinema italiano. Un'opera ambientata nella periferia romana, che descrive una realtà difficile.

DOGMAN
Matteo Garrone crea un film dalle atmosfere cupe, per raccontare una storia vera. Bravo Marcello Fonte nel ruolo del protagonisti e bravissimi il regista e gli sceneggiatori Massimo Gaudioso ed Ugo Chiti ha creare una narrazione che coinvolge lo spettatore dal primo all'ultimo momento.


Alessandra Alfonsi

IL CODICE DEL BABBUINO
Il terzo lungometraggio di Davide Alfonsi e Denis Malagnino è un'opera coraggiosa e tosta, realizzata senza il contributo ministeriale anche se i registi avevano presentato alcuni anni prima con la precedente casa di produzione (AmandaFlor) il progetto al Mibact con il sostegno di molti professionisti del cinema. "Il Codice del Babbuino", ispirato ad un fatto di cronaca nera, è un noir toccante su un caso di giustizia-fai-da-te: commuovente nella parte iniziale dopo il ritrovamento del corpo violentato della ragazza di Tiberio in un campo Rom, inquietante nella parte centrale durante le indagini ed esilarante nel finale, vedi la divertente sequenza sull'analisi di Scarface.

DOGMAN
In attesa della variante cinematografica di "Pinocchio" di Matteo Garrone, "Dogman" è un altro film italiano ispirato ad un caso di cronaca nera accaduto nella periferia romana, il delitto del Canaro. Tra i molti riconoscimenti ottenuti soprattutto quelli per l'interpretazione di Marcello Fonte, Prix d'Interprétation Masculine all'ultimo Festival di Cannes.

SULLA MIA PELLE
È il film di Alessio Cremonini sul caso Cucchi, interpretato brillantemente da Alessandro Borghi, come fa un tipico attore statunitense capace di calarsi e di immedesimarsi totalmente nel personaggio. Una ricostruzione distaccata, oggettiva e fedele ai verbali delle indagini sugli ultimi sette giorni di vita di un geometra spacciatore, morto all'ospedale Sandro Pertini durante la custodia cautelare, che lascia allo spettatore molte capacità di interpretazione, di giudizio e di analisi senza prendere una precisa posizione.

ZEROVSKIJ - SOLO PER AMORE
L'ennesimo travestimento del figlio del poliziotto, Renato Zero, lontano dagli esordi musicali, è un'emozionante osmosi tra linguaggi e arti che affronta le grandi tematiche della religione e della filosofia, come il tempo, l'odio, l'amore e la vita personificati su un palcoscenico e accompagnati dalle musiche di Zero. Un inno all'amore per la cultura in tutte le sue manifestazioni.

FABRIZIO DE ANDRE'. PRINCIPE LIBERO
Se il 2018 è stato l'anno dei biopic, soprattutto musicali, come "Maria By Callas", "Eric Clapton: Life In 12 Bars" e "Oasis: Supersonic", tra quelli italiani il più emozionante è proprio quello diretto da Luca Facchini dedicato a Fabrizio De Andrè. Tre ore gradevoli di una pellicola ben recitata che ricorda ed omaggia Faber più come uomo che come artista: come il figlio ribelle di un avvocato, il marito di Puny, il tifoso del Genoa, l'amico di Paolo Villaggio, di Fernanda Pivano e di Luigi Tenco.


Caterina Sabato

SULLA MIA PELLE
Un film necessario e questa volta non si tratta di un banale slogan. "Sulla mia pelle" di Alessio Cremonini racconta la “passione” di Stefano Cucchi, gli ultimi sette giorni di vita del trentenne romano pestato a sangue dai carabinieri in seguito al suo arresto per detenzione di stupefacenti, e lasciato morire nella sua cella senza le giuste cure. Alessandro Borghi, corpo e anima di Cucchi, è impressionante nella sua trasformazione fisica e per la sua interpretazione intensa e straziante. Nessuna santificazione, nessuna morbosità: la violenza subita rimane dietro una porta chiusa. Il corpo senza vita di Stefano Cucchi sul freddo tavolo di un obitorio, come quello di Ettore nel finale di "Mamma Roma", è l’immagine più cruda ed eloquente che il regista potesse dare.

DOGMAN
Uno dei fatti di cronaca più sconvolgenti e violenti della storia italiana. Ma il “canaro” di Matteo Garrone, che ha il volto dolce e spigoloso di Marcello Fonte, si allontana dalla realtà. La poesia e la bellezza trovano spazio tra la violenza e la miseria umana in una periferia senza nome. Come una fiaba che finisce male la cattiveria e la disumanità strappano via l’ingenuo Marcello dalla sua vita felice tra i cani, gli amici e l’adorata figlia. Il piccolo e gracile “canaro”, così, si tramuta in vendetta mettendo in atto un omicidio atroce ma catartico. Garrone umanizza l’assassino portando il pubblico a provare pietà per l’uomo miserabile.

CAPRI - REVOLUTION
Nel nuovo film di Mario Martone, Capri alla vigilia della Grande Guerra fa da sfondo alle storie di Lucia, di una comune guidata dal maestro Seybu e del giovane medico del paese. Lucia è la trasgressione, la sete di conoscenza, l’amore per l’ignoto contro il potere patriarcale, contro il suo destino di donna sottomessa. Lei è la rivoluzione. Scopre se stessa attraverso la magnetica isola nella quale la realtà sembra sospesa. Impara la libertà grazie ai giovani della comune, all’arte e alla cultura. La bellezza è protagonista assoluta: quella abbagliante di Capri, quella conturbante dei giovani corpi che riposano beati sugli scogli, quella di Lucia femminista ante litteram.

SANTIAGO, ITALIA
Il nuovo documentario di Nanni Moretti racconta lo straordinario aiuto dato da alcuni diplomatici italiani a centinaia di richiedenti asilo cileni dopo il colpo di stato del generale Pinochet nel settembre del 1973. Un importante documento che attraverso i ricordi e le parole dei sopravvissuti alle sue barbarie racconta, senza retorica né polemica, anche il volto solidale e umano di un’Italia che non c’è più. Molti oppositori del regime furono accolti dall’ambasciata italiana in Cile e in seguito portati in Italia dove cominciarono una nuova vita sostenuti dai partiti politici e dalla gente comune. Un documentario fondamentale per le nuove generazioni e non solo.

RIDE
Esordio alla regia di Valerio Mastandrea. Il lutto attraverso gli occhi di una giovane moglie, di un bambino e di un padre. Lei non piange ma ride, sommersa dai ricordi, intontita dagli altri che si disperano. Il figlioletto si prepara ad essere intervistato dai giornalisti al funerale. Il padre affronta la perdita del figlio con rabbia. Ironico e delicato, il film riesce a rappresentare in pieno il silenzio assordante e irreale dopo un lutto attraverso lo sguardo perso nel vuoto della protagonista. Le sue lacrime verranno rappresentate, in una poetica e toccante immagine, da una scrosciante pioggia nel soggiorno di casa dalla quale il figlio teneramente la riparerà sotto un ombrello.

Luca Corbellini

TITO E GLI ALIENI
Commedia splendida, visionaria e fantascientifica, fuori dal comune. Il tema trattato, la morte e la lenta elaborazione del lutto, presa come un pretesto, diventa sorgente di emozioni e ricordi per tutti i personaggi che ritrovano la felicità di vivere la quotidianità, nonostante il ricordo doloroso di chi non c’è più.

CHIAMAMI CON IL TUO NOME
Un film sull’amore, soprattutto, che è il frutto puro, da conservare e vagheggiare, di una storia di formazione, conoscenza e consapevolezza, in cui un adolescente trova un posto nel mondo e lo vive sia come prigione, sia come rifugio, come una stanza tutta per sé... che Luva Guadagnino esalta a bellezza pura.

DOGMAN
Un altro capolavoro di Matteo Garrone, dove il protagonista, a contatto con le bestie, umani e non, diventa contagioso con quel desiderio spasmodico di dare affetto e riceverne, nonostante le
situazioni tragiche e dolorose affrontate.

ELLA & JOHN
Il film di Virzì, maestro nella capacità di mescolare situazioni agro-dolci, non è solo un road movie dai risvolti malinconici e rocamboleschi, è una fuga, con due interpreti immensi, bizzosi o gigioni come solo certi anziani, anche nella vita reale, sanno essere. Il trionfo senza vergogna della senilità e della sua accettazione.

CAPRI - REVOLUTION
Film delicato e poetico, non ideologico e non facile. Emerge la bellissima figura di Lucia, donna inquieta e libera, che incarna perfettamente la rivoluzione dove Capri non è solo un’isola, ma una parte del mondo in pieno fermento. Ci sono tutti, tutti quelli che un altro mondo possibile sognano: poeti, artisti, profeti, socialisti, futuristi, anarchici. In breve, tutti quelli che nell’arte e nella politica anelano e preparano la rivoluzione della società, nonostante l’inizio della prima guerra mondiale.

05/01/2019, 10:09

La Redazione