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LA CASA DI FAMIGLIA - Quattro fratelli e il risveglio di papà


Opera prima di Augusto Fornari che prende dallo spettacolo teatrale la storia di quattro fratelli che vendono la villa mentre il padre è in coma ormai da cinque anni. Equivoci e chiarimenti per arrivare ad un finale che riconcilia tutta la famiglia Con Stefano Fresi, Libero De Rienzo, Matilde Gioli, Lino Guanciale e Luigi Diberti. Al cinema da giovedì 16 con Vision Distribution


LA CASA DI FAMIGLIA - Quattro fratelli e il risveglio di papà
Matilde Gioli, è Fanny nel film di Augusto Fornari
Quattro fratelli, con il papà in coma da cinque anni, vendono la villa di famiglia e subito dopo la firma dal notaio, eccolo lì, il papà si risveglia…

Arriva da uno spettacolo teatrale il testo del film di Augusto Fornari, che lo aveva messo in scena qualche anno fa con discreto successo. Le variazioni apportate per la versione cinematografica spostano in avanti lo svolgimento, sviluppando maggiormente la parte “dopo il risveglio” che si articola sulla necessità di nascondere la perdita della casa e di assistere il padre in un cammino dolce verso l’annuncio della dura notizia.

Se a teatro la verve dei dialoghi e il ritmo della messa in scena rendevano molto divertente la pièce, al cinema la strada intrapresa è quella della commedia leggera, fondata sugli equivoci, sul non detto e appoggiata su una sceneggiatura molto fragile. Malgrado gli interpreti abbiano i tempi giusti, un profilo dei singoli personaggi molto simile per tutto il corso della storia, lasciano il destino del film nelle mani dei soli dialoghi e di uno sviluppo che dopo un po’ tende a esaurirsi. Il superficiale Alex, interpretato da Lino Guanciale, ha sempre lo stesso sorrisone ebete sulla faccia, come Giacinto, il genio bancario di Libero De Rienzo, ha sempre l’espressione seriosa e la bella sorella Fanny, Matilde Gioli, ha perennemente l’aspetto e il comportamento di chi soffre per amore, mentre il “cattivo e odioso compratore”, Toni Fornari, ha irrimediabilmente tre etti di forfora sulla giacca blu…

Questa rigidità e l’assenza di sfumature nei personaggi si ripercuotono sul risultato finale di "La Casa di Famiglia", riportandolo nei ranghi delle commedie italiane degli ultimi anni, dove si fa sempre più fatica a ridere e sorridere ma anche a riflettere su tematiche come la famiglia, i conflitti interni e l’amore che trionfa, ormai spremute come limoni.

15/11/2017, 09:00

Stefano Amadio