OFF - Ortigia Film festival
I viaggi di Roby

I MIGLIORI FILM DEL 2013 PER CINEMAITALIANO.INFO


Il meglio del cinema italiano secondo la nostra redazione. Indiscusso "La Grande bellezza" di Paolo Sorrentino, ma anche i documentari "Sacro Gra" e "In Utero Srebrenica" tra i migliori. Pif rivelazione dell'anno con "La Mafia uccide solo d'estate". Conferma per Giuseppe Tornatore e il suo thriller internazionale.


I MIGLIORI FILM DEL 2013 PER CINEMAITALIANO.INFO
Pi votato: Paolo Sorrentino - LA GRANDE BELLEZZA
Stefano Amadio
STILL LIFE
Uberto Pasolini, il regista, vive all'estero da decenni ma italiano come la produzione Rai e nel suo film coglie in pieno, con poesia e personalit, ogni aspetto della moderna solitudine. Un'immagine di vita trovata in mezzo alla morte, mostrata con maestria, ironia e senza alcuna pesantezza.

LA GRANDE BELLEZZA
Un film dal forte sapore felliniano che Sorrentino riesce a rendere attuale e personale. L'assenza di una vera e propria storia ampiamente supplita dal continuo movimento del protagonista, dalla bravura degli interpreti e dai dialoghi mai banali.

SACRO GRA
Il vincitore di Venezia merita di essere tra i migliori, non per il Premio ma perch dimostra come, grazie a un autore vero, si possa uscire dalla strada, un po' pesante, del documentarismo italiano contemporaneo. Staticit, lentezze, astrazioni s ma con un'idea e una regia originale alle spalle.

SOLE A CATINELLE
Contro Corrente. Basta attaccare un autore/attore associandolo alla tv, ai cine-panettoni e ai peggiori filoni delle commedie italiane. Zalone riesce a scrivere una storia semplice ma scorretta, con la quale, senza starlo a sottolineare, pu mostrare e giudicare i peggiori difetti degli italiani di destra e di sinistra. Dopo i milioni meritati, il momento di riconoscimenti ufficiali!

SPAGHETTI STORY
Il film indipendente uscito a fine anno girato con un mini budget in 10 giorni. Anche se il contesto non originalissimo, lo sviluppo della storia, i personaggi e i dialoghi dimostrano la sana voglia di creare un cinema differente. Senza retorica e buonismo la strada in salita ma sicuramente pi interessante.


Antonio Capellupo
LA MAFIA UCCIDE SOLO D'ESTATE
Un umorismo intelligente e una tenera dolcezza rendono l'opera prima di Pif una delle pi interessanti "novit" del 2013.

IN UTERO SREBRENICA
Il 2013 stata senza dubbio un'annata DOC. Il cinema del reale italiano l'ha fatta da padrone, con produzioni di alto livello e caratura internazionale, proprio come il film di Carrieri, che dosa attentamente dolore e poesia, per raccontare un dramma da molti dimenticato. Freddo e commovente al tempo stesso.

PER ULISSE
Pochi autori hanno il coraggio, l'intelligenza e la capacit di muoversi all'interno del cinema underground, un territorio che per intere generazioni di filmmakers stato sinonimo di assoluta libert espressiva. Giovanni Cioni il degno erede di quel "fare cinema", e il suo nuovo "omerico" racconto ne una splendida testimonianza.

IL TRENO VA A MOSCA
A raccontare il passato ci riescono in molti, a risultare credibili solo in pochi, ma "mettere in scena" la memoria un'operazione al limite dell'impossibile. Federico Ferrone e Michele Manzolini ci sono riusciti, tramutando vecchi filmini abbandonati in un prezioso gioiello cinematografico.

LE COSE BELLE
Pensieri, speranze e sogni dei bambini di ieri si abbattono contro il crudo presente degli adulti di oggi. Agostino Ferrente e Giovanni Piperno fanno "viaggiare nel tempo" i loro personaggi, in un documentario musicale e accattivante.


Carlo Griseri
LA GRANDE BELLEZZA
Il film pi importante e bello dell'anno per distacco: Paolo Sorrentino cerca Fellini e trova un'opera con alcuni difetti ma con la straordinaria capacit di affascinare e coinvolgere. Servillo straordinario, Bigazzi di pi.

LA MIA CLASSE
Tra il documentario, il mockumentary e la fiction, Daniele Gaglianone riesce a costruire un film che spiazza e conquista, con un Valerio Mastandrea sempre pi bravo e un gruppo di lavoro (dietro e davanti la mdp, per quanto possibile rimanere dietro...) straordinario. Da non far passare inosservato.

SACRO GRA
Non sar il documentario italiano pi bello della storia, ma rischia di rimanere come il pi importante per la sua dirompente vittoria a Venezia. E poi un lavoro di notevole fattura, che si vorrebbe non finisse cos presto...

TRA CINQUE MINUTI IN SCENA
Una storia tra teatro e realt di una figlia e di una mamma "a carico", un piccolo grande film che si muove tra fiction, documentario e teatro riuscendo magicamente a funzionare. Coletti mamma e figlia da applausi a scena aperta.

LA LEGGENDA DI KASPAR HAUSER
Un film semi-invisibile nelle sale e semi-impossibile da raccontare: Vincent Gallo domina l'opera terza di Manuli, respingente e attraente con la stessa forza e le stesse doti. Insolito e da amare.


Simone Pinchiorri
LA GRANDE BELLEZZA
Un bel film, con un'ottima fotografia ed uno straordinario Toni Servillo. Un'opera dalle tante suggestioni.

LA MIA CLASSE
Daniele Gaglianone riesce, compiutamente, a creare un film tra la finzione e la realt, aiutato da un sempre pi bravo Valerio Mastandrea nei panni del professore di una classe di immigrati.

IN UTERO SREBRENICA
Un documentario su uno dei pi grandi eccidi contemporanei e sul dramma umano delle madri che hanno perso i loro cari senza sapere nemmeno dove sono sepolti, realizzato da un giovane regista, Giuseppe Carrieri, che ha davanti a se un grande futuro.

PER ULISSE
Giovanni Cioni continua a sorprendere con una rivisitazione in chiave moderna del mito di Ulisse, adattato ai frequentatori del centro d'accoglienza del Ponterosso di Firenze. Il poeta del documentario...

LA MIGLIORE OFFERTA
Forse in assoluto il migliore film italiano uscito in sala nel 2013. Un cast internazionale e le splendide musiche di Ennio Morricone, arricchiscono ancora di pi l'opera di Giuseppe Tornatore.


Alessandra Alfonsi
LA GRANDE BELLEZZA
Il manifesto della decadenza di un'intera societ, e non solo di quella romana e mondana, filmata da un giovane regista italiano, che umilmente ancora rifiuta ogni accostamento con Federico Fellini.

SACRO GRA
Un altro sguardo sulla Capitale: questa volta sull'aspetto pi controverso, popolare e odiato, il GRA. Rosi riporta a trionfare a Venezia il cinema italiano con un documentario, che per la prima volta in concorso ad una selezione ufficiale, sulle anime stradali.

PINOCCHIO
Film d'animazione dedicato dagli autori ai bambini e realizzato sul binomio semantico della varianza e fedelt al testo di Collodi. Enzo D'Alo attualizza la storia del burattino riabilitando alcune figure negative, come Lucignolo, e sdoganando il Paese dei Ballocchi rendendola unica rispetto alle altre versioni.

UN GIORNO DEVI ANDARE
La grazia e la delicatezza del viaggio intimo di Augusta, una donna scappata in Brasile per fuggire da un dolore con uno sguardo rivolto all'umanit.

QUATTRO NOTTI DI UNO STRANIERO
L'elogio della fotografia in un film, quasi di rottura del linguaggio cinematografico. Fabrizio Ferraro rilegge "Le notti bianche" affidandosi alle immagini di Parigi e ai volti pasoliniani, scavati e imbruttiti dalla mancanza d'amore


Luca Corbellini
LA GRANDE BELLEZZA
Un viaggio coinvolgente dentro una Roma falsa e amorale che poi la nostra Italia. la Dolce Vita 50 anni dopo che, come un carnevale in maschera, ci presenta personaggi non lontani dagli stereotipi, mai descritti come tragici ma miseramente grotteschi.

SACRO GRA
Finalmente il documentario riprende il suo meritato e importante spazio nelluniverso cinema. Unintuizione coinvolgente nel ridare vita, in modo unico e destrutturato, agli spazi urbani e alle storie di persone che abitano questi essenziali ma a volte dimenticati luoghi.

LA MIGLIORE OFFERTA
Un gran film, che riesce ad andare oltre le apparenze, in stretta connessione tra il vero e il falso, dove qualcosa di veramente autentico ed unico ci viene proiettato. Coinvolgente.

UN GIORNO DEVI ANDARE
Un altro piccolo capolavoro del regista, alla ricerca del senso della vita quando la vita stessa ti colpisce duramente e ti obbliga al silenzio, al dolore e alla ricerca faticosa e lunga di trovare il coraggio per andare oltre.

LA MAFIA UCCIDE SOLO DESTATE
Una bellissimo esordio, premio del pubblico allultimo Torino Film Festival. Un racconto tragico sulla mafia senza retorica n indulgenze celebrative, ma soprattutto un aiuto nel riconoscere quello che di malvagio ha fatto e quello che tuttora limpegno nel combatterla.


Sara Galignano
LA GRANDE BELLEZZA
La ricostruzione perfetta e fantasmagorica di una parte di mondo (il jet set delle notti romane) che forse brilla visto da lontano, ma accostandosi si tramuta in circo. Meraviglioso Toni Servillo.

LA MIA CLASSE
Uno sguardo che osserva e partecipa, quello di Gaglianone sugli studenti di una classe di italiano per stranieri, che intreccia a diversi livelli la trama e la vita.

MIELE
Affronta un tema delicato come leutanasia con equilibrio e distacco (per quanto possibile), aiutato da due personaggi inediti che coinvolgono prima con la ragione, e solo successivamente con lemozione.

STOP THE POUNDING HEART
A met strada tra documentario e finzione, conquista soprattutto per lattenzione con cui riprende la realt dei protagonisti, la loro naturalezza, senza giudicarla.

STRIPLIFE
Un bellissimo e poliedrico sguardo su differenti aspetti della quotidianit della striscia di Gaza che normalmente ci sfuggono, dallo svago allimpegno, dal lavoro alla sopravvivenza, dallevento alla normalit.


Augusto Orsi
LA GRANDE BELLEZZA
Per la visione metafisico-onirica di tutto lopus ma soprattutto per linterpretazione stratosferica satirico-umoristica di Servillo nei panni dellineffabile dandy Jep Gambardella.

MIELE
Esordio alla regia di Valeria Golino. Nonostante la sua cupezza drammatica e le sue imperfezioni stilistiche connaturate ad unopera prima un film valido e da vedere per limpostazione registica, la struttura filmica e la calibrata interpretazione dellangelo della morte Jasmine Trinca.

SOLE A CATINELLE
Nella parata dei lungometraggi comico-umoristici Sole a catinelle quello meglio confezionato per svagarsi in modo leggero, intelligente e non volgare. Il comico pugliese ha incocciato un nuovo successo. Il vanesio, truffaldino e camaleontico spacciatore di aspirapolvere il ritratto pennellato di una specie italica che alligna a nord e al sud dello Stivale. Checco Zalone, attore comico pirotecnico, lo incarna con unautoironia e bravura che rasentano la perfezione.

L'ULTIMA RUOTA DEL CARRO
Come outsider e osservatore internazionale, situo a malincuore Giovanni Veronesi al quarto posto. Il regista pratese con Lultima ruota del carro, ha tentato di comporre un vivido affresco degli ultimi 40 anni di storia italiana, non riuscendoci completamente con le vicende di Ernesto Fioretti, il tappezziere, cuoco, traslocatore e comparsa cinematografica romano uomo comune e senza qualit. La vita del Fioretti scivola con rassegnazione che si fa qualunquismo, da Moro a Craxi, da Tangentopoli a Berlusconi e tanto calcio.

UN FANTASTICO VIA VAI
Con tutta la simpatia che ho per la comicit toscana piazzo leffervescente Pieraccioni al quinto e ultimo posto. Pieraccioni con Un fantastico via vai si diverte e diverte, per si ripete ricalcando anche gli schemi del riuscito, ma datato Auberge espagnole del regista francese Cdric Klapisch. Un rinnovamento totale per il regista fiorentino potrebbe giovargli. Anche in Pieraccioni la comicit, talvolta a buon mercato e lironia, ma non la satira, si sprecano.


Margherita Pucello
LA MIGLIORE OFFERTA
Indovinata ed impeccabile rappresentazione che mischia la vita con l'arte, la realt con la finzione, il brutto con il bello, la magia con l'inganno, sfumandone i confini, rendendoli quasi intangibili per poi rimarcare brutalmente la loro imprescindibile oggettivit.

LA GRANDE BELLEZZA
Ritrae la pochezza umana, spesso manifesta nelle classi sociali pi elevate e privilegiate che, a volte, non pu prescindere dalla sfera sentimentale, consapevole dell'incapacit di sottomettervisi, sullo sfondo di una Roma che a dispetto della cruda realt conserva la sua eterna e grande bellezza.

VIVA LA LIBERT
Mette elegantemente al centro dello schermo due facce di una medesima medaglia: l'una incarna l'eccessivo rigore e la frustrante sottomissione al potere, l'altra la libert d'espressione, la poesia e la genuinit della parola che a volte si rivela vincente e decisiva nell'eterogeneit delle masse.

LA MAFIA UCCIDE SOLO D'ESTATE
Valido esempio di cinema che racconta in chiave ironica la cruda realt della mafia palermitana, senza tuttavia rinunciare a quel realismo che non ha necessariamente bisogno di picchi esageratamente drammatici, soprattutto quando sono le immagini a parlare.

CHE STRANO CHIAMARSI FEDERICO
Ritrae la vita del maestro Federico Fellini attraverso un interessante intreccio di scene ricostruite a Cinecitt e materiali di repertorio, prediligendo toni ironici e gioiosi che quasi indirettamente ci segnalano che l'anima di un artista pu vincere la morte e perdurare nel corso dei secoli.


Ambretta Sampietro
BELLAS MARIPOSAS
La grande amicizia tra due adolescenti che le preserva dal degrado che le circonda raccontata con delicatezza e poesia.

LA GRANDE BELLEZZA
Vizi e virt del mondo romano che conta in un clima da "Dolce vita" girato con taglio americano.

MIELE
Il tema difficile dell'eutanasia affrontato con rigore e misura

STILL LIFE
Un bel film con uno strepitoso protagonista che con delicatezza e rispetto scandaglia quel che resta di vite vissute in solitudine

VIA CASTELLANA BANDIERA
Un'enfasi realistica di come dentro a un'auto i peggiori istinti si scatenino


Duccio Ricciardelli
LA LEGGENDA DI KASPAR HAUSER
Per l'originalit del tema e del modo di narrarlo.

LA GRANDE BELLEZZA
Per la regia e l'innovazione delle tecniche di ripresa oltre che per lo spessore visivo della regia.

SANGUE
Per l'avanguardia cinematografica e la sperimentazione sui linguaggi del corpo e del teatro

LA MIGLIORE OFFERTA
Per la poesia e il rigore delle immagini e per una storia che affascina e rimane scolpita nell'anima dello spettatore.

PER ULISSE
Per l'impegno etico e sociale del documentario e per la ricerca sull'intervista e sull'immaginario nel disagio sociale.

04/01/2014, 09:00

La Redazione