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locandina di "Nessun Fuoco Nessun Luogo"

Nessun Fuoco Nessun Luogo


Director: Carla Grippa, Marco Bertora
Year of production: 2014
Durata: 75'
Tipology: documentario
Country: Italia
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Aspect Ratio: Full HD
Camera: Canon 5D e Canon 60D
Film editing by: Premiere
Formato di proiezione: Blu-ray, colore
Press office: Giulia Iannello / Monica Zecchino
Titolo originale: Nessun Fuoco Nessun Luogo
Altri titoli: Quando la Città Soffre - Nowhere to Lay Your Head

Recensioni di :
- [email protected] 2015 - "Nessun Fuoco Nessun Luogo": vite ai margini

Storyline: Il titolo “Nessun fuoco nessun luogo” proviene da un proverbio francese che indica le persone senza fissa dimora, il cui destino è vivere sulla strada senza un focolare domestico a cui tornare (Mais, moi, grâce au destin, qui n’ai ni feu ni lieu. Je me loge où je puis et comme il plaît à Dieu). Nella consuetudine di una città che vive una delle sue solite giornate, si snodano le vite di otto persone. Vite di strada, vite lente. Per chi non ha un posto dove stare, né un lavoro da svolgere, c’è il tempo da affrontare. Un cammino quotidiano e costante verso gli stessi luoghi (la stazione, la biblioteca, i sagrati delle chiese), compiendo instancabilmente gli stessi fondamentali riti nell’attesa che l’orologio inesorabile avanzi. Il tempo c'è, sempre : c'è per bere, per mangiare, per cantare, per lavarsi, per compiere ogni gesto, anche il più privato, sotto lo sguardo, subito distolto, di chi passa vicino e di tempo non ne ha. Otto vite diverse, otto storie diverse, accomunate da un ininterrotto percorso di strada che ogni tanto si affronta assieme, a volte in coppia, spesso da soli. Ma dove la città finalmente finisce, dove oltre non si può più camminare c'è un posto in cui ognuno è sdraiato per terra, dove è più facile confondersi e per una volta godere nel non essere visti, perché altri hanno forse il loro pezzetto di città, ma il mare, si sa, è di tutti.

Ambientazione: Genova

Periodo delle riprese: 2013

Note:
Il documentario nasce nell’ambito del progetto "Quando la città soffre", intrapreso nel 2012 da Marco Bertora, Carla Grippa e Giacomo Toricelli, e sostenuto da Caritas Italiana, Caritas Diocesana di Genova, Comune di Genova, Università degli studi di Genova, Fio.Pds – Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora e Fondazione Casa Della Carità.
Oggi i processi di impoverimento non sembrano più coinvolgere solo soggetti collocabili negli “strati bassi” o marginali della società, ma anche individui considerati perfettamente integrati in termini sia lavorativi che relazionali. Quando la città soffre prevedeva una parte scritta affiancata da un girato che raccontasse con rispetto ed empatia la quotidianità delle persone che vivono l'esperienza della precarietà, dell’emarginazione e della strada. Dal 2013 a oggi, Quando la città soffre ha avuto già una ventina di presentazioni pubbliche in tv, radio, teatri, circoli e in occasione di eventi o rassegne cinematografiche. Il sito internet è il centro nevralgico di tutte le iniziative ad esso legate e contiene una nutrita rassegna stampa, mentre la pagina Facebook del progetto conta oltre 1800 contatti.
COMITATO SCIENTIFICO: Don Virginio Colmegna (Presidente Fondazione Casa della Carità di Milano), Mons. Marino Poggi (Direttore Caritas Diocesana di Genova), Prof. Marco Aime (Antropologo, Dipartimento di scienze antropologiche, Università di Genova), Dott. Paolo Pezzana (Sociologo, presidente fio.PSD), Prof. Stefano Allovio (Filosofo e Antropologo, Università di Milano), Dott. Paolo Musso (Ex bibliotecario Vaticano, Ex senza dimora, Genova)


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