I viaggi di Roby
Cinema Aquila
locandina di "Menocchio"

Cast

Interpreti:
Marcello Martini (Menocchio)
Maurizio Fanin (Inquisitore)
Carlo Baldracchi (Carceriere Parvis)
Nilla Patrizio (Moglie  )
Emanuele Bertossi (Zanutto)
Agnese Fior (Figlia)
Mirko Artuso (Pre Melchiorri)
Giuseppe Scarfì (Vicario Generale)
David Wilkinson (Cancelliere Inquisitore)
Roberto Dellai (Vescovo Maro)
Gino Segatti (Pre Vorai)
Roberta Potrich (Strega Torturata dall'Inquisizione)

Soggetto:
Alberto Fasulo

Sceneggiatura:
Alberto Fasulo
Enrico Vecchi

Musiche:
Paolo Forte

Montaggio:
Johannes Hiroshi Nakajima

Costumi:
Viorica Petrovici

Scenografia:
Anton Spacapan Voncina

Fotografia:
Alberto Fasulo

Suono:
Mirrel Cristea (Presa Diretta)
Sebastian Zsemlye (Presa Diretta)
Riccardo Spagnol (Montaggio)
Stefano Grosso (Montaggio)
Daniela Bassani (Montaggio)

Aiuto regista:
Chiara Santo

Produttore:
Nadia Trevisan
Bogdan Craciun

Make-Up:
Bianca Boeroiu

Organizzatore Generale:
Andrea Badin

Direttore di Produzione:
Claudia Soranzo

Menocchio


Regia: Alberto Fasulo
Anno di produzione: 2018
Durata: 103'
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico/storico
Paese: Italia/Romania
Produzione: Nefertiti Film, Hai-Hui Entertainment, Rai Cinema
Distributore: Nefertiti Film
Data di uscita: 08/11/2018
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Viviana Ronzitti
Titolo originale: Menocchio

Recensioni di :
- MENOCCHIO - La chiesa, il potere e la paura della fine
- LOCARNO 71 - MENOCCHIO di Alberto Fasulo

Sinossi: Italia. Fine 1500. La Chiesa Cattolica Romana, sentendosi minacciata nella sua egemonia dalla Riforma Protestante, sferra la prima sistematica guerra ideologica di uno Stato per il controllo totale delle coscienze.
Il nuovo confessionale, disegnato proprio in questi anni, si trasforma da luogo di consolazione delle anime a tribunale della mente. Ascoltare, spiare e denunciare il prossimo diventano pratiche obbligatorie, pena: la scomunica, il carcere o il rogo. Menocchio, vecchio, cocciuto mugnaio autodidatta di un piccolo villaggio sperduto fra i monti del Friuli, decide di ribellarsi.
Ricercato per eresia, non dà ascolto alle suppliche di amici e famigliari e invece di fuggire o patteggiare, affronta il processo.
Non è solo stanco di soprusi, abusi, tasse, ingiustizie. In quanto uomo, Menocchio è genuinamente convinto di essere uguale ai vescovi, agli inquisitori e persino al Papa, tanto che nel suo intimo spera, sente e crede di poterli riconvertire a un ideale di povertà e amore

Ambientazione: Udine / Val Pesarina (UD) / Trento

"Menocchio" è stato sostenuto da:
Trentino Film Commission (Film Fund)
Fondo per l'Audivisivo del Friuli Venezia Giulia
Friuli Venezia Giulia Film Commission
React
Centro Nazionale Romeno di Cinematografia
MIBACT


Note:
Consulenze storiche, scientifiche e letterarie:ANDREA DEL COL, GIAN PAOLO GRI, ALDO COLONNELLO, ROSANNA PARONI BERTOJA, CIRC. CULTURALE MENOCCHIO.
Ricerca storiografica basata sull'opera "DOMENICO SCANDELLA detto MENOCCHIO I PROCESSI DELL'INQUISIZIONE (1583‐1599)" di ANDREA DEL COL.
I verbali dei processi inquisitoriali a Domenico Scandella detto Menocchio sono conservati presso l’Archivio Arcivescovile di Udine,


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