I viaggi di Roby

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Luca Corbellini  (17/10/2009 @ 18:23)
Ho visto il film e devo dire che è giocata molto bene dal regista la parte realtà/inconscio che è la chiave di lettura per comprendere la pellicola. Molto bene gli attori, la Rappoport e il nostro Filippo Timi che stiamo vedendo sugli schermi in diverse interpretazioni, sempre ottime (Come Dio comanda, i demoni di San Pietroburgo, Vincere). Torniamo al film. Il consiglio per la visione è di lasciarsi trasportare nella vicenda senza voler a tutti i costi sapere il perchè o se siamo nella realtà o nell'inconscio, sarà tutto chiaro poi. Credo che la capacità del regista (opera prima premiata a Venezia oltre che premiati entrambi gli attori) è stata quella di "confoderci" le idee tra realtà e non realtà, in un percorso che ci ha fatto capire l'inconscio di che cosa è capace ed anche noi uomini e donne di cosa siamo capaci. Da vedere.
Nicola Coniglio  (14/10/2009 @ 23:09)
Il film io non l'ho capito bene: Non era molto convincente. Forse per questo mi ha lasciato insoddisfatto. Non era un film thriller, non era un film d'amore ma un po' thriller e un po' film d'amore, un po' film psicologico. E' difficile fare un film che possa piacere a tutti. C'erano tante belle inquadrature sull'attrice che interpreta Sonia. Sembra un film fatto apposta per migliorare la popolarità dell'attrice Ksenija Aleksandrovna Rappoport. Non è un film scarso, forse una persona che ha una capacità critica migliore della mia apprezzerà il film!

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