THE GUARDIAN OF STORIES - Selezionato
al Dhaka International Film Festival
Dopo le importanti selezioni internazionali a Shanghai e Adelaide, il documentario "
The Guardian of Stories", diretto da Claudia Bellasi e Markus Steiner Ender e prodotto da Trukitrek Films continua il suo percorso nei grandi festival internazionali ed è stato ufficialmente selezionato al
Dhaka International Film Festival (DIFF) 2026, che si terrà in Bangladesh dal 10 al 18 gennaio 2026.
Il
Dhaka International Film Festival, organizzato dalla Rainbow Film Society sin dal 1992, è un prestigioso evento asiatico e rappresenta un punto di riferimento per la promozione di una cultura cinematografica consapevole e socialmente rilevante. L’edizione 2026 avrà come tema centrale “Better Film, Better Audience and Better Society” e presenterà circa 200 film provenienti da 75 Paesi.
I registi Claudia Bellasi e Markus Steiner Ender parteciperanno personalmente al festival, e sono particolarmente emozionati e interessati nel confrontarsi con una nuova realtà culturale e nel conoscere da vicino un Paese che sta attraversando una fase delicata e socialmente cruciale di transizione verso la democrazia, in cui anche il cinema può svolgere un ruolo culturalmente fondamentale come spazio di dialogo, riflessione e consapevolezza.
Il film sarà presentato all’interno della
Spiritual Films Section, una sezione speciale del festival dedicata al dialogo tra spiritualità, identità culturale e convivenza, con l’obiettivo di promuovere una riflessione critica sul ruolo della fede nella società contemporanea e di contrastarne le derive fondamentaliste. In questo contesto, The Guardian of Stories è stato scelto per la sua capacità di favorire comprensione interculturale, rispetto reciproco e dialogo tra comunità diverse.
"
The Guardian of Stories" segue il giovane narratore laotiano Siphai Thammavong nel suo viaggio attraverso villaggi remoti del Laos, alla ricerca degli ultimi custodi della tradizione orale. In parallelo, il Khao Niew Lao Puppet Theatre porta in scena questi racconti ancestrali attraverso il teatro di figura, utilizzando burattini e oggetti realizzati con materiali naturali. Il film intreccia così documentario e teatro, esplorando il rapporto tra uomo e natura e l’urgenza di preservare il patrimonio immateriale.
06/01/2026, 18:22