I viaggi di Roby
locandina di "Educazione Siberiana"

Cast

Interpreti:
Arnas Fedaravicius (Kolima)
Vilius Tumalavicius (Gagarin)
John Malkovich (Kuzja, il Nonno)
Peter Stormare (Ink)
Eleanor Tomlinson (Xenja)
Jonas Trukanas (Mel)

Soggetto:
Nicolai Lilin (da un suo libro)
Stefano Rulli
Sandro Petraglia

Sceneggiatura:
Stefano Rulli
Sandro Petraglia
Gabriele Salvatores

Musiche:
Mauro Pagani

Montaggio:
Massimo Fiocchi
Chiara Vullo (Assistente)

Costumi:
Patrizia Chericoni

Scenografia:
Rita Rabassini

Fotografia:
Italo Petriccione

Suono:
Gilberto Martinelli

Casting:
Alessandro Quattro

Aiuto regista:
Sergio Ercolessi

Produttore:
Riccardo Tozzi

Organizzatore generale:
Piergiuseppe Serra

Produttore esecutivo:
Matteo De Laurentiis

Produttore delegato:
Gina Gardini

Trucco:
Maurizio Nardi

Acconciature:
Francesco Pegoretti

Capo Elettricista:
Stefano Marino

Capo Macchinista:
Massimo Barbona

Educazione Siberiana


Regia: Gabriele Salvatores
Anno di produzione: 2013
Durata: 110'
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Cattleya, Rai Cinema
Distributore: 01 Distribution
Data di uscita: 28/02/2013
Formato di proiezione: 35mm, colore
Ufficio Stampa: Studio Sottocorno / Annarita Peritore
Titolo originale: Educazione Siberiana

Recensioni di :
- TORNATORE e SALVATORES - Maestri d'esportazione
- Libro/film - EDUCAZIONE SIBERIANA all'italiana
- EDUCAZIONE SIBERIANA - L'Onesta Malavita della lontana Russia

Sinossi: Nel sud della Russia, in una città divenuta una specie di ghetto per criminali di varie etnie, due bambini di 10 anni, Kolima e Gagarin, crescono insieme, amici per la pelle.
L'educazione che viene impartita è piuttosto particolare: il furto, la rapina, l' uso delle armi.
Il loro clan ha delle regole precise, una specie di codice d' onore, a volte persino condivisibile, che non va tradito per nessun motivo.

Ma il tempo passa, i due ragazzi crescono mentre il mondo intorno a loro cambia radicalmente...
E quando hai vent' anni e il mondo ti si spalanca davanti, hai voglia di prendertelo.
E quando hai vent' anni, rispettare le regole non è esattamente il tuo primo pensiero.
Ma, come dice nonno Kuzja, il capo del clan criminale siberiano: “È folle volere troppo. Un uomo non può possedere più di quello che il suo cuore può amare!”

Ambientazione: Vilnius (Lituania)

"Educazione Siberiana" è stato sostenuto da:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC): 800.000 euro (Film di interesse culturale)


Libro sul film "Educazione Siberiana":
"Educazione Siberiana"
di Nicolai Lilin, 343 pp, Einaudi, collana Supercoralli, 2010
Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli "sbirri" o i minorenni delle altre bande. Lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: "Quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice". La scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. "Eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi". Ma l'apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d'imparare a essere un ossimoro, cioè un "criminale onesto". Con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtù di una buona ma non perfetta padronanza dell'italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, Nicolai Lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza.
prezzo di copertina: 12,50


Libro sul film "Educazione Siberiana":
"Il quadro che visse due volte - Come l'arte influenza il cinema"
di Rossella Farinotti, 151 pp, 2014
Sapevate che la casa del film Psycho, di Alfred Hitchock, è ispirata a una tela di Hopper?
E che in Senso Luchino Visconti cita Francesco Hayez nella celebre scena del bacio?
L’elenco dei registi che, in modi diversi, hanno attinto a piene mani nella storia dell’arte è davvero lungo: Fellini, Kubrick, Ridley Scott, Ford e così via.
A metterli in ordine ci ha pensato Rossella Farinotti nel suo ultimo libro, in uscita in questi giorni, "Il quadro che visse due volte" (Morellini editore, 17,90 euro).
Un viaggio appassionante tra citazioni, omaggi, biografie celebri, aneddoti e curiosità di un’autrice che unisce un grande amore per il grande schermo (insieme al padre, Pino Farinotti, da cinque anni cura uno dei più noti Dizionari del cinema) alle sue competenze di critica d’arte.

prezzo di copertina: 17,90


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