I Viaggi Di Roby
locandina di "Questa Miniera"

Cast

Con:
Gli abitanti di Cogne

Soggetto:
Valeria Allievi

Sceneggiatura:
Valeria Allievi
Federica Masin (collaborazione)
Gianluca Rossi (collaborazione)

Musiche:
Alberto A.N. Turra

Montaggio:
Valeria Allievi

Fotografia:
Alessio Balza

Suono:
Marzio Borrelli
Massimo Mariani (Post-Produzione)

Aiuto regista:
Gianluca Rossi

Produttore:
Valeria Allievi

Produttore Delegato:
Valeria Allievi

Produttore Esecutivo:
Federica Masin

Direttore di Produzione:
Margherita Sergi

Orrnanizzatore Generale:
Daniela Bernini

Ricerche:
Daniela Bernini

Color Correction:
Orash Rhanema

Questa Miniera


Regia: Valeria Allievi
Anno di produzione: 2013
Durata: 75'
Tipologia: documentario
Genere: ambiente/sociale
Paese: Italia
Produzione: Regione Autonoma Valle d’Aosta
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Post Produzione: A cura della Post Office Reloded e Studio Barzan.
Formato di proiezione: HD, colore
Ufficio Stampa: Studio Sottocorno
Titolo originale: Questa Miniera

Recensioni di :
- QUESTA MINIERA - Mai distruggere la memoria

Sinossi: Cogne: un paese di montagna, la gente, la miniera.
Sono questi gli elementi che si fondano in un documentario che tratta di un patrimonio inestimabile: la memoria.
La miniera non ha solo costituito il luogo di lavoro di quasi tutte le famiglie di Cogne. È stata ed è tutt'ora molto di più. È parte integrante e viva della memoria storica, della cultura del luogo, della vita famigliare. È come un parente, un nonno saggio che li guarda. È quel luogo di lavoro che in passato ha salvato dalla guerra, dalla povertà, che ha permesso di crescere i figli, i nipoti, di costruire le case. È la miniera più alta d'Europa che imperturbabile domina il paese dall'alto, a 2500 metri di altitudine.
Oggi la miniera di Cogne rischia di essere definitivamente chiusa, con la cessazione della concessione mineraria, e questo riflette il senso di perdita che sta nel profondo di tutti i personaggi. Perché chiuderla è come annullare le proprie origini.
Nella lotta, combattuta con pochissime armi, che il più delle volte appartengono all'intimità dei ricordi e la necessità di non perderli, la miniera di Cogne affronta il suo destino, lasciando aperta quella domanda che attraversa tutto il film. Cosa ne sarà di questa miniera?
Difendere questa miniera è difendere la propria identità.
In tal senso il documentario non si limita ad essere la trattazione nostalgica che riguarda l'esperienza individuale, ma vuole restituire il senso universale dell'esperienza di tutti i nostri padri che hanno lavorato e lottato per il nostro futuro.
Ma come si fa a rimpiangere un lavoro e quindi una vita così dura?
Forse perché il lavoro riempie e inevitabilmente ci qualifica, c'identifica e anche nella durezza estrema offre delle opportunità.
La memoria diventa l’oggetto da rappresentare, da estrarre, per riportare alla luce racconti e storie di intere generazioni, come simbolo del lavoro, come identità collettiva e per sperare in un futuro di riqualificazione di questa miniera dove il giacimento non è più di magnetite ma di memoria.

Sito Web: http://www.questaminiera.com

Ambientazione: Cogne (AO)

"Questa Miniera" è stato sostenuto da:
Regione Autonoma Valle d’Aosta (Assessorato istruzione e cultura)


Note:
Archivi: Fondazione Ansaldo, Fondo Ilva, "Cogne minatori degli anni '50" concesso in utilizzo in sostegno alla produzione, Regione Autonoma Valle d'Aosta Assessorato Istruzione e Cultura, Archivio Storico Regionale, Fondo Società Nazionale Cogne, "Miniere di Cogne, Val d’Aosta" di Marco Elter, Associazione Musei di Cogne, Artéatre alle Miniere di Cogne.

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