PITFF 1 - A Bibione nasce il Polbert
International Touring Film Festival
Il grande schermo si accende sul litorale adriatico. Dall’8 al 10 maggio 2026, la maestosa cornice del Teatro Savoy Beach Hotel & Thermal SPA di Bibione ospiterà la prima edizione del
Polbert International Touring Film Festival (PITFF).
Un evento che nasce con una missione ambiziosa: offrire una piattaforma di visibilità reale e di alto profilo al cinema indipendente internazionale, con un focus specifico sui cortometraggi e sul documentario d’autore.
Un’eredità fatta di storia e professionalità
A promuovere l’iniziativa è Polbert Cinema, una realtà che nel panorama cinematografico italiano è garanzia di continuità e serietà. Fondata nel 2014 da Simone Poletto, l’associazione vanta oltre dieci anni di attività ininterrotta, curando il prestigioso International Film Festival di Rivoli, giunto alla sua decima edizione.
Il PITFF non è dunque un "esperimento", ma l’evoluzione di un modello consolidato. Il team, guidato dal presidente e produttore Simone Poletto, dalla vicepresidente Fabiana Tamiro e dalla coordinatrice generale Cinzia Neirotti, porta a Bibione un’esperienza produttiva che mette al centro il rispetto per l’opera e per l’autore.
In un mercato globale sempre più dematerializzato, il PITFF sceglie la strada della concretezza: proiezioni in sala, incontri dal vivo e networking d’eccellenza.
"Il PITFF non è solo una rassegna, ma un ecosistema dove l’esperienza decennale di Polbert Cinema incontra la vitalità di un territorio d’eccellenza come Bibione. Dopo anni di successi a Rivoli, portiamo sul litorale un format consolidato che non si limita a celebrare il cinema, ma lo trasforma in un’opportunità concreta di networking, business e crescita culturale. Siamo qui per costruire un ponte solido tra chi produce arte e chi ha la lungimiranza di sostenerla”.
"Back to the Future": un viaggio tra radici e innovazione
Sotto la direzione artistica di Dina Stipanic — già mediatrice culturale alla Biennale di Venezia e docente di produzione cinematografica — il Festival seguirà un concept narrativo unico: ”Back to the Future”. Il programma sarà quindi suddiviso in tre giornate che spazieranno tra il Passato, il Presente e il Futuro.
Il primo giorno, Il Passato, sarà un omaggio alla memoria storica attraverso la collaborazione con archivi cinematografici d’eccellenza, e la proiezione di filmati d'epoca dedicati alla Regione Veneto e al territorio che ospita il Festival.
Il secondo giorno, Il Presente, avrà come cuore pulsante il networking. Una giornata dedicata al confronto tra filmmaker, produttori e distributori internazionali per favorire la nascita di nuove collaborazioni.
Il giorno conclusivo, Il Futuro, lo sguardo sarà rivolto alle nuove frontiere del linguaggio audiovisivo, con un panel dedicato all’Intelligenza Artificiale nel cinema e alla proiezione di opere sperimentali.
Il culmine della manifestazione sarà la consegna dei Premi "San Marco". Le statuette, che richiamano l’iconografia storica del territorio veneto, verranno assegnati alle opere che si distingueranno per regia, fotografia e originalità, celebrando il talento in tutte le sue forme.
Il concorso è suddiviso in tre sezioni principali: il concorso principale, aperto a corto e lungometraggi di ogni settore; il cinema emergente con una sezione dedicata alle produzioni “micro-budget” e pensata per valorizzare il talento oltre i mezzi economici; una sezione online per i documentari veneti, offrendo così una vetrina digitale dedicata al racconto e alla valorizzazione del territorio.
Le iscrizioni sono ufficialmente aperte sulle piattaforme FilmFreeway, Festhome e WFCN. La scadenza è prevista per il 15 aprile 2026.
Un team di eccellenza
A garantire l’alto profilo dell’evento concorre uno staff di professionisti provenienti da ambiti diversi ma complementari: dalla conduzione della giornalista e volto TV Emilia Boseica, alla consulenza strategica di Costanza Fiore (Project Manager al TorinoFilmLab), fino alla gestione marketing di Giorgio Penna.
La selezione delle opere è affidata a un team di esperti tra cui Rebecca Savoia, Tommaso Rollè e Lorenzo Sartor, supportati dalla visione tecnica dei registi Marco Piras e Alessandro Cabras e dalla comunicazione digitale di Isabella Liggio.
12/02/2026, 16:49