I viaggi di Roby
Cinema Aquila

Giovanna Taviani


Filmografia dal 2000:
in produzione » doc Cuntami, Sicilia!: regia
2017 » doc Che Fine Faranno. Lettera aperta al Presidente della Repubblica: regia, soggetto, sceneggiatura
2013 » doc Il Riscatto: regia, soggetto, sceneggiatura, produttore
2012 » doc I Fratelli Taviani: regia, soggetto, sceneggiatura
2010 » doc Fughe e Approdi: regia, partecipazione, soggetto, sceneggiatura
2007 » doc Gli Invisibili - Esordi nel Cinema Italiano 2000-2006: partecipazione
2006 » doc Ritorni: regia, soggetto, sceneggiatura
2004 » doc I Nostri 30 Anni - Generazioni a Confronto: regia, soggetto, sceneggiatura

Biografia:
Ha debuttato come documentarista nel 2004 con il film-documentario I NOSTRI 30 ANNI: GENERAZIONI A CONFRONTO (G.B. Palumbo Editore e Nuvola Film), presentato al Torino Film Festival, al Roma Art Doc Fest, al I° Congreso Internacional sobre el Cine Europeo Contemporáneo, Barcellona e al Lincoln Center di New York e al Tiburon International Film Festival (Tiburon - California).
Nel 2005 realizza il suo secondo film-documentario RITORNI (Nuvola Film in collaborazione con G.B. Palumbo Editore e Yenta Production). Tutti gli anni, in estate, sul molo di Trapani, centinaia di maghrebini, in fila sotto il sole d’agosto, s’imbarcano sulla nave diretta a Tunisi per trascorrere le vacanze con le famiglie: sono quelli che ce l’hanno fatta e che ogni anno tornano a casa per raccontare il loro “sogno” europeo. Il film racconta i volti, i paesaggi, le parole ed i silenzi che accompagnano questo lungo viaggio verso il Sud, Tre voci, tra le molte raccolte e perse nel lento vortice di corpi e suoni che colorano il viaggio, si raccontano: il tunisino Karim Hannachi, insegnante di lingua araba a Ragusa, la scrittrice algerina Assia Djebar, e lo scrittore marocchino Tahr Ben Jelloun. Presentato alla Festa di Roma 2006, RITORNI è vincitore del Premio Speciale della Giuria al Potenza International Film Festival, e Menzione speciale della Giuria al Premio Fondazione Libero Bizzarri.
Nel 2010, presenta il film documentario FUGHE E APPRODI ritorno alle Eolie tra cinema e realtà (prodotto da Kaos Cinematografica e distribuito da Cinecittà LUCE in sala e home video) a Venezia 67 (sezione Controcampo). Un viaggio su una tartana dalla vela rossa attraverso le isole Eolie, luoghi di espatri e emigrazioni tra Ottocento e Novecento, per raccontarne le fughe e gli approdi tra immaginario e realtà. Traghettatore è Figliodoro, lo stesso pescatore di Lipari che portava quella tartana nella memorabile scena finale del film Kaos di Paolo e Vittorio Taviani, a cui Giovanna partecipò da bambina. La memoria personale si mescola alla storia appassionata e tormentata di quel territorio e a quella del grande cinema che lo ha attraversato: da Stromboli. Terra di Dio di Rossellini, a l’Avventura di Antonioni, Caro Diario di Moretti, Il postino, i documentari di Vittorio De Seta e della Panaria. Il film ha partecipato a numerosi Festival nazionali e internazionali tra i quali il Festival del Cinema Europeo di Siviglia (sezione Eurodoc), la Mostra Internazionale del Cinema di San Paolo – Brasile il festival del cinema Open Roads di New York, Il Festival di Izola in Slovenia, Il Festival di Innsbruck, l’Italian Film Festival degli USA (Colorado, Ohio, Minnesota, Michigan). Ha vinto il premio come miglior documentario al SicilianFilmFestival, Miami, una Menzione Speciale al Festival Filmtage - Bolzano Cinema 2011, il Premio Speciale Sezione Documentari Federico II, il Premio Speciale Documentari Nastri d'Argento 20011, il Premio Speciale della giuria al Festival d’Annecy 2011. Nomination come miglior documentario ai Globi d’oro 2011. Il film è stato distribuito in sala e in home video in tutte le librerie e videoteche italiane.

Nel 2012 continua ad occuparsi del sud e della questione meridionale come regista e sceneggiatrice del documentario RAGAZZI ALL’OPERA realizzato con gli studenti e i docenti delle scuole di Lipari (Isole Eolie) e di PANE E PREGIUDIZIO 65 anni dell’Anfe per i migranti (ANFE E NUVOLA FILM)

Dal 2007 è ideatrice e direttrice del “SALINADOCFEST” (Salina, Isole Eolie) , un festival internazionale di documentari narrativi la cui origine produttiva o i cui contenuti siano legati al Mediterraneo e alla realtà sociale contemporanea. Per proporre un confronto fra culture divise da molteplici e spesso arbitrari confini, eppure legate da un comune orizzonte di valori condivisi che - alla luce dei drammatici eventi che stanno attraversando nord Africa e Medio Oriente - si fa particolarmente urgente e necessario. La 5a edizione è stata intitolata, appunto, Confini e orizzonti. Il Festival dal 2012 è entrato a titolarità come evento direttamente promosso dalla Regione Sicilia /Assessorato al Turismo.

Saggista e studiosa di cinema e letteratura ha scritto diversi saggi e testi fra cui Parole contro parole. Crisi del linguaggio e vocazione al tragico nelle novelle di Pirandello (Università della Calabria, 1998); Michelstaedter (G.B.Palumbo editore 2002); Lo sguardo ubiquo. Al confine tra letteratura e cinema (G.B. Palumbo Editore 2006). Ha svolto attività accademica in diversi atenei italiani e stranieri. Dal 1997 è nella redazione della rivista “Allegoria”, diretta da Romano Luperini. Ha curato testo e regia di documentari storico-didattici fra cui: Letteratura e cinema (G.B. Palumbo 1998); Il Neorealismo. Cinema e letteratura (Palumbo 1999); Il linguaggio cinematografico (G.B. Palumbo 2003). Direttrice e regista della collana di documentari a taglio interdisciplinare Dal testo allo schermo. Al confine tra letteratura e cinema (G.B. Palumbo Editore), nell’ambito della quale sono già disponibili “Visconti: La terra trema” (a cura di G. Taviani);“Il giallo: Un maledetto imbroglio” (a cura di A. Prudenzi); “Pasolini: Decameron” (a cura di G. Rondolino); “I Fratelli Taviani: Kaos e Tu ridi “ (a cura di Giovanna Taviani e Vito Zagarrio) .

Nell’ambito della formazione ha tenuto e continua a tenere corsi su cinema e letteratura e sul documentario nelle scuole medie superiori e nelle università italiane e straniere. Dal 2011 è artiste professor presso la Scuola Italiana del College di Middlebury in Vermont, diretto dal Prof. Antonio Vitti. Per l’anno accademico 2013 sono previsti corsi interdisciplinari nelle scuole e nelle carceri sul film Cesare deve morire dei Fratelli Taviani (candidatura agli Oscar come miglior film straniero), liberamente ispirato al Giulio Cesare di Shakespeare e interpretato dai detenuti del Carcere di Rebibbia di Roma sezione di massima sicurezza.
(ultima modifica: 22/01/2013)