FilmdiPeso - Short Film Festival

Franco Maresco


Filmografia dal 2000:
in produzione » A 25 Anni dalle Stragi di Mafia: regia
in produzione » doc Goffredo Felicissimo: regia
2019 » doc La Mafia non è più quella di una Volta: regia, soggetto, sceneggiatura
2016 » doc La Mia Battaglia. Franco Maresco incontra Letizia Battaglia: regia, soggetto, sceneggiatura
2016 » doc Materiali Inediti dal Film “Gli Uomini di questa Città io non li Conosco - Vita e Teatro di Franco Scaldati": regia, soggetto, produttore
2015 » doc Gli Uomini di Questa Città Io Non li Conosco - Vita e Teatro di Franco Scaldati: regia, soggetto, sceneggiatura
2014 » doc "Lucio" di Franco Scaldati: regia, soggetto, sceneggiatura
2014 » Belluscone. Una Storia Siciliana: regia, soggetto, sceneggiatura
2013 » corto L'Ultimo Leone: regia
2012 » doc Nella Terra del Padrino: partecipazione
2010 » doc Il Testamento di Mario Monicelli: regia, soggetto, sceneggiatura
2010 » doc Io sono Tony Scott, ovvero come l'Italia fece fuori il più grande Clarinettista del Jazz: regia, soggetto, sceneggiatura
2007 » corto Saggio sull'Intelligenza Umana: regia
2004 » doc Come Inguaiammo il Cinema Italiano - La Vera Storia di Franco e Ciccio: regia, soggetto, sceneggiatura, montaggio
2004 » doc Détour De Seta: partecipazione
2004 » doc La Veritá sul Caso del Signor Cipriemaresco: partecipazione
2003 » doc Directed by Anthony Dawson - Il Cinema di Antonio Margheriti: partecipazione, soggetto, sceneggiatura, produttore
2003 » Il Ritorno di Cagliostro: regia, soggetto, sceneggiatura, montaggio
2000 » doc Ai Rotoli: regia, soggetto, sceneggiatura, montaggio, suono, produttore
2000 » doc Memorie dal Sottoduolo: regia, soggetto, sceneggiatura, montaggio, suono, produttore
2000 » Sud Side Stori: sceneggiatura

Biografia:
Nato a Palermo nel 1958, giovanissimo comincia a lavorare come vignettista satirico e autore di trasmissioni radiofoniche. Nell’80 è uno degli organizzatori del cineclub Nuovo Brancaccio, attivo in una delle zone a più alta densità mafiosa della città. Nel 1986 avviene l’incontro con Daniele Ciprì e, dopo le prime sperimentazioni video apparse sull’emittente palermitana TVM, nel 1989 creano CINICO TV, uno dei programmi più rivoluzionari e dissacranti nella storia della televisione italiana, reso popolare dalla terza rete RAI diretta da Angelo Guglielmi. Dal 1995 al 2005 la coppia realizza due lungometraggi che, per la loro carica innovativa e la feroce visione del mondo, restano ancora oggi un’esperienza unica nel panorama del cinema contemporaneo italiano: Lo zio di Brooklyn (1995) e Totò che visse due volte (1998) che presentato recentemente in Francia è stato definito da Libération « L’un des meilleurs films de la décennie ». Seguono l’esilarante Il ritorno di Cagliostro (2003) e il documentario Come inguaiammo il cinema italiano, la vera storia di Franco e Ciccio (2005), entrambi presentati alla Mostra internazionale cinematografica di Venezia. Il loro stile è caratterizzato da un linguaggio rigoroso e personalissimo, con il quale i due cineasti rappresentano in maniera inconfondibile un’umanità emarginata e condannata all’estinzione. Contemporaneamente i due cineasti si cimentano con pratiche teatrali e in installazioni video, a partire dallo spettacolo Palermo può attendere, presentato alla Biennale Teatro di Venezia nel 2001, dove gli attori in scena, tra cui il grande cuntista Mimmo Cuticchio e Luigi Maria Burruano, interagiscono con paesaggi e personaggi proiettati su tre grandi schermi. Nel 2005 presentano a Bologna lo spettacolo Viva Palermo e Santa Rosalia, con immagini e musica improvvisata dal vivo da Salvatore Bonafede al pianoforte ed Enrico Rava alla tromba, mentre in scena è nuovamente Mimmo Cuticchio insieme, questa volta, all’attore e drammaturgo Franco Scaldati. Dopo l’ultima esperienza televisiva al fianco di Ciprì, con cui realizza tra il 2006 e il 2007 altri due programmi andati in onda su La7, I migliori nani della nostra vita e Ai confini della pietà, Maresco esordisce in solitaria con Io sono Tony Scott. Ovvero, come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz, considerato sia dalla critica cinematografica che musicale uno dei documentari più belli dedicati al mondo del jazz, “probabilmente la più grande biografia di un musicista dai tempi del Giuseppe Verdi di Raffaello Matarazzo” (Roberto Turigliatto), presentato con straordinario successo di critica e di pubblico alla 63° edizione del Festival Internazionale del cinema di Locarno. Nel 2014 mette in scena, per il teatro Stabile Biondo di Palermo, “Lucio”, uno dei testi più interessanti del teatro contemporaneo italiano scritto dall’amico di una vita Franco Scaldati, recentemente scomparso. Sempre nel 2014, dopo tre anni di lavorazione, ha portato a termine “Belluscone. Una storia siciliana”.
(ultima modifica: 09/09/2014)