IL SENSO DI UN PAESE 8 - A Barbarano
Romano dal 30 ottobre al 1 novembre
A Barbarano Romano (VT) - paese della Tuscia immerso tra le vestigia etrusche del Parco Regionale Marturanum - dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 torna "
Il senso di un paese". Tra musica, cinema, danza, archeologia, ambiente e incontri, il festival antropologico, sociale e comunitario, giunto all’VIII edizione, si interrogherà nuovamente sull'identità dei piccoli centri e sulle loro possibili rigenerazioni.
Quest’anno il filo conduttore del festival, organizzato dalle associazioni Barbarano Cultura e
Tuscia Nuova, è "
Il paese che fu, che è e che sarà".
Tra i tanti eventi in programma ci saranno: il ritorno dei canti in ottava rima con i poeti a braccio reatini Giampiero Giamogante e Donato De Acutis e i viterbesi Pietro e Michela Benedetti; una serata con il cantastorie calabrese Nino Racco, attore e autore proveniente dal teatro di ricerca, nonché fondatore e collaboratore di varie compagnie teatrali e un omaggio al regista
Franco Piavoli, poeta e cantore per eccellenza della provincia, che quest’anno sarà “l’ospite protagonista”, così come l’anno scorso è stato Marco Bellocchio, molto legato a Barbarano, e che nella VII edizione ha ricevuto, assieme a Marco Muller, la cittadinanza onoraria.
Per il 2026 spazio anche a un appuntamento dedicato al futuro energetico e territoriale del paese e non solo, in cui alcuni esperti (Vincenzo Artale, Giacinto Corzani e Roberto Papi) discuteranno di impatto ambientale, risorse e soluzioni sostenibili. Lo sguardo poi si allargherà con "
Il cerchio dei paesi", che vedrà confrontarsi in piazza artisti e operatori culturali su esperienze concrete di rinascita dei piccoli centri, dove a intervenire saranno il musicista ed etnomusicologo Ambrogio Sparagna con il suo organetto, l'antropologo Filippo Tantillo, la regista Giulia Merenda e i fondatori di U Cinemittu, importante realtà di cinema territoriale di Longone Sabino (RI).
Un percorso culturale attraverso l’Italia che passerà tra cantastorie dialettali, un omaggio alla sapienza narrativa e poetica di Francesco Guccini (con una lettura di Ermanno Manzetti tratta da "Cròniche epafàniche" dello stesso cantautore accompagnata dal sassofono di Roberto Corzani) e di documentari passati e presenti che raccontano recuperi possibili di antichi percorsi contadini e pastorali. Tra le la proiezioni in calendario "
Ritorno al tratturo" di Francesco Cordio che, con Elio Germano, ha ripercorso i vecchi tracciati della transumanza molisana e “
Tutto quello che sarà”, viaggio in bicicletta attraverso 13 regioni italiane, che vedrà ospite il regista Renato Chiocca.
E poi un salto tra il lontano passato, con un'esperienza didattica dedicata al mondo etrusco condotta da Nicoletta Giuliani dell’associazione Suodales insieme a Maria Rosa Lucidi, direttrice del Museo delle Necropoli Rupestri di Barbarano, e l’ormai consueto appuntamento di danza contemporanea con lo spettacolo “
Site-Specific” della compagnia viennese Tanz Company di Elio Gervasi, che da anni opera anche a Barbarano. Nel corso del festival anche momenti maggiormente legati al territorio: la presentazione dell’Archivio Storico Digitale di Comunità, che sarà illustrata da Matteo Fortuna e Gianpaolo Rossi, e l'usuale consegna degli attestati agli "Amici di Barbarano Romano e della Tuscia".
"
Il senso di un paese" offre la possibilità di vivere da dentro un'esperienza immersiva e ricca di spunti di riflessione. Tutto questo senza trascurare il buon vino e le prelibatezze culinarie della Tuscia.
Per
Gianfranco Pannone, portavoce de "
Il senso di un paese", che come organizzatori della kermesse vede insieme barbaranesi doc e acquisiti: "
Guarderemo al passato senza nostalgie; piuttosto per acquisire maggior consapevolezza su quanto sia importante appartenere a un luogo, così da poter meglio pensare al nostro futuro, mai come ora incerto, ma che nella cosiddetta Italia minore potrebbe trovare nuovi approdi. Perché è proprio nei piccoli centri - in particolare quelli dell'Italia interna - che come gruppo de 'Il senso di un paese' vediamo un futuro più umano e sostenibile. Noi stessi abbiamo organizzato con l'associazione Tuscia Nuova due workshop di cinema sul nostro territorio, visto attraverso lo sguardo documentario, di cui mostreremo gli ultimi risultati durante la tre-giorni e dai quali presto prenderà forma un film documentario che avrà per titolo lo stesso nome del festival. È importante, infine, ribadire che senza il sostegno dell'amministrazione comunale di Barbarano, nella figura del sindaco Rinaldo Marchesi, e del Parco Regionale Marturanum con il suo direttore Stefano Celletti, il nostro piccolo festival non (r)esisterebbe. E il nostro grazie va pure alla Regione Lazio.”
27/10/2026, 11:18