COSÌ, ALL’IMPROVVISO - Sul set a Torino
Sono in corso a Torino le riprese di
Così, all'improvviso, coming of age diretto da Salvatore Allocca e prodotto da Stella Rossa Savino che, attraverso la storia della giovane Giulia e dei suoi genitori, porta al centro della scena l’HIV e lo stigma sociale che circonda ancora oggi il virus.
“Perché raccontare oggi una storia sull'HIV? Perché è proprio “oggi” a rendere urgente questo racconto. Non è più, come un tempo, una tematica legata a una fine certa, ma lo stigma è rimasto fermo, identico a trent'anni fa. Ed è proprio questo scarto – tra quanto si sono evolute le terapie e quanto poco è cambiato lo sguardo su chi convive con l’HIV – che mi ha convinto a fare questo film, scegliendo il racconto di formazione perché mi sembrava la forma più giusta, quasi inevitabile.
Così commenta dal set il regista Salvatore Allocca, che aggiunge: “L'adolescenza è già di per sé l'età in cui non sai chi sei: è un'identità che si sta ancora scrivendo. E in mezzo a questa incertezza arriva una notizia che sembra dirti chi devi essere da quel momento in poi, che ti incolla addosso un'etichetta, mentre tu, semplicemente, vuoi essere te stesso. Il tema dell'HIV, in questo senso, si sposa perfettamente con il racconto di formazione: entrambi parlano dello scarto tra ciò che gli altri decidono chi tu sia e ciò che tu senti di essere davvero”.
La trama segue le vicende di Giulia (interpretata da Emma Fasano), una brillante liceale di buona famiglia con la passione per l'ambiente e il sogno di diventare rappresentante d'istituto. Il suo mondo perfetto crolla quando scopre di aver contratto l'HIV. Giulia sprofonda nel segreto e nella vergogna, ma a tenderle la mano arriverà Christian (Claudio Segaluscio), un adolescente problematico dal passato difficile che lavora nelle cucine dell'ospedale in cui la ragazza viene presa in cura. Sarà lui ad aiutarla a ritrovare la fiducia in se stessa.
Così, all'improvviso è una produzione Mia Film – anche produttore associato della serie TV “Quelli che…La Mala” in corso in queste stesse settimane sempre a Torino – Helios Film, Emma Film, con Rai Cinema, interamente realizzato a Torino con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e il contributo di FESR Piemonte 2021-2027 - Bando Piemonte Film TV Fund - e con il Contributo Selettivo del Ministero della Cultura ai sensi dell'art. 26 della Legge n. 220/2016. Il film si avvale inoltre del prezioso contributo di ANLAIDS ETS.
“ANLAIDS ETS ritiene fondamentale promuovere una corretta informazione sull'HIV e sulla salute sessuale, facendo conoscere gli straordinari progressi ottenuti grazie ai farmaci antiretrovirali in termini di qualità della vita e di prevenzione dell’infezione”, queste le parole del Presidente di ANLAIDS Luca Butini che precisa: “Crediamo che questo film rappresenti un'importante occasione di sensibilizzazione, perché parla direttamente ai giovani, che hanno bisogno di strumenti e informazioni per affrontare con consapevolezza temi come le relazioni, la prevenzione delle infezioni e la salute sessuale. Offrire una comunicazione chiara e aggiornata significa aiutarli a vivere la propria sessualità in modo consapevole, sicuro e libero da pregiudizi.”
Il cast, che unisce giovani promesse a grandi nomi del cinema italiano, vede come protagonisti Emma Fasano e Claudio Segaluscio, affiancati da Filippo Nigro, Carolina Crescentini e Antonio De Matteo, con Mia Benedetta e la partecipazione straordinaria di Francesco Colella.
Scritto a sei mani da Salvatore Allocca, Marco Borromei e Michela Straniero, il film affronta con coraggio e sensibilità il delicato tema dell'HIV e del persistente stigma sociale che circonda questa condizione.
Le riprese si svolgeranno interamente a Torino per 5 settimane circa e si concluderanno il prossimo 7 agosto. Tra le location principali si segnalano la Circoscrizione 5, la Circoscrizione 6, Piazza Carlo Emanuele II, il Liceo Massimo D’Azeglio, il Presidio ASL di Via Farinelli 25, l’Istituto Alberghiero Colombatto, il comune di Carignano.
Si segnala una forte componente di professionisti piemontesi nella troupe, tra cui l’Organizzatore Stefano Masera, la Location manager Cristina Vecchio, l’Ispettore di produzione Stefano Blisa, lo scenografo Marco Ascanio Viarigi con l’assistente Morena Trevisiol, l’arredatrice Carola Benedetti, la capo truccatrice Vanessa Ferrauto e il capo parrucchieri Pablo Cabello.
In Italia c'è chi ancora crede che l'AIDS si possa prendere con un bacio, ma non è così. Questo film, con poesia e gentilezza, esprime l’urgenza e la necessità di combattere l’assenza di informazione e il pregiudizio ancora fortemente radicati nella società.
18/07/2026, 12:42