DEL RACCONTO, IL FILM 17 - 21 serate, 5 comuni, 16 libri, 18
film, 2 spettacoli teatrali, 2 appuntamenti nelle carceri
In un mondo in fiamme proviamo a curarci insieme, con il cinema, la letteratura e il teatro. Il potere catartico delle arti è al centro della 17esima edizione del “
Festival Del Racconto, il Film” (DRIFFest26), promosso e organizzato dalla Cooperativa Sociale “I Bambini di Truffaut”, sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Culture, e dai Comuni che ospitano il festival - Bari, Rutigliano, Sannicandro di Bari e Giovinazzo - con la direzione artistica di Giancarlo Visitilli. Quasi due mesi insieme a scrittrici e scrittori, uomini e donne del cinema e del teatro, operatrici e operatori del sociale per tuffarsi nel presente attraversato da guerre, solitudini e fratture sociali, per interrogarsi sulle ferite del nostro tempo.
Nella consueta formula che da diciassette anni lo caratterizza, il festival torna ad animare piazze, teatri e luoghi simbolici del territorio: ogni appuntamento mette in dialogo un libro e un film accomunati da un tema sociale. In programma 21 serate, di cui due all’interno della casa circondariale di Trani (unico festival in Puglia a entrare nelle carceri ogni anno), dal 16 giugno al 24 luglio in cui verranno presentati, alla presenza di autori ed esperti, 16 libri, 18 film e due spettacoli teatrali, tra Bari (in largo Vito Maurogiovanni), Giovinazzo (piazzale Aeronautica militare), Sannicandro di Bari (corte del castello Normanno-Svevo), Rutigliano (piazza Colamussi e teatro Metamorfosi) e il carcere di Trani.
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Siamo alla 17ma edizione, quasi non ci crediamo" - sottolinea
Giancarlo Visitilli - "
il Festival Cinema&Letteratura Del Racconto, il Film è l’unico festival del sud Italia che unisce il cinema e la letteratura solo su temi sociali, oltre ad essere l’unico in Puglia che entra nelle carceri. Per noi non è una passerella di ospiti: è la fine e l’inizio di un anno, fra autunno e inverno, in cui ci prendiamo cura di bambine e bambini e degli adolescenti con carenze affettive-sociali-economiche-umane, non tralasciando la vita degli adulti, madri, padri, maestri e insegnanti. Non è un caso che per tutte le serate del DRIFFest gli artisti, insieme ad assistenti sociali, educatori, psicologi, medici, operatori del Sociale, si incontrano intorno alla bellezza dell’arte per lasciarsi riempire da storie, immagini e pagine, utili alla cura di sé, per l’educazione degli altri".
Il festival parte, non per caso, il 16 giugno con un appuntamento nel carcere di Trani dove i detenuti incontreranno
Toni D’Angelo, autore del documentario
Nino. 18 giorni, emozionante biografia del popolare cantautore napoletano padre del regista. “
L’isola di Andrea” è, invece, la storia di un bambino conteso tra due genitori in via di separazione, raccontata con grande sensibilità da Antonio Capuano, un maestro del cinema indipendente italiano, mentore di Paolo Sorrentino (che lo ha omaggiato inserendolo come personaggio chiave nel suo film È stata la mano di Dio), che sarà per la prima volta ospite del DRIFF il 17 giugno a Bari. Molto significativa anche la serata conclusiva del festival, a Sannicandro, il 24 luglio, con il poetico canto contro ogni guerra Soldato Peter, film che sarà presentato dai due registi Giliano Carli e Gianfilippo Pedote, dopo la presentazione di “Solo un giorno”, ennesima delicata opera dello scrittore e insegnante Marco Lodoli.
Nelle 21 serate del
DRIFFest si fa comunità insieme al pubblico cresciuto di anno in anno, ormai parte di una carovana che contagia di calore, colore e bellezza le strade delle cittadine di Puglia. Quest’anno si parlerà di relazioni familiari e di scuola, di guerra e disagio psichico, di regimi liberticidi e degli anni incandescenti dell’adolescenza, di sorellanza e desiderio di maternità, in compagnia di giovani artisti e maestri affermati, autori pugliesi e talenti di caratura nazionale e internazionale.
La provincia italiana, il femminile, la malattia, le vite dei bambini e dei ragazzi sono alcuni dei fili conduttori che, tra schermo e pagina, attraversano la 17esima edizione. La provincia del nordest di "
Un anno di scuola" di Laura Samani, coi suoi ragazzi alla scoperta di se stessi, e quella del Cilento di Monica Acito, di ritorno al DRIFF con il secondo romanzo Carità carnale.
Un altro ritorno importante è quello di Valentina Petrini (25 giugno, Sannicandro) con il suo Il prezzo della libertà, storia vera di due donne alle prese con le contraddizioni del sistema sanitario e con la vigliaccheria della politica sul suicidio assistito. Nella stessa sera, il film "
Per te" di Alessandro Aronadio porterà il pubblico nei meandri di una mente che va smarrendosi; sugli effetti dell’Alzheimer sulle persone e sulle relazioni, torneranno lo scrittore e regista Ivan Cotroneo con l’ultimo romanzo grande (17 luglio, Rutigliano) e il barese Cristò in Sull’orizzonte degli eventi (6 luglio, Bari), protagonista di un appuntamento dedicato alla disabilità che si concluderà con il film franco-canadese "
C’era una volta mia madre" di Ken Scott con Sylvie Vartain.
L’8 luglio, a Rutigliano, spazio a Wanda Marasco (a colloquio con la docente di Letteratura italiana Lea Durante) autrice di Di spalle a questo mondo, il romanzo vincitore del Premio Campiello 2025, ambientato nella Napoli del secondo Ottocento, che ripercorre le vite tormentate del celebre medico Ferdinando Palasciano e di sua moglie Olga Pavlova Vavilova, esplorando i temi della vocazione, della malattia mentale e dell'imperfezione umana. Una serata completata dal coming of age disfunzionale "
Il rapimento di Arabella", scritto e diretto da Carolina Cavalli che incontrerà il pubblico con l’attrice Monica Nappo.
Un
DRIFF che avrà un sapore internazionale grazie alla presenza del film francese "
Love me tender" (23 giugno, Bari) di Anna Cazenave Cambet, con Vicky Krieps, passato nella sezione Un certain Regard del festival di Cannes e con gli interventi della svizzera Petra volpe, regista de "
L’ultimo turno" (9 luglio, Bari) e Carine Tardieu, autrice transalpina di "
L’attechement", un'ode alla solidarietà, umana e femminile, con Valeria Bruni Tedeschi, premiato in Francia con 3 Cesar (23 luglio, Sannicandro).
E ancora, in programma un viaggio nella scuola italiana grazie al film "
Domani interrogo" di Umberto Carteni (2 luglio, Sannicandro). Il bullismo è al centro del film "
A proposito di Luis" di Lucia Chiarla, attrice e regista italiana che vive a Berlino (7 luglio, Giovinazzo) mentre della difficoltà delle relazioni si parlerà grazie al film "
La Gioia" di Nicolangelo Gelormini (21 luglio, Sannicandro) e al romanzo La somma delle cose del regista e drammaturgo napoletano Pier Lorenzo Pisano. Dalla visione a misura d’infanzia del pedagogista Francesco Tonucci nasce il documentario in anteprima al DRIFF "
La città dei bambini" di Emanuela Tomassetti (29 giugno, Giovinazzo).
Oltre a Cristò e Valentina Petrini, il festival parlerà pugliese grazie al regista salentino Edoardo Winspeare che, con l’attrice Celeste Casciaro, presenterà il suo ultimo lungometraggio "
Vita mia" nella sezione femminile del carcere di Trani, il 13 luglio (e il giorno dopo, a Bari) e alle scrittrici Irene Gianeselli (Speranza) e Cinzia Cognetti (Note a margine del mio dolore sarà presentato con l’avvocato Michele Laforgia).
Si rinnova la collaborazione con Puglia Culture per due spettacoli teatrali (unici appuntamenti a pagamento): Vorrei una voce di e con Tindaro Granata, monologo ispirato dall’incontro con le detenute-attrici del teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina, in scena il 30 giugno al Teatro Metamorfosi di Rutigliano e Hamelin, drammaturgia e regia di Tonio De Nitto con Fabio Tinella (22 luglio, Sannicandro), che riscrive la favola del pifferaio magico in un allestimento immersivo e multimediale (Premio come miglior spettacolo per le nuove generazioni dalla rivista teatrale Eolo).
I premi, realizzati appositamente per il DRIFF dall’artista pugliese Gianni Marsico, andranno al Miglior film nelle due sezioni competitive del festival (I quattrocento colpi e La terra vista dalla luna), al Miglior Interprete (Premio “Francesco Laudadio”) e al Miglior libro (sezione Non ci resta che leggere). I riconoscimenti vengono assegnati in base ai giudizi degli spettatori e di due gruppi lettura - “LeggerMente - ADIRT Bari” e “Non ci resta che leggere” - che partecipano attivamente agli incontri del festival. I premi verranno annunciati e consegnati nel corso della serata conclusiva.
10/06/2026, 18:26