Sudestival 2020

MALTESE - Il Romanzo di qualità del Commissario


Quattro ottimi lunedì su Rai 1, in prima serata, aspettano gli spettatori. Dall'8 maggio in prima serata arriva Kim Rossi Stuart, Commissario che, nella Sicilia degli anni 70, cerca di fare luce sull'omicidio di un amico. Con Francesco Scianna, Rike Schmid, Valeria Solarino e un ottimo gruppo di comprimari tra cui Marco Leonardi, Michela Cescon ed Eros Pagni. Regia di Gianluca Maria Tavarelli


MALTESE - Il Romanzo di qualità del Commissario
Kim Rossi Stuart e Michela Cescon in "Maltese"
Quando la tv prende dal cinema, la qualità sale. Kim Rossi Stuart è un perfetto commissario di Polizia mentre Gianluca Maria Tavarelli si mette sul piano dei più bravi registi d’azione per il grande e il piccolo schermo.

Maltese, Il Romanzo del Commissario, che andrà in onda in quattro puntate su Rai 1 da lunedì 8 maggio, è ambientato nel 1976 in una Trapani che comincia a mostrare all’esterno i primi segni della presenza della mafia. Una ricostruzione di tutto rispetto, non solo basettoni e zampe d’elefante, ma accurata anche nell’arredamento degli interni e nelle auto, tante e presenti nelle molte scene in strada.

Coprodotto con la tedesca Zdf Enterprises, il film in quattro puntate parte forte: Roma, canzone dell’epoca, ritmo e una perquisizione a pistole spianate in una centrale di spaccio che finisce in una sparatoria tra Maltese e un malvivente. Mentre la droga fa la sua apparizione sulla Capitale, sotto il sole di Trapani tutto sembra tranquillo e l’amico del Commissario che sta per sposarsi rimane vittima di un agguato insieme alla futura moglie.

La storia cammina credibile e interessante nella linea poliziesca, qualche scalino lo incontra nell’immancabile (per la narrazione italiana) linea personale, tra sentimenti e ricordi spesso eccessivi per una sola persona. Ma Kim Rossi Stuart regge bene anche questa spesso invadente sfera personale, poco efficace nel fare personaggio ma solo a rallentare le pagine interessanti della storia.

Nel complesso però, a parte qualche dialogo troppo costruito e poco plausibile su cui c’è da lavorare per gran parte dei nostri sceneggiatori, Il film di Gianluca Tavarelli riesce a proporsi come tra i migliori gialli della stagione, insieme al solito Montalbano e al nuovo Rocco Schiavone.

Ancora qualche passo e la nostra fiction non solo potrà salire al livello di quelle internazionali ma, visto il panorama della stagione che sta per finire, anche sopra lo stesso cinema da cui prende sempre più spesso a piene mani.

05/05/2017, 16:19

Stefano Amadio