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Note di regia di "Venanzio Revolt - I miei primi 80 anni di cinema"


Note di regia di
La conservazione della memoria cittadina, attraverso la lente della storia del cinema torinese, è una nostra prerogativa. Con il documentario del 2012 Sale per la capra, attraverso le vivide testimonianze dei protagonisti dell’epoca (Diego Novelli, Gian Carlo Caselli e Gianni Rondolino fra gli altri), era stata rievocata la tragedia dello Statuto, riscattandola dall’oblio e restituendole il senso “storico” perduto. Con la stessa filosofia, abbiamo affrontato un progetto analogo, più ad ampio respiro, delegando a Lorenzo Ventavoli il racconto degli episodi salienti della sua vita. Gli Occhi che videro (documentario di Daniele Segre in cui era Ventavoli a intervistare l’allora ottant’enne Maria Adriana Prolo) questa volta dovevano essere i suoi. Ad affiancarlo nella quieta familiarità del “suo” Circolo Canottieri Cerea chi se non Steve della Casa, altro caposaldo della critica e delle istituzioni cinematografiche torinesi, e soprattutto tra i pochi in grado di sostenere un convivio su oltre mezzo secolo di cinema cittadino.

Fabrizio Dividi, Marta Evangelisti, Vincenzo Greco