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locandina di "Mondo Za"

Mondo Za


Regia: Gianfranco Pannone
Anno di produzione: 2017
Durata: 80'
Tipologia: documentario
Genere: biografico/sociale/storico
Paese: Italia
Produzione: Effetto Notte, Poligraphic, Movimento Film, Aamod; in collaborazione con Rai Cinema
Distributore: Movimento Film
Data di uscita: 20/12/2017
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Lo Scrittoio
Titolo originale: Mondo Za

Sinossi: Cesare Zavattini e la Bassa reggiana. La Bassa reggiana e Cesare Zavattini. Un rapporto di reciprocit ricco e complesso, che in questo film intreccia passato e presente, creando un nuovo tempo sospeso attraverso le testimonianze di quattro uomini det e condizioni sociali diverse. Un film a partire dal grande Za, padre del Neorealismo italiano (chi non ricorda Ladri di biciclette? O Miracolo a Milano?), che incontra idealmente la sua gente in questo pezzo dEmilia lambito dal fiume Po. Il film documentario di Pannone attraversa la vita di Zavattini dagli occhi di quattro personaggi locali. Wainer con suo fratello Rino va spesso a pescare al fiume, dove oggi spadroneggiano i pesci siluro che divorano tutto. Senza pi lavoro, si interroga, con qualche rimpianto, sulla propria famiglia di tradizioni partigiane e antifasciste. Leo, detto Pavone, l'ultimo dei pittori naif e sembra essere uscito da un racconto di Zavattini. Sempre in compagnia del piccolo cane Tupin, dipinge con passione e con rabbia, perch come pittore si sente limitato. Passa le giornate sui suoi ingenui quadretti e a governare i cavalli, oltre che a contemplare la bella barista che lavora a poca distanza dal vecchio casale in cui vive da solo. Giovanni, pensionato ed ex militante comunista, fotografa ogni angolo della Bassa. Da piccolo conosceva Ligabue, il pittore randagio di origine svizzera ma simbolo di questa terra. Guarda al proprio passato politico con spirito critico ma amorevole. Prince l'unico che viene da fuori. Originario del Ghana, ha conosciuto la poetica di Zavattini. Che ora "rappa" con le sue canzoni composte insieme all'amico e coetaneo Luck-Man, anche lui africano. I due ragazzi rappresentano il nuovo in questa terra tanto ancorata alla propria storia lontana e recente. E di fatto impediscono, con le loro semplici canzoni ispirate a Zavattini, che il Maestro sia dimenticato. La Bassa ormai casa per loro, anche grazie alla simpatia per il pittore Ligabue, che immaginava qui la sua Africa, fatta di bestie feroci vicine al suo inquieto stato d'animo. E casa, la Bassa, lo anche per gli indiani del Punjab, che ora governano le aziende agricole e i cui figli parlano con uno spiccato accento emiliano.

"Mondo Za" stato sostenuto da:
Emilia Romagna Film Commission
BPER Banca
Conad
Fondazione Un Paese


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