Recensioni di 
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LO SPAZIO VUOTO - Il coraggio di cercare una madre perdutaSinossi *: Luisa si toglie la vita la notte del 13 ottobre 1990, gettandosi dal sesto piano dell’ospedale di Montichiari. Ha diciannove anni e ha appena dato alla luce il suo secondo figlio. Dopo un breve periodo in orfanotrofio, Alberto e suo fratello vengono adottati da una famiglia di Bergamo e crescono senza alcun ricordo dei genitori biologici.
Oltre trent’anni dopo, Alberto torna alle origini della propria storia familiare per ricomporre, attraverso luoghi, fotografie e testimonianze, la memoria perduta di sua madre Luisa e confrontarsi con l’assenza che ha segnato la sua vita.
Note:
LA COLONNA SONORA
Vinicio Capossela è stato coinvolto nel progetto durante la prima fase di montaggio. I registi gli hanno inviato una versione ancora acerba del film e, pochi giorni dopo, Capossela ha improvvisato una prima melodia al pianoforte preparato — uno strumento tra le cui corde aveva inserito viti, conchiglie e altri oggetti, per evocare, come ha spiegato lui stesso, "il senso di una bellezza che va in frantumi", capace di introdurre un elemento materico in quell'universo immateriale che è la musica.
Lo stesso tema è stato poi registrato anche con il pianoforte normale, ma qualcosa della preparazione è rimasto impresso nel suono: una lieve distorsione, come un'eco di ciò che era stato.
Il risultato è una colonna sonora rarefatta e sospesa, che non illustra il film ma lo abita, accompagnandone il respiro sotterraneo.