BIOGRAFILM 22 - I premi
I premi, delle giurie e del pubblico, della ventiduesima edizione di
Biografilm.
La giuria della sezione
Concorso Internazionale è composta da Victoria Chernukha (producer, drammaturga, editor e operatrice culturale), Lidija Zelovic (regista, sceneggiatrice e produttrice) e Jadel Andreetto (scrittore, attivista e regista).
Il
Best Film Award | Concorso Internazionale, il premio per il miglior film del concorso internazionale, è andato a "
Everybody to Kenmure Street," di Felipe Bustos Sierra. Un riconoscimento a un film che “conquista per la sua apparente semplicità, creando un flusso temporale autentico e un senso di presenza immediata. Dietro di esso, una rigorosa maestria compositiva, che intreccia innumerevoli punti di vista in un insieme che sembra respirare all’unisono. Attraverso un equilibrio tra ciò che è catturato e ciò che è costruito, veniamo trascinati nell’intensità di un’esperienza singolare, ma anche nel continuo strascico della riflessione sul suo significato. Questa ode al potere della comunità incarna la sua politica proprio nel modo in cui è realizzata. Contro le narrazioni tossiche del potere, ci ricorda che ogni città è Glasgow e ogni strada è Kenmure Street”.
La giuria del Concorso Internazionale ha inoltre deciso di conferire una
menzione speciale al film "
Amílcar", di Miguel Eek, “per il lavoro meticoloso e visionario svolto con materiali d’archivio, immagini recuperate, frammenti sonori e documenti strappati all’oblio con la pazienza di chi comprende che la memoria del colonialismo non è storia sepolta, ma una costellazione di tracce attraverso cui leggere il presente e immaginare un futuro diverso. La ricerca storica e il montaggio diventano atti di indagine visiva, intrecciando temporalità, voci e memorie per creare un ritratto intimo ma profondamente politico di Amílcar Cabral, una delle figure centrali delle lotte anticoloniali del XX secolo”.
Il
Premio Hera “Nuovi Talenti” alla migliore opera prima del Concorso Internazionale è stato assegnato a "
Everybody to Kenmure Street" di Felipe Bustos Sierra. La giuria si è così espressa: “questo film mette in luce un aspetto fondamentale del cinema: la passione nel raccontare una storia è fondamentale. Dalle riprese realizzate dai passanti al montaggio ritmico, dall’uso creativo degli attori alla coerenza che emerge da un mosaico di voci, questo film dimostra una maturità che fa meravigliare del fatto che si tratti di un’opera seconda. È una biografia, ma non di una persona, bensì di un intero quartiere; non una singola storia, ma molte intrecciate in una sola, che respira, insistentemente viva. Un film che sta profondamente a cuore a tutti coloro che vi hanno preso parte. Crediamo che starà altrettanto a cuore a tutti coloro che lo vedranno. E contro ogni previsione, offre qualcosa di fin troppo raro: la speranza”.
Menzione speciale della sezione
Hera “Nuovi Talenti” va inoltre a "
Something Familiar", di Rachel Taparjan “Cosa accade quando la trasmissione generazionale del trauma si scontra con il desiderio di appartenenza a una famiglia e a una terra che non hai mai conosciuto, ma che continuano entrambe a richiamarti? In questo film, i temi della perdita e del desiderio risuonano in modo profondo, rivelati al meglio attraverso silenzi imbarazzanti e momenti lasciati non detti. Mentre la regista cerca la propria identità, nonostante il destino ingiusto con cui è stata costretta a convivere, ciò che ci ha colpito più profondamente è stata la sua capacità di lasciarsi alle spalle il peso del senso di colpa e di vergogna. Il viaggio della regista diventa non solo una ricerca di appartenenza, ma anche un atto di liberazione”.
La giuria della sezione
Biografilm Italia è composta da Marta Donzelli (produttrice, co-fondatrice di Vivo Films), Martina Droandi (sales agent, fondatrice di ODD Slice Films) e Simone Manetti (regista e documentarista).
Il
Best Film BPER Award | Biografilm Italia 2026, premio al miglior film del Concorso Biografilm Italia, è andato a "
Storie per Sandro", di Giacomo Boeri. La giuria ha voluto premiare “un film che usa il cinema come potente strumento per ricordare, celebrare e trovare conforto. Un film che è soprattutto un atto di amore”.
Il
Premio Hera “Nuovi Talenti” per la migliore opera prima della sezione Biografilm Italia è stato assegnato a "
Lo spazio vuoto", di Stefano P. Testa, Alberto Ceresoli. Un film che conta “una ricerca intima e delicata. Un linguaggio puntuale, rigoroso, coraggioso. Un’estetica personale, di apparente e ricercata staticità visuale, quando dentro quei quadri, in realtà si muovono i racconti, i pensieri, lo sguardo. Un film che trova anche nella forma la forza della propria espressione, necessaria, personale, profondamente sentita”.
Anche quest'anno è stato assegnato il
Premio Manifesto al migliore film della sezione Contemporary Lives, da una giuria formata da rappresentanti di alcune realtà che si distinguono sul territorio per l’impatto sociale dei progetti che portano avanti. Nello specifico, Carole Oulato (La Casa del Mondo Adjebadia), Francesca Frangione (Casa delle donne per non subire violenza di Bologna), Chiara Archetti (Donne in Strada APS), Angelo Balestra (Extinction Rebellion), Erica Foy (Piazza Grande).
La giuria ha assegnato il
Premio Manifesto a "
Spirit Animal," di Yuri Pirondi e Inês von Bonhorst. Un riconoscimento a un film “che, pur muovendosi in un contesto apparentemente lontano dalle urgenze della contemporaneità, intercetta alcune delle questioni più decisive del presente: il collasso eco-climatico, la globalizzazione e le trasformazioni delle economie pastorali. Lo fa però attraverso una prospettiva profondamente umana, seguendo comunità nomadi che affrontano il cambiamento senza rinunciare alla continuità delle proprie pratiche e identità. Dal punto di vista antropologico, il documentario evita la contrapposizione tra tradizione e modernità. Le famiglie protagoniste non sono rappresentate come custodi di un passato immobile, ma come soggetti che negoziano quotidianamente il proprio rapporto con il cambiamento, in un continuum dove la vita ancestrale e quella contemporanea convivono, seppur attraversate da una sottile nostalgia. La rilevanza del film va oltre la questione climatica e tocca temi come le relazioni intergenerazionali, la ridefinizione dei ruoli familiari, la mobilità e la trasformazione delle identità culturali. I cambiamenti ambientali e sociali vengono raccontati attraverso l'esperienza concreta delle persone, diventando parte integrante delle loro biografie. A sostenere questa riflessione contribuisce una fotografia di grande bellezza, accompagnata dai suoni della natura e da silenzi che restituiscono il ritmo del paesaggio e della vita quotidiana. In questo contesto, la yurta assume una potente dimensione simbolica: non solo abitazione, ma un vero e proprio cosmo in movimento, uno spazio che racchiude memoria, relazioni e identità e che continua a spostarsi insieme a chi lo abita. Un'immagine che sintetizza efficacemente il senso del film: la possibilità di attraversare il cambiamento senza perdere il proprio centro”.
Torna anche il premio assegnato dalla
Giuria giovani | Young Critics, composta da studenti dei corsi di laurea DAMS e CITEM di Bologna. Il
Young Critics Award al miglior film del Concorso Internazionale è stato assegnato a "
Everybody to Kenmure Street" di Felipe Bustos Sierra. Gli studenti hanno deciso di premiare un film “realizzato con il contributo della stessa comunità che decide di raccontare, la cui forza risiede nel mostrare l'importanza della singola azione. La sua grandezza sta nell'essere una rappresentazione di resistenza civile che ci ricorda che abusi e ingiustizie sono più vicini di quanto crediamo e che ci esorta all'impegno civico e alla mobilitazione politica, ora più che mai attuali e necessari. La creatività e la maestria che tengono assieme il tutto rendono il film incredibilmente coinvolgente”.
Nell’ambito di
Tutta un’altra storia, il progetto educativo di inclusione sociale dedicato a ragazzi e ragazze in situazioni di marginalità, una giuria composta da un gruppo di ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna, ha assegnato il
premio Tutta un’altra storia Pratello Award 2026 a
Meant to Be di Olivér Márk Tóth, “perché nella storia di un giovane rapper ungherese diventato famoso a soli diciassette anni, abbiamo ritrovato temi che fanno parte delle nostre vite: il rapporto con la famiglia, la ricerca della propria identità, la solitudine, il desiderio di essere ascoltati, le responsabilità, le aspettative degli altri e le incertezze sul futuro. Pur vivendo in Ungheria, il protagonista ci è sembrato molto vicino. Nelle sue parole, nelle sue paure e nelle sue domande abbiamo riconosciuto anche qualcosa di noi stessi e della realtà che viviamo qui, in Italia. La sua musica diventa uno spazio in cui raccontarsi e cercare di capire chi si è davvero, al di là delle etichette e dei giudizi. È una ricerca che sentiamo nostra: quella di trovare il proprio posto nel mondo e di comprendere il confine tra ciò che siamo e ciò che gli altri si aspettano da noi. Per la sua capacità di dare voce a una generazione e di creare un ponte tra esperienze diverse ma profondamente umane, assegniamo il premio a Meant to Be”.
Novità di quest’anno, il
premio Biografilm for Education Award | Biografilm 2026, assegnato da una giuria composta da 7 docenti delle scuole superiori di II grado di Bologna al miglior film documentario su una selezione del programma adatta al pubblico giovane, va a "
Little Sinner", di Daro Hansen e Thomas Papapetros. Per la giuria, “Little Sinner si dimostra uno strumento valido per riflettere su quell’equilibrio che si raggiunge solo quando si perdona e ci si perdona. E’ un film che ha bisogno di coraggio, specie per dei giovani spettatori che dovranno confrontarsi con una pluralità di temi come il depotenziamento dell’idea di perfezione e il fallimento. L’odissea esistenziale della protagonista diviene momento di riflessione intima e mostra come non possa esistere una felicità, o una pace personale, senza condivisione collettiva, trasformando la sofferenza in occasione di crescita e di autoconsapevolezza”.
Il film verrà proiettato in autunno per le scuole nelle sale Pop Up Cinema di Bologna.
Altra novità è il
premio FIADDA - Sguardi accessibili | Biografilm Italia 2026, assegnato da una giuria composta da giovani persone sorde dell’Associazione FIADDA Emilia Romagna al miglior film del Concorso Biografilm Italia. La giuria, composta da Elia Bacconi, studente di teatro e cinema, Francesco Bernardoni, agronomo e appassionato di cinema e Martina Tantimonaco, regista cinematografica, ha assegnato il premio a "
Storie per Sandro" di Giacomo Boeri. Per la giuria “Giacomo Boeri racconta di suo padre con una delicatezza e dolcezza unica, senza spingere sul dolore che già viene percepito tramite le immagini e le parole. Uno scorcio intimo su una situazione fragile, che permette anche a chi ha familiari in condizioni simili di riuscire ad elaborare ciò che viene mostrato. La scelta dinamica di creare storie visive per suo padre, usando tecniche differenti, arricchisce la narrazione. Il ritmo risulta ottimo, permettendo allo spettatore di rimanere ancorato per ogni secondo, senza lasciare vuoti troppo estesi, ma con tempi sufficienti per riflettere. Reputiamo questo film equilibrato e premuroso. Durante la scena dell’incidente, il silenzio viene descritto come “denso e irreale”: quello stesso silenzio che proviamo noi persone sorde ogni giorno. Lo stesso silenzio di stupore che si prova davanti all’arte, davanti a qualcosa che ci entra dentro. Il film ci ha fatto ricordare cosa rende il cinema Cinema con la C maiuscola: la capacità di rappresentare la vita umana. Il momento in cui Sandro fa le sedute con la dottoressa, ci ha riportato a quando noi persone sorde abbiamo la logopedia. Abbiamo apprezzato anche lo scambio di messaggi tra i figli di Sandro, reso in modalità Voice over, permettendo un’espressione completa che invece la tecnologia e i social hanno tolto. Abbiamo poi apprezzato tanto la scelta di luci colorate, opposto alla consuetudine di utilizzare luci spente per raccontare una malattia. Abbiamo notato il momento in cui la moglie afferma che aver scoperto che il marito era sordo l’ha attratta, ci ha dato speranza. Per finire, la frase “avendo perso la memoria, è ancora papà” sottolinea che non sono tanto le nostre capacità a definire chi siamo, ma le scelte che facciamo. Non si tratta solamente di una storia di persone anziane con Alzheimer, ma di una storia che ha in sé tante storie, ricordandoci di questa grande connessione, di cui spesso ci dimentichiamo, chiamata umanità”.
La
Giuria Speciale Arci Ucca, fondata da membri di Arci Ucca, ha consegnato il
premio di distribuzione “L’Italia che non si vede. Rassegna Itinerante di Cinema del Reale” e 1000 € al miglior film del Concorso Biografilm Italia. Il film vincitore è "
Ampio appartamento in palazzo di pregio", di Tiziano Locci e Tito Puglielli, “per la concretezza e l’eleganza con cui la narrazione compone un affresco poliedrico della condizione dell’abitare, intrecciando storie che raccontano senza retorica un mondo che ridefinisce i propri equilibri e uno stravolgimento che, nella sua specificità, interroga tuttɜ”.
Il
premio di distribuzione TOP DOC - Il bello del documentario consiste in una distribuzione digitale della durata di 12 mesi su TOP DOC Prime Video Channel per il miglior film del Concorso Biografilm Italia. La giuria, composta dalle content creator Cristina Resa, Cinzia Galgano e Francesco Facchinetti, ha assegnato il premio a "
Tough Love - Amore Severo", di Valerio Bonelli, “per la capacità di trasformare il materiale documentario in un racconto fluido e coinvolgente e per la sensibilità con cui intreccia memoria privata e storia collettiva senza retorica né giudizi. Attraverso le voci delle quattro sorelle, narratrici naturali e mai forzate, e un utilizzo abile e consapevole di fotografie e filmati d’epoca, il film costruisce un’esplorazione intima del ricordo, fatta di contrasti e punti di vista che si intrecciano e si illuminano a vicenda. Ne emerge lo spaccato di un’Italia in trasformazione che, a partire dalla dimensione familiare, racconta quella tensione che si crea tra autorità e possibilità di autodeterminazione, mostrando le conseguenze di un sistema patriarcale ma allo stesso tempo tracciando nuovi percorsi, lasciando affiorare una complessità rara e profondamente toccante”.
La giuria
TOP DOC ha inoltre deciso di assegnare una
menzione speciale a
Storie per Sandro di Giacomo Boeri, “per la capacità di costruire un racconto immersivo che intreccia linguaggi diversi, combinando il registro documentaristico con quello della finzione attraverso una messa in scena complessa ma efficace. Ne emerge un’idea di cinema come operazione di memoria, quando rischia di non restare nemmeno il ricordo. Il film utilizza con intelligenza differenti tecniche cinematografiche, dando forma a una riflessione sul ricordo come spazio di costruzione e reinvenzione, dove la memoria si fa racconto e dispositivo narrativo. Il vero cuore dell’opera è però Sandro stesso che, attraverso i propri racconti, consegna una versione di sé destinata a continuare a esistere per noi, ma anche per lui, ogni volta che tornerà a guardarla per un’ennesima prima volta, oltre i confini del suo stesso ricordo”.
Il
Guerrilla Choice Award | Biografilm 2026 va a "
Soap Fever", di Inka Achté.
Altra novità di quest’anno, il premio valorizza ulteriormente il ruolo delle persone volontarie, come riconoscimento speciale al contributo essenziale che ogni giorno offrono per rendere possibile il festival.
L’
Audience Award | Concorso internazionale 2026, premio del pubblico per il miglior film del Concorso Internazionale, è assegnato a E
verybody to Kenmure Street, di Felipe Bustos Sierra.
L’
Audience Award | Biografilm Italia 2026, premio del pubblico per il miglior film del Concorso Biografilm Italia, è assegnato a "
Tough Love - L'Amore Severo", di Valerio Bonelli.
L’
Audience Award | Biografilm Contemporary Lives 2026, premio del pubblico per il miglior film di Contemporary Lives, va a "
American Doctor", di Poh Si Teng.
L’
Audience Award | Biografilm Art & Music 2026, premio del pubblico per il miglior film di Art & Music, è assegnato a "
Broken English", di Jane Pollard e Iain Forsyth.
Anche quest’anno, nel corso delle giornate di Festival, sono stati assegnati i
Celebration of Lives Award a personalità e professionalità che, con le loro vite e operato, hanno impresso un segno importante nella storia e nella cultura contemporanea. Quest’anno i premi sono stati assegnati a
Bonnie Timmermann, leggendaria casting director cui, nell’anno della celebrazione ufficiale della categoria agli Academy Awards, Biografilm ha dedicato la proiezione di Bonnie: Storia della madrina di Hollywood, di Simon Wallon; a
Kaouther Ben Hania, tra le voci più lucide e potenti del cinema contemporaneo, di cui Biografilm ripropone Les filles d’Olfa e soprattutto The voice of Hind Rajab in una proiezione speciale in Piazza Maggiore la sera del 15 giugno alle 21.45 in chiusura di festival; e a
Milena Vukotic, carismatica e versatile presenza del cinema internazionale e voce narrante della serie Sguardi in Camera, serie di Francesco Corsi e Paolo Simoni, i cui primi cinque episodi sono stati presentati in questa edizione.
Assegnati anche i riconoscimenti dell’undicesima edizione di
Bio to B - Industry Days, l’evento industry che Biografilm dedica al networking business-to-business tra professionisti dell’audiovisivo.
Il
Make it Real Award, premio per i professionisti che si sono distinti nel campo della produzione e distribuzione di film documentari, quest'anno è stato assegnato a
Marco Visalberghi, fondatore e CEO di DocLab, una delle principali società italiane di produzione documentaria e factual.
14/06/2026, 21:29