Sinossi *: Lei è Mia, 36 anni, ginecologa affermata, indipendente, allergica alle relazioni stabili, abituata a vivere l’amore come un’esperienza da consumare e lasciarsi alle spalle. Ama sperimentare, cambiare, non legarsi. Il suo lavoro è ordinato, schematico, e proprio per questo nella vita privata cerca il contrario: emozioni nuove, incontri senza promesse, storie che non chiedano futuro. Lui è Leo, 26 anni, poeta per natura, allergico ai social, innamorato della musica e delle cose autentiche, con una visione dell’amore che sembra appartenere a un’altra epoca.
Il loro incontro nasce quasi per caso, in un bar, interrompendo un appuntamento qualunque. Da lì prende forma una relazione travolgente, fuori dagli schemi, fatta di passione, complicità e condivisione. Ma come spesso accade, l’innamoramento è solo l’inizio. Quando la realtà irrompe, con il suo carico di responsabilità, paure e domande, tutto cambia.
Io+Te non racconta un amore ideale, ma uno vero. Un amore che si scontra con il tempo che passa, con le differenze, con le aspettative, con il desiderio di costruire qualcosa e la paura di perdersi. E soprattutto, un amore che deve confrontarsi con il tema della maternità: il corpo che cambia, le scelte dolorose, il senso di colpa, la solitudine, la fragilità, ma anche la difficoltà, spesso taciuta, di diventare genitori.
Il film affronta senza retorica il fatto che non sempre restare incinta è semplice, che non sempre la vita segue il percorso che immaginiamo, che il desiderio di un figlio può trasformarsi in un’assenza insopportabile. Mette in scena il vuoto, la rabbia, il senso di ingiustizia, e il modo in cui tutto questo incide sull’identità di una donna e sulla tenuta di una coppia.
Nel periodo più romantico dell’anno, Io+Te sceglie di raccontare l’amore senza edulcorarlo: con le sue contraddizioni, le sue ferite, le sue rinunce. Un film che parla di relazioni nell’era della tecnologia, della paura di impegnarsi, ma anche della necessità di farlo, perché restare è spesso più difficile che andare via.
Una storia che ci ricorda che amare non è solo sentirsi bene, ma attraversare insieme il dolore, l’incertezza, la perdita e le domande senza risposta. Perché forse l’amore, da solo, non basta. Ma senza amore, niente ha davvero senso.
Note:
NOTE DI PRODUZIONE
Il film nasce da un’idea di Valentina De Amicis, sceneggiatrice e regista del film IO + TE con la mission di realizzare un film in grado di conservare sia nella fase di produzione che in quella di distribuzione la filosofia del piccolo che vince grazie alla qualità. Un film indipendente che punta a raggiungere un target eterogeneo grazie alla realizzazione di un’opera comica- sentimentale, una storia che possa essere al tempo stesso romantica e divertente assumendo così caratteristiche universali. Come produttori, la nostra visione per questo film è quella di aver creato un’opera che non solo intrattiene, ma che tocca profondamente il cuore e la mente del pubblico. La storia di Mia e Leo, con la loro differenza d’età e le sfide che affrontano, rappresenta una riflessione autentica e contemporanea sull’amore e le relazioni nel mondo moderno. Vogliamo esplorare temi complessi come l’infertilità maschile e l’aborto, argomenti spesso considerati tabù, con onestà e sensibilità.
Gli eventi intorno al quale si ambienta la storia si sviluppano su tutto il territorio delle Marche tra i siti di interesse culturale delle città di Loreto e Porto Recanati. La bellezza naturale e storica delle Marche contribuisce a creare un’atmosfera unica e affascinante, che si sposa perfettamente con la trama. La scelta di questi luoghi sottolinea l’importanza delle radici e delle tradizioni, anche in una storia che affronta temi moderni e universali. Inoltre, l’Italia, con la sua lunga tradizione cinematografica, offre un contesto ideale per una narrazione visivamente affascinante e culturalmente significativa. La decisione di girare il film a Loreto e Porto Recanati è stata presa per valorizzare la bellezza e l’autenticità di questi luoghi, che offrono un contesto perfetto per la storia.
La produzione ha scelto queste località per la loro capacità di evocare un senso di intimità e realismo, elementi fondamentali per una narrazione che esplora temi così personali e complessi. In sintesi, la storia è originale e rilevante sia dal punto di vista artistico che culturale. La narrazione innovativa, unita a una rappresentazione autentica delle relazioni moderne e a una splendida ambientazione nelle Marche, rende questo film un’opera significativa e coinvolgente, arricchita dall’importanza dell’Italia come sfondo e contesto culturale. Il film è stato realizzato grazie al Contributo e supporto di Marche Film Commission - Fondazione Marche Cultura, con il Patrocinio del Comune di Loreto e del Comune di Porto Recanati e con il supporto della Rainbow Spa e del Dottor Iginio Straffi, papà delle Winx. Le location sono le seguenti: Loreto, Porto Recanati, Numana, Sirolo, Osimo e Ancona all’Ospedale le Torrette.