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I Viaggi di Robi

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Simone Pinchiorri  (12/03/2007 @ 13:36)
Il proseguo di "Tre Metri Sopra il Cielo", "Ho Voglio di Te", Ŕ un film dai luoghi comuni e molto banale, un film tutto basato sul richiamo mediatico al botteghino da parte di Riccardo Scamarcio, nuovo idolo delle teenagers italiane nel suo massimo splendore giovanile, che ha rimpiazzato nei cuori delle adolescenti Stefano Accorsi. GiÓ, proprio le folle di ragazzine urlanti stanno riempiendo le sale italiane (6.264.417 euro d'incasso nel primo weekend in sala) e stanno facendo fare incassi record a questa pellicola avara in tutto: avara di contenuti, avara di emozioni, avara di immagini, insomma avara. Il film Ŕ decisamente brutto, fatto di clichŔ, banalitÓ, frasi fatte, inquadrature che sembrano cartoline o meglio sono identiche a quel calendario uscito in questi giorni in edicola che riguarda proprio il film e che venderÓ, anche quello, milioni di copie. Tutto questo non porta la folla di adolescenti a capire veramente la bellezza, la gioia, ma anche i tormenti dell'amore, perchŔ la pellicola non lancia alcun messaggio e non penetra, non fa riflettere. La produzione ha mostrato un mondo giovanile che vuole portare all'omologazione. Non credo che i giovani abbiamo bisogno di questi modelli, non credo abbiamo bisogno di un format imposto che non porta alla riflessione, al cambiamento interiore, a maturare. La sceneggiatura Ŕ a dir poco imbarazzante, come anche la storia, ripresa dall'omonimo romanzo di Federico Moccia, giÓ campione d'incassi in libreria. Gin (Laura Chiatti), la protagonista della storia tiene, a pi¨ di vent'anni, ancora un diario segreto come le bambine, dopo apporre ritagli del suo amato Step (Riccardo Scamarcio): che banalitÓ! Sembra tutto studiato per mettere in commercio anche un diario simile! Questi film non servono proprio al cinema italiano, come non serve a Scamarcio ed alla Chiatti interpretare ruoli del genere per crescere professionalmente. Non possiamo svilire cosý le nuove leve del cinema nostrano, dopo le buone intepretazioni che Scamarcio aveva sfoderato in "Texas" di Fausto Paradivino e "Romanzo Criminale" di Michele Placido e la Chiatti in "L'Amico di Famiglia" di Paolo Sorrentino ed "A Casa Nostra" di Cristina Comencini...

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