Sudestival 2020
I Viaggi Di Roby
locandina di ""

Cast

Con:
Giuseppe Culicchia

Soggetto:
Giuseppe Culicchia
Enrico Verra

Sceneggiatura:
Giuseppe Culicchia

Musiche:
Paolo Dellapiana

Montaggio:
Emanuele Appio
Cristina Sardo (supervisione)

Fotografia:
Luciano Federici

Suono:
Mirko Guerra
Sonia Portoghese

Supervisore per Fondazione Vittorio Bersezio:
Cesare Carlo Chiesa

Edizione:
Matteo Merlano

Ricerca iconografica:
Carlo Griseri

Consulente storico:
Michele D'Andrea

Organizzatore generale:
Massimo Speranza

Aiuto operatore:
Matteo Mari

Proiezioni:
Luca Colarelli

Allestimenti:
Riccardo Colombara

A Spasso con i Fantasmi. Un viaggio nella Torino dell’800


Regia: Enrico Verra
Anno di produzione: 2018
Durata: 45'
Tipologia: documentario
Paese: Italia
Produzione: in collaborazione con Videodelta
Distributore: Slow Cinema
Data di uscita: 25/10/2018
Titolo originale: A Spasso con i Fantasmi. Un viaggio nella Torino dell’800

Sinossi: Tutto in una notte. Originale viaggio by night nella Torino ottocentesca, A spasso con i fantasmi trae ispirazione da I miei tempi di Vittorio Bersezio, libro di memorie personali che in realtà ha come vera protagonista la città sabauda avviata a diventare prima capitale del Regno d’Italia. Dal calar del buio alle prime luci dell’alba, il percorso del film si snoda tra vie, piazze, palazzi, locali storici sotto la guida di un interprete-narratore d’eccezione, uno scrittore che, a propria volta, ha eletto il capoluogo subalpino dei nostri tempi a protagonista di diverse sue opere, testimonianze di una profonda conoscenza e di un grande amore per la città. Nella magica atmosfera di una fredda notte invernale, Giuseppe Culicchia conduce lo spettatore alla scoperta di una Torino apparentemente scomparsa, ma che, a ben guardare, salta fuori a ogni angolo, offrendo lo spunto a ricostruzioni storiche, notazioni curiose, osservazioni ironiche, parallelismi insospettabili tra ieri e oggi.

Fondatore e primo direttore, nel 1877, della “Gazzetta Piemontese” – diventata in seguito “La Stampa” –, Vittorio Bersezio frequentava i più svariati luoghi e ambienti cittadini. Come giornalista, per trovare informazioni, scovare notizie, procurarsi storie da raccontare, poteva passare nell’arco di poche ore dalle Carceri al Palazzo Reale, dagli ospedali a una prima teatrale, da un caffè bohémien al Circolo dei nobili, dalle miserie della periferia cittadina alle agiate raffinatezze di Corte. Il film riproduce il medesimo, serrato trascolorare di scorci urbani e personaggi agli antipodi, alternando “fantasmi” illustri e ignoti, il cuore aulico della città e le sue aree (allora) estreme e popolari. Da Fiorio e Il Cambio alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, da Palazzo Madama a Porta Palazzo, dal Regio al Rondò della Forca, s’intersecano in continui giochi d’ombre Cavour e le lavandaie sul Po, Carlo Alberto e le prostitute sotto i portici, i nobili a teatro e gli operai in Vanchiglia. Le immagini della Torino contemporanea, montate in una sorta di costante dialettica per analogia e per contrasto con le immagini della città d’antan, si alternano altrettanto su due livelli, mostrando luoghi rimasti incredibilmente uguali a sé stessi dal periodo risorgimentale a oggi e altri ormai irriconoscibili, mentre la narrazione incisiva di Giuseppe Culicchia sottolinea analogie e differenze, coinvolgendo e trascinando lo spettatore nel racconto, rendendo vivo e presente ciò che sembrerebbe appartenere irrimediabilmente al passato.

Ambientazione: Torino

"" è stato sostenuto da:
Fondazione Vittorio Bersezio


Video


Foto