I viaggi di Roby
locandina di "Vergine Giurata"

Cast

Interpreti:
Alba Caterina Rohrwacher (Mark/Ana)
Emily Ferratello (Jonida)
Lars Eidinger (Bernhard)
Flonja Kodheli (Lila)
Luan Jaha (Stjefen)
Bruno Shllaku (Gjergj)
Ilire Celaj (Katrina)
Dajana Selimaj
Drenica Selimaj

Soggetto:
Elvira Dones (Romanzo)

Sceneggiatura:
Laura Bispuri
Francesca Manieri

Musiche:
Nando Di Cosimo

Montaggio:
Jacopo Quadri
Carlotta Cristiani

Costumi:
Grazia Colombini

Scenografia:
Ilaria Sadun
Tim Pannen

Fotografia:
Vladan Radovic

Suono:
Daniela Bassani
Mirco Perri

Casting:
Francesca Borromeo

Aiuto regista:
Vincenzo Rosa

Produttore:
Gregorio Paonessa
Marta Donzelli

Assistente alla Regia:
Giuseppe Tedeschi

Location Manager:
Davide Scaperrotta

Attrezzista:
Andrea Zadra

Trucco:
Tanja Maria Koller

Trucco:
Miria Germano

Direttore di produzione:
Simona Vescovi

Co-produttore:
Maurizio Totti

Co-produttore:
Alessandro Usai

Co-produttore:
Dan Wechsler

Co-produttore:
Michael Weber

Co-produttore:
Viola Fugen

Co-produttore:
Sabina Kodra

Co-produttore:
Edmond Budina

Vergine Giurata


Regia: Laura Bispuri (opera prima)
Anno di produzione: 2015
Durata: 90'
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia/Svizzera/Germania/Albania/Kosovo
Produzione: Vivo film, Colorado Film; in collaborazione con Bord Cadre Films Sàrl, The Match Factory Productions, Rai Cinema, Erafilm, RSI Televisione Svizzera
Distributore: Istituto Luce
Data di uscita: 19/03/2015
Formato di ripresa: DCP, 2K
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Annarita Peritore
Vendite Estere: The Match Factory
Titolo originale: Vergine Giurata
Altri titoli: Sworn Virgin

Recensioni di :
- I MIGLIORI FILM DEL 2015 PER CINEMAITALIANO.INFO
- VERGINE GIURATA - Alla sofferta ricerca della propria libertà

Sinossi: La storia ha inizio sulle 'montagne maledette' dell'Albania del nord, 30 anni fa. Un mondo a parte, una società patriarcale dove vige il codice Kanun che regola la vita di tutta la comunità delle montagne, basato sulla vendetta di sangue, sull'onore e sui clan familiari. Nel Kanun c'è scritto cha la donna è un otre che deve solo sopportare. Qui nasce Hana, una giovane che vorrebbe urlare al mondo 'io sono libera, forte e donna' e si scontra con questa società arcaica. Hana perde i genitori e viene adottata dagli zii dove cresce insieme alla loro figlia, la cugina Lila. Due ragazzine che hanno lo stesso spirito d'evasione, ma le cui strade si dividono. Lila scappa da un matrimonio combinato. Hana, legata alla famiglia che l'ha accolta, in particolare allo zio che avrebbe voluto un figlio maschio, non ha la forza di andarsene ma deve fare i conti con la sua natura ribelle in quel mondo così arcaico.
Decide così di diventare una 'vergine giurata'. La donna in quei paesi ha la possibilità di fare un giuramento davanti a 12 vecchi del villaggio: prendere il nome di un uomo, indossare i vestiti maschili e così essere libera come lo sono gli uomini, a condizione che neghi per sempre la sessualità e l'amore, rimanendo vergine per tutta la vita.
Hana trascorre da sola ben 10 anni tra quelle montagne, ma un giorno, dopo aver perso entrambi gli zii, Hana raggiunge l'Italia dove c'è la cugina Lila e sua figlia Ionida, una ragazzina che fa nuoto sincronizzato, avendo un'idea della femminilità perfetta.
Attraverso queste due figure Hana fa un percorso di micromovimenti per riprendersi la parte di femminilità che aveva rinnegato per tanti anni, fino ad avere un contatto con un uomo ed essere pronta ad amare.

Ambientazione: Bolzano / Merano / Albania

Periodo delle riprese: Dal 28 aprile 2014

"Vergine Giurata" è stato sostenuto da:
BLS Südtirol Alto Adige: 198.000 euro (Secondo Bando del 2013 per il Fondo alle Produzioni)
Eurimages (Fondo per la Coproduzione - 131ma riunione (17 al 21 giugno 2013 a Marsiglia))
MIBACT (Direzione generale per il cinema)
Programma Media Unione Europea
Projet Sélectionné par l’Atelier - Cannes (Edizione 2013)


Libro sul film "Vergine Giurata":
"Vergine Giurata"
di Elvira Dones, 2004 pp, Feltrinelli, collana I Narratori, 2007
Hana abbandona gli studi universitari che, piena di curiosità e di entusiasmo, aveva da poco iniziato all'Università di Tirana per tornare a vivere sulle montagne del Nord dell'Albania, nella casa dello zio che l'ha cresciuta dopo la morte dei genitori e che adesso è vedovo e malato. Un atto d'amore e di gratitudine che assume i tratti di uno spaventoso olocausto di sé quando Hana, che si rifiuta di accettare il matrimonio combinato che permetterebbe allo zio di morire in pace ma che costringerebbe lei a rinunciare alla propria indipendenza, pensa che l'unico modo per risolvere i suoi problemi sia diventare una vergine giurata: una di quelle donne, cioè, che a un certo punto della propria vita decidono di farsi uomini e di rinnegare la propria femminilità. Lo zio è fiero di lei, l'onore della famiglia è salvo e lui è finalmente libero di arrendersi alla malattia che lo divora. Nella cupa solitudine delle montagne si abbrutisce e si imbruttisce per sopravvivere alla fatica, al freddo, allo sconforto, finché la cugina Lila, emigrata tanti anni prima negli Stati Uniti, non riesce a convincerla a infrangere il giuramento per raggiungerla a Washington. Qui Hana riesce con grande sforzo - grazie al sostegno della cugina e della sua famiglia, ma soprattutto alla propria tenacia - a trovare la consapevolezza di sé e del suo corpo mortificato, e ad accettare l'amore di un uomo che la aiuta ad appropriarsi di una femminilità rinnegata.
prezzo di copertina: 11,90


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