leverita il film
I viaggi di Roby
locandina di "Vallanzasca - Gli Angeli del Male"

Cast

Interpreti:
Kim Rossi Stuart (Vallanzasca)
Valeria Solarino (Consuelo)
Filippo Timi (Enzo)
Paz Vega (Antonella D’Agostino)
Moritz Bleibtreu (Sergio)
Francesco Scianna (Francis Turatello)
Stefano Fregni
Toni Pandolfo (Spaghettino)
Gaetano Bruno (Fausto)
Nicola Acunzo (Rosario)
Stefano Chiodaroli (Armando)
Lino Guanciale (Nunzio)
Federica Vincenti (Giuliana)
Paolo Mazzarelli (Beppe)
Monica Barladeanu (Nicoletta)
Lorenzo Gleijeses (Donato)
Gerardo Amato (Padre di Renato)
Adriana De Guinn (Madre di Renato)
Francesca Romana De Martini (Signora Brusa)
Monica Birladeanu (Nicoletta)
Adriana Deguilmi
Matilde Maggio
Riccardo Von Hoenning Cicogna
Ivan Olivieri (Agente Custodia Ariano Irpino 2)
Claudio Abbiati

Soggetto:
Andrea Purgatori
Angelo Pasquini

Sceneggiatura:
Michele Placido
Kim Rossi Stuart
Antonio Leotti
Toni Trupia
Andrea Leanza
Antonella D'Agostino (Collaborazione)

Musiche:
Negramaro
Davide Cavuti (Brano "Le Temps de Renè Suite")

Montaggio:
Consuelo Catucci

Costumi:
Roberto Chiocchi

Scenografia:
Tonino Zera

Effetti:
Roberto Ricci

Fotografia:
Arnaldo Catinari

Suono:
Gaetano Carito
Antonio Barba

Casting:
Valentina Materiale (Milano)
Miguel Lombardi

Aiuto regista:
Miguel Lombardi

Produttore:
Elide Melli

Supervisione Dialoghi:
Michele Placido

Supervisione Dialoghi:
Kim Rossi Stuart

Organizzatore Generale:
Roberto Alchimede

Segretaria di Edizione:
Margherita Spampinato

Trucco:
Francesco Nardi

Trucco:
Matteo Silvi

Acconciature:
Claudia Pallotti

Acconciature:
Teresa Di Serio

Vallanzasca - Gli Angeli del Male


Regia: Michele Placido
Anno di produzione: 2010
Durata: 125'
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Cosmo Production, 20th Century Fox Italia, Fox International Prodcution, Pantera Film; in collaborazione con Babe Films, Mandragora Movies
Distributore: 20th Century Fox Italia
Data di uscita: 21/01/2011
Formato di ripresa: 35mm
Formato di proiezione: 35mm, colore
Ufficio Stampa: Martin McNamara – DDA Public Relations / Twentieth Century Fox / Angelo Perrone
Vendite Estere: Fortissimo Films
Titolo originale: Vallanzasca - Gli Angeli del Male
Altri titoli: Il Fiore del Male - Vallanzasca - Vallanzasca, Angels of Evil

Recensioni di :
- "Vallanzasca", Placido racconta il bandito della Comasina

Sinossi: 1985. Vallanzasca Renato, matricola 38529H, nato a Milano il quattro maggio 1950, è rinchiuso in una cella di isolamento nel braccio di rigore della casa circondariale di Ariano Irpino.
La sua propensione per il crimine si era rivelata sin da bambino quando, a nove anni, con la sua piccola banda libera una tigre da un circo. Così piccolo, ha già la stoffa del leader. Gli altri ragazzini, Enzo, Giorgio e Antonella, la “sorellina” venuta da Napoli, pendono dalle sue labbra. E quella prima ragazzata, che gli apre le porte del carcere minorile, segnerà la sua strada per sempre. Una volta uscito, dai piccoli furti nel quartiere passerà in rapida escalation alle rapine, ai sequestri di persona, agli omicidi. Renato Vallanzasca diventa “il boss della Comasina”
1972. Quartiere Giambellino. In un locale, dove si trovava con gli amici Enzo (Filippo Timi), Nunzio (Lino Guanciale) e Rosario (Nicola Acunzo), Renato (Kim Rossi Stuart) incontra Consuelo (Valeria Solarino) che diventerà la sua compagna e la madre del suo unico figlio. In quegli anni la banda Vallanzasca si dà alla bella vita - locali di lusso, donne e champagne - in una Milano non ancora da bere in cui il mondo della mala è dominato dal potere incontrastato di Francis Turatello, detto “Faccia d’angelo” (Francesco Scianna). Un periodo d’oro che viene interrotto dal primo arresto di Renato, accusato di una rapina ad un furgone portavalori e trasferito nel carcere di San Vittore, da cui riesce ad evadere dopo 4 anni e mezzo. Intanto la banda della Comasina si allarga, con l’ingresso di Fausto (Gaetano Bruno), Sergio (Moritz Belibtreu) e Beppe (Paolo Mazzarelli) mentre il conflitto con Turatello diventa sempre più aspro. Anche il tentativo di Antonella (Paz Vega), l’ amica d’infanzia di Renato, di organizzare un incontro chiarificatore fra i due boss si risolve in un fallimento e così fra le due bande si scatena una lotta senza quartiere che mette a ferro e fuoco la città. I giornali titolano: “Il bandito Vallanzasca e Faccia d’Angelo padroni della città”. In un crescendo di violenza e brutalità, la banda Vallanzasca consuma un omicidio dopo l’altro: al casello di Montecatini perde la vita un poliziotto della stradale, nel corso di una rapina in banca viene colpito a morte un impiegato, poi – nel tentativo di rubargli l’auto – viene ucciso anche un medico che aveva commesso il solo errore di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Così la fama della efferatezza della banda continua a crescere insieme alla notorietà di Renato Vallanzasca.
A questo punto, Vallanzasca decide di fare il salto di qualità e di allargare l’attività entrando in un mercato più remunerativo e meno rischioso, quello dei sequestri di persona. Il primo ostaggio è Nicoletta (Monica Barladeanu), una bella ragazza di famiglia facoltosa che viene liberata in cambio di un riscatto. Ma poi l’uccisione di due poliziotti presso il casello di Dalmine segna il destino di Vallanzasca che, ferito e fuggito a Roma, viene arrestato dopo poco. Il periodo di detenzione nel carcere romano di Rebibbia gli offre l’occasione di un chiarimento con il nemico giurato Francis Turatello. I due approfondiscono la loro conoscenza al punto da diventare amici fraterni e in questa nuova situazione prende corpo l’idea del matrimonio di Renato che vedrà proprio “faccia d’angelo” suo testimone. I due scelgono una ragazza nel mucchio di quelle innamorate del bandito. In realtà il matrimonio servirà a sancire, davanti a tutta la mala milanese e italiana, il nuovo sodalizio tra i due ex-nemici. Le nozze fra Renato Vallanzasca e Giuliana Brusa (Federica Vincenti) vengono celebrate in carcere. Antonella è la madrina della sposa. Ma i festeggiamenti durano poco, il giorno dopo Vallanzasca viene trasferito a Milano per il processo. Gli anni successivi saranno scanditi dai passaggi da un carcere all’altro: Novara, Ariano Irpino, Asinara. Nel frattempo Turatello, a seguito di una sanguinosa faida che si scatena all’interno delle carceri, viene massacrato a Badu e’ Carros, da un gruppo di criminali probabilmente guidati da un suo ex sgherro, Donato (Lorenzo Gleijeses).
E sarà proprio durante il viaggio in nave per la Sardegna, che il boss tenta con successo l’ennesima evasione, trovando una via di fuga attraverso un oblò. Torna a Milano e – dopo una visita ai genitori - rivede Antonella, la donna che gli era stata accanto da tutta una vita.
Un incontro che prenderà una piega inattesa, per entrambi. Ma il tempo non aspetta e la latitanza di Vallanzasca si conclude in una sera d’estate.

Sito Web: http://www.mymovies.it/vallanzascagliangelidelm...

Libro sul film "Vallanzasca - Gli Angeli del Male":
"Lettera a Renato"
di Renato Vallanzasca, Antonella D'Agostino, 335 pp, Cosmopoli, 2007
prezzo di copertina: 16,00


Libro sul film "Vallanzasca - Gli Angeli del Male":
"Il Fiore del Male. Bandito a Milano"
di Renato Vallanzasca, Carlo Bonini, 277 pp, Tropea, collana I Trofei, 2009
A cinquantanove anni, trentotto dei quali trascorsi in cella, Renato Vallanzasca rimane nei ricordi di questo paese, nell'immaginario delle vecchie e delle nuove generazioni, il volto del bandito, l'emblema di una vita criminale "al massimo", l'icona violenta di una città e di un'epoca: l'inquieta e brumosa Milano degli anni Settanta. Di lui tanto si è detto e si è scritto, i contorni della cronaca sono presto sfumati nella leggenda, ed è proprio questo uno dei motivi che hanno portato l'uomo a guardarsi allo specchio, a frugare nel secchio della memoria, a incontrare Carlo Bonini per raccontare una volta per tutte la propria versione dei fatti, "la vera storia di Renato Vallanzasca". L'ex boss della Comasina ha rapinato, ha ucciso. "Per pudore" nei confronti delle sue vittime, spiega, non ha mai chiesto perdono. "Per lealtà con se stesso" e con il suo personale codice d'onore, ha sempre rifiutato di vestire i panni del collaboratore di giustizia. E con lo stesso rigore e la stessa lucidità ricostruisce il suo passato, senza cadere in compiacimenti, facili ipocrisie o repentine e sospette conversioni. È una storia di sangue, quella di Renato Vallanzasca, una storia non priva di sorprese, stravaganze e inediti retroscena, una storia che affonda le sue radici in un'infanzia ribelle, in quella che appare come una precoce vocazione al crimine.
prezzo di copertina: 16,00


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