Va bene, i paesaggi sono molto belli; la storia inizia appicicando lo spettatore allo schermo, ma questo non è un vero film. Pare una specie di documentario finanziato dalla regione Piemonte per promuovere una remota zona del proprio territorio. Il cinema è un'altra cosa.
Ieri , nel viaggio aereo da Doha a Milano, sulla Qatair ho avuto l'occasione di scegliere il film " Il vento fa il suo giro". Non posso che ringraziare per l'opportunità datami di riflettere, una volta di più, sulle tematiche dell'integrazione, della malattia di vivere, della comprensione lingui... (continua)
Ieri sera al Mexico a Milano ho scoperto tramite il passaparola questo film, è una pellicola minimalista ma mai banale, gli attori sia professionisti che non sono belli e reali, è la storia che si ripropone, come il vento che fa' il suo giro. L'arrivo del nuovo, la scoperta del diverso, ma non così... (continua)
Un film davvero interessante. pochi mezzi e un grande risultato. la scelta del dialetto è azzeccatissima: trascina incredibilmente lo spettatore dentro a questa storia fatta del poco di tutti i giorni. un poco che si rivela una macchina infernale e che spiazza per la sua credibilità. grandi gli atto... (continua)
La diversità, l'integrazione il pregiudizio sono le le tematiche che Giorgio Diritti e Fredo Valla hanno raccontato nel loro film "Il Vento Fa il Suo Giro", ambientato nella comunità chiusa ed arretrata del piccolo paese di Chersogno nella Valla Maira. Lo spunto per sviluppare queste tematiche parte... (continua)
Ottimo esempio di quello che definisco "film peperonata"...lento da digerire ma meritevole di essere almeno "assaggiato". Sembra di assistere ad un documentario, grandi paesaggi, abitanti del luogo...non mancano neanche gli animali! Il realismo la fa da padrone anche nella lingua utilizzata per i di... (continua)
2008 giu, Maremetraggio (festival): Premio "Shop & Play Città Fiera" per la Miglior Opera Prima (Giorgio Diritti) Premio Coraggio a un Produttore Premio Ippocampo "Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia" per la Migliore Opera Prima (Giorgio Diritti)