Regia: Giorgio Diritti (opera prima) Anno di produzione: 2005 Durata: 110' Tipologia: lungometraggio Genere: commedia Paese: Italia/Francia Produzione: Aranciafilm, Imago Orbis Ufficio Stampa: Michela Giorgini Vendite Estere: Intramovies Altri titoli: The Wind Blows Round - L'Aura Fai son Vir - Vítr Vane, Kudy Chce - Sve Se Vraca
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Sinossi: Nel contesto montano delle Alpi occitane italiane, Chersogno é un piccolo villaggio la cui sopravvivenza é legata ad alcune persone anziane ed a un fugace turismo estivo.
In questa piccola comunità arriva un pastore francese, accompagnato dalla sua giovane famiglia, le sue capre e la sua piccola attività da imprenditore formaggiaio.
Ben accolto, se pur non a braccia aperte, il suo arrivo diventa la dimostrazione di una possibile rinascita del paese. Ma, un po’ alla volta, le condizioni di vita divengono sempre più difficili, tra incomprensioni, rigidezze e un pizzico di invidia.
Alcuni tra gli abitanti iniziano a sentire troppo ingombrante questa nuova presenza, ed una serie di vicissitudini portano il paese a dividersi in due.
Ambientazione: Chersogno (CN) / Val Maira (CN) / Torino
Note: "il Vento fa il suo Giro" è un progetto sperimentale girato con tecnologia digitale. Senza aver goduto di finanziamenti statali infatti è in lavorazione grazie ad una particolare formula produttiva: le persone della troupe e gli attori principali entrano in coproduzione garantendosi con il lavoro una quota del film. Questo è stato possibile grazie all'adesione ad un progetto che esce dagli schemi tradizionali del cinema italiano, facendo propria una scelta che crede ancora all'importanza di raccontare storie autentiche. Gli abitanti delle valli, oltre a ricoprire pressoché tutti i ruoli comprimari, hanno sostenuto e reso possibile il film mettendo a disposizione mezzi, animali, oggetti di scena ed ambienti dove effettuare le riprese. Sperimentale e innovativo è poi l'uso delle lingue dei personaggi: il francese per la famiglia Héraud, l'occitano per i valligiani e l'italiano per gli abitanti del fondo valle. L'intenzione di utilizzare i sottotitoli, mantenendo inalterato l'uso delle lingue senza ricorrere al doppiaggio, non falsa la narrazione e non appiattisce il film su standard preconfezionati. Allo stesso tempo condivide e supporta recenti studi sull'intercomprensione linguistica nell'ambito delle lingue romanze.
Il film ha ottenuto il Patrocinio del Ministero dell'Interno - Area Minoranze linguistiche, della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, della Città di Torino, della Città di Cuneo, della Comunità Montana Valle Maira.
Il titolo del film deriva da un detto della gente di Chersogno e significa che prima o poi tutte le cose che se ne sono andate dovranno tornare.
Ieri sera al Mexico a Milano ho scoperto tramite il passaparola questo film, è una pellicola minimalista ma mai banale, gli attori sia professionisti che non sono belli e reali, è la storia che si ripropone, come il vento che fa' il suo giro. L'arrivo del nuovo, la scoperta del diverso, ma non così... (continua)
Un film davvero interessante. pochi mezzi e un grande risultato. la scelta del dialetto è azzeccatissima: trascina incredibilmente lo spettatore dentro a questa storia fatta del poco di tutti i giorni. un poco che si rivela una macchina infernale e che spiazza per la sua credibilità. grandi gli atto... (continua)
La diversità, l'integrazione il pregiudizio sono le le tematiche che Giorgio Diritti e Fredo Valla hanno raccontato nel loro film "Il Vento Fa il Suo Giro", ambientato nella comunità chiusa ed arretrata del piccolo paese di Chersogno nella Valla Maira. Lo spunto per sviluppare queste tematiche parte... (continua)
Ottimo esempio di quello che definisco "film peperonata"...lento da digerire ma meritevole di essere almeno "assaggiato". Sembra di assistere ad un documentario, grandi paesaggi, abitanti del luogo...non mancano neanche gli animali! Il realismo la fa da padrone anche nella lingua utilizzata per i di... (continua)