Sudestival 2020

Rimini Lampedusa Italia


Regia: Marco Bertozzi
Anno di produzione: 2004
Durata: 77'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: Alma Film
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di proiezione: Digital Betacam, colore e bianco/nero
Titolo originale: Rimini Lampedusa Italia

Sinossi: Rimini Lampedusa Italia è un documentario sulla comunità di pescatori lampedusani residenti a Rimini. Franco, il primo, è arrivato al nord ormai quarant’anni fa. La città era in piena espansione, legata ai miti e ai riti della vacanza di massa (queste parti sono illustrate con film di repertorio). Poco a poco, altri compaesani lo hanno raggiunto: sono arrivati anche Agostino e suo nipote Michele, soci del peschereccio “De Arpa” e poi Giovanni, Giacomo, Pino e tanti pescatori di altri paese del Mediterraneo. Ora la povertà sembra lontana e Franco sta costruendo un grande peschereccio, che sarà capitanato da due fratelli, Domenico e Nicolò.
Qualche tempo fa, i lampedusani residenti a Rimini sono balzati agli onori della cronaca per la tragedia del Ringo, il peschereccio misteriosamente affondato in Adriatico dopo l’impatto con una petroliera “fantasma”. Il mare ha tenuto con se alcuni corpi di pescatori e vane sono state le ricerche. Il processo è ancora in corso. Dal dolore, una famiglia è rientrata a Lampedusa. Giovanni, fratello di Carmelo, una delle vittime, è dovuto restare al nord per continuare il lavoro e mantenere la famiglia.
A Lampedusa, Giovanni e gli altri pescatori tornano quando nell’alto Adriatico c’è il “fermo biologico” e la pesca è interdetta per consentire al mare di ripopolarsi. La vita d’estate, nell’isola natale, è scandita dai rituali delle famiglie ritrovate, dai ricordi di un’infanzia selvaggia e felice, dalle visioni di una natura potente, dall’incertezza se tornare o meno ad abitarci tutto l’anno… Quest’anno si parla molto delle notizie date ai telegiornali: Lampedusa è sotto i riflettori dei media perché è divenuta la porta d’Europa per molti nord africani e mediorientali che, con barche di fortuna, cercano disperatamente di raggiungere il “Nord del Mondo”…
Intanto Franco, rimasto a Rimini, sta portando a termine il suo capolavoro, il peschereccio Sarina III, dedicato a sua moglie Rosaria. Si tratta dell’ultima barca di questo tipo, completamente in legno, realizzata da un maestro d’ascia di Mazara del Vallo: poi ci sarà posto solo per barche in vetroresina o in acciaio. Franco è molto orgoglioso dei lavori, non vede l’ora di salpare per una nuova stagione di pesca. Al varo, stringendo Sara fra le braccia, sembrano mancargli le parole.
Siamo al termine dell’estate, si avvicina la ricorrenza del santo patrono, la Madonna di Porto Salvo. Da qualche anno, la festa viene celebrata anche a Rimini. I pescatori estraggono a sorte il peschereccio che avrà l’onore di portare la statua della Madonna. Il giorno della festa, i lampedusani si accalcano sulla banchina: quando la statua arriva dal mare le grida si confondono con le note e il frastuono della banda. Inizia la processione, c’è un grande fermento, occhi pieni di nostalgia, sguardi in una metropoli della vacanza che si scopre più larga e più a sud di quella che lei stessa aveva pensato di essere.

Ambientazione: Rimini

"Rimini Lampedusa Italia" è stato sostenuto da:
Istituto Luce (Finanziamento allo Sviluppo dell'Istituto Luce)
Provincia di Rimini (Assessorato ai Servizi Sociali)
Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini
Cineteca del Comune di Rimini


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