Sinossi *: Agata è un’aspirante scrittrice in crisi creativa. A pochi giorni da un concorso letterario, si chiude in casa nel tentativo di scrivere, ma ogni foglio finisce accartocciato e buttato: le parole non arrivano più. Nel pieno della frustrazione arriva Filippo, amico d’infanzia che soffre per il loro allontanamento e le propone una scampagnata per ritrovare sé stessa. Con loro ci sarà anche Clarissa, altra amica di lunga data. La pioggia manda all’aria i piani e i tre si rifugiano in un vecchio garage, luogo dove si radunavano dopo scuola quando erano adolescenti. Qui riemergono tensioni: Filippo accusa le amiche di essersi allontanate, Clarissa reagisce con rabbia, sostenendo che il passato non può tornare e che ormai hanno preso strade differenti. A interrompere il conflitto è Agata che tira fuori una vecchia videocamera, con la quale facevano i video-diari ogni volta che si ritrovavano nel garage. Filippo vuole provare ad accenderla ma non funziona e, deluso, propone di tornare a casa perché, a quanto pare, non hanno più niente da dirsi e da condividere. Sarà Clarissa, questa volta, ad interrompere l’amico e a dire che, in realtà, lei ha qualcosa da dire, e lo vuole fare proprio attraverso il video-diario che faceva in passato. Invece di usare la videocamera, ormai rotta, chiede di essere registrata con il suo cellulare. Davanti all’obiettivo, Clarissa confessa il suo fallimento universitario e il momento difficile che sta vivendo, affermando addirittura, di aver pensato di voler morire. La sincerità apre un dialogo profondo anche per Agata che riesce finalmente a esprimere la propria crisi. Da questa giornata nasce l’ispirazione per il testo del concorso, intitolato “Quello che voglio essere”: il desiderio di essere felice e accettare l’incertezza del futuro.