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locandina di "Porrajmos. Parole in Musica"

Porrajmos. Parole in Musica


Regia: Fabio Parente, Luca Ricciardi, Matteo Parisini
Anno di produzione: 2010
Durata: 46’ - 30’
Tipologia: documentario
Genere: arte/storico
Paese: Italia
Produzione: Circolo “Gianni Rodari” Onlus, Fabulafilm
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: Full HD
Formato di proiezione: Imx, DigiBeta e DV Cam, colore
Titolo originale: Porrajmos. Parole in Musica
Altri titoli: Romano Drom - Viaggio musicale nell’anima rom

Sinossi: Santino Spinelli, rom abruzzese, poeta, docente universitario ma, soprattutto, musicista. La camera lo segue nei momenti fondamentali del suo processo creativo, con i suo musicisti durante le prove, in sala di registrazione al momento dell’incisione, ma anche nei momenti di vita quotidiana, la domenica di festa a casa con la sua numerosa famiglia (dove è ancora la musica a farla da protagonista), durante le sue lezioni all’università di Teramo, in salotto a discutere con l’anziano padre. Proprio dai racconti di suo padre Santino ha conosciuto per la prima volta il dramma delle persecuzioni nazi-fasciste sui Rom. E forse proprio per lui ha deciso finalmente di scrivere l’opera musicale che va elaborando ormai da molti anni: Porrajmos. Santino ricerca, ascolta, scrive, prova con i musicisti. Seguendolo, il documentario progressivamente racconta, con l’ausilio di testimonianze, materiali di repertorio, fotografie e documenti originali, l’anatomia di una persecuzione taciuta, che ancora oggi attende una legittimazione storica. A partire dalle testimonianze di suo padre e di altri Rom e Sinti italiani, Santino compone un’ora di musica e parole capace di restituire il dramma dimenticato di un intero popolo che ha pagato, tra il 1940 e il 1945, un prezzo altissimo ai deliri del nazifascismo: 500.000 morti in tutta Europa. Un dramma che, per certi versi non si è concluso con la fine della Seconda Guerra mondiale. I campi nomadi di oggi sono, come dice Santino ai suoi studenti, una inaccettabile forma moderna di segregazione razziale, il frutto avvelenato di una ideologia razzista che affonda le sue radici nella cultura nazi-fascista mai veramente elaborata in Italia. Una storia del Porrajmos, quindi, in cui parole, immagini e musica collaborano a formare un unico racconto. Un modo per narrare le persecuzioni dei Rom e Sinti italiani attraverso le forme principali di trasmissione culturale di quelle comunità: l’oralità e la musica. Ma anche una storia del Porrajmos che diventa mezzo per far conoscere la cultura Rom, sdoganandola dai luoghi comuni, in un intreccio tra passato e presente che ci costringe a guardare con altri occhi l’attuale condizione dei campi “nomadi” italiani: nomadismo o diaspora? Comunità chiusa o segregazione razziale? E, infine, il “treno della morte”, quello delle deportazioni nazifasciste, si è veramente fermato?

Ambientazione: Teramo

Periodo delle riprese: Marzo 2010 - Luglio 2010

"Porrajmos. Parole in Musica" è stato sostenuto da:
Comunità Europea (Programma "Europe for Citizens 2007-2013")
ARCI Solidarietà
Medaglia del Presidente della Repubblica
Camera dei Deputati (Presidente)
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministro per le Pari Opportunità
Ministero della Gioventù
Provincia di Roma


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