FESTIVAL DEI POPOLI 67 - In anteprima
"Il Grande Buco" di Davide Crudetti
È ancora possibile immaginare il futuro? Davide e Paola, un coppia millennial, si chiedono se avere un figlio, mentre intorno il mondo brucia e non si vedono orizzonti politici. Sono loro i protagonisti de “
Il Grande Buco”, il nuovo film documentario di Davide Crudetti scritto con Paola Di Mitri, un film intimo e autobiografico, un’autofiction che non si prende troppo sul serio, viaggio nell’Italia di oggi. Il documentario sarà in prima assoluta alla 67a edizione del
Festival dei Popoli, in
Concorso Italiano al festival internazionale del cinema documentario: sarà in sala la prima volta a Firenze venerdì 6 novembre 2026, alle 21 al cinema Astra, alla presenza del regista.
Mentre partono in un viaggio di lavoro per documentare l’impatto dell’uomo sul paesaggio, Davide e Paola sono accompagnati dallo stesso pensiero: ha davvero senso oggi mettere al mondo un bambino? Davide inizia a parlare con un figlio immaginario, Paola cerca risposte nella realtà che incontra. Tra urgenza e desiderio, la loro domanda diventa una ricerca, e la ricerca una possibilità. La voce fuori campo dello stesso regista tesse la trama del racconto trasformando il film in un diario personale, ironico, tenero, a volte disincantato. Le immagini del presente si intrecciano regolarmente con filmati d’archivio, usati in modo onirico, passando dal mondo reale a un universo immaginario.
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Io e Paola siamo una coppia, nella vita e nel lavoro" - si legge nelle note di regia di
Davide Crudetti - "
Apparteniamo alla generazione dei millennials, cresciuti con la speranza di un futuro radioso e il retaggio di una rivoluzione mai avvenuta. Viviamo le nostre vite instabili, in un'Europa che sembra sgretolarsi intorno a noi, mentre il tasso di natalità italiano continua il suo crollo verticale. Il film nasce da una domanda intima, personale e incentrata sulla coppia, ma lo sviluppo del film non è mai solo una questione legata al desiderio di diventare genitori. Riempire il grande buco nel nostro salotto diventa un atto politico, una scelta collettiva. Per superare le paure di un’intera generazione e ricominciare ad immaginare il futuro".
Davide Crudetti è autore e regista di cinema e teatro documentario. Dal 2020 è socio presidente di Zalab. Tra i suoi lavori più recenti per il cinema: Qui non c'è niente di Speciale (2022), vincitore del XVI Salina Doc Fest, e Comunisti (2022), vincitore del Premio Zavattini e in selezione ufficiale fuori concorso al 40° Torino Film Festival. Per il teatro ha curato la creazione cinematografica di Libya. Back Home (Romaeuropa Festival '19, Festival delle Colline) e Vita Amore Morte e Rivoluzione (Romaeuropa Festival '22). Nel 2023 firma le immagini di Da Qui in poi ci sono i leoni, video-installazione documentaria presentata al Romaeuropa Festival 2023. Dal 2016 è anche formatore di cinema e video partecipativo presso istituzioni pubbliche e private.
21/10/2026, 10:00