I GRANDI FESTIVAL: DA VENEZIA A ROMA E NEL LAZIO 31 -
Il 28 settembre al Cinema Farnese Art House di Roma proiezione
di "Domenica Capitale (genere domenicale)"
Lunedì 28 settembre 2026, alle ore 18.00, "
Domenica Capitale (genere domenicale)" di Giovanna Giuliani sarà proiettato al Cinema Farnese Art House di Roma nell’ambito di
I Grandi Festival - Da Venezia a Roma e nel Lazio, la manifestazione promossa e organizzata da ANEC Lazio, che porta nelle sale della Capitale e del territorio le opere più significative presentate alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, tra cui una selezione dei titoli delle Giornate degli Autori.
Ad accompagnare il film in sala saranno la regista Giovanna Giuliani, la protagonista Fabrizia Di Stefano - che vedrà per la prima volta il film in sala - e Michelangelo Frammartino. Al termine della proiezione seguirà un Q&A moderato da Mazzino Montinari (GdA).
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Domenica Capitale (genere domenicale)" è un film che attraversa il confine tra documentario, autoritratto, memoria politica e ascolto. Al centro ci sono due donne che hanno trasformato la propria domenica in uno spazio di attività volontaria, di relazione e di lavoro a fondo perduto, e una regista che, mettendosi in ascolto di loro, finisce per entrare nella materia che sta documentando.
Si sentono parte di un tutto, che non c’è più, ma continuano a sentire come arto fantasma, portandone addosso tutte le cicatrici. Dopo la fine o domenica dell’attivismo politico e sociale, si ritrovano addomenicate dal lavoro impiegatizio. Pagate per disattivarsi. L’una dis-funzionaria dello Sportello d’Ascolto Cittadino di Roma Capitale, l’altra dis-funzionaria dell’Ambulatorio di Logopedia di Napoli. La prima ascolta, l’altra prova a far parlare. Entrambe lavorano con la parola. Anche la Storia che hanno vissuto è qui un racconto tramandato a parole. Impedite dalla burocrazia anche nello svolgimento della loro funzione, fanno loro ‘Sportello d’Ascolto’ la piazza, il bar, il quartiere: la domenica. Così trasformando la passività Domenicale in Domenica attiva, volontaria. Per entrambe è vicina la pensione, inizio della più lunga Domenica. Ma cos’è stato il loro Lunedì settimanale, se non una letargia a reddito? Cosa piuttosto il fuori orario domenicale, se non ascolto attivo di quartiere, campo di ipotesi fuori agenda, spazio libero dall’improduttività impiegatizia? Il miglior lavoro è stato quello a fondo perduto, domenicale.
24/09/2026, 14:55