Call per artisti del progetto \


Sinossi *:
Si sentono parte di un tutto, che non c’è più, ma continuano a sentire come arto fantasma, portandone addosso tutte le cicatrici. Dopo la fine o domenica dell’attivismo politico e sociale, si ritrovano addomenicate dal lavoro impiegatizio. Pagate per disattivarsi. L’una dis-funzionaria dello Sportello d’Ascolto Cittadino di Roma Capitale, l’altra dis-funzionaria dell’Ambulatorio di Logopedia di Napoli. La prima ascolta, l’altra prova a far parlare. Entrambe lavorano con la parola. Anche la Storia che hanno vissuto è qui un racconto tramandato a parole. Impedite dalla burocrazia anche nello svolgimento della loro funzione, fanno loro ‘Sportello d’Ascolto’ la piazza, il bar, il quartiere: la domenica. Così trasformando la passività Domenicale in Domenica attiva, volontaria. Per entrambe è vicina la pensione, inizio della più lunga Domenica. Ma cos’è stato il loro Lunedì settimanale, se non una letargia a reddito? Cosa piuttosto il fuori orario domenicale, se non ascolto attivo di quartiere, campo di ipotesi fuori agenda, spazio libero dall’improduttività impiegatizia? Il miglior lavoro è stato quello a fondo perduto, domenicale.

NOTIZIE 'Domenica Capitale - Genere Domenicale'



ULTIME NOTIZIE