GIORNATE DEGLI AUTORI 23 - Il bilancio finale
Si chiude la 23a edizione delle
Giornate degli Autori, promossa da ANAC e 100autori, tenutasi nell’ambito della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, resa possibile grazie alla fondamentale collaborazione con La Biennale di Venezia e al sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e di SIAE, da quest’anno Main Sponsor della manifestazione.
Quella del 2026 è stata la prima senza Giorgio Gosetti, fondatore e anima della sezione a cui questa edizione è stata dedicata, e proprio per questo una delle più legate alla sua idea delle Giornate: un festival indipendente, curioso, permeabile a ciò che accade fuori dalle sale e disposto a mettere accanto voci, generazioni e linguaggi diversi. Venticinque anteprime mondiali, selezionate tra 1.036 film arrivati da 114 Paesi. Dieci titoli in concorso, cinque eventi speciali, nove Notti Veneziane e un film di chiusura fuori concorso; quattordici opere dirette da donne e tredici produzioni italiane. Quattro i film che hanno accompagnato gli appuntamenti di #confronti e due i nuovi cortometraggi di Miu Miu Women’s Tales. Più di 40 gli appuntamenti che hanno animato la Casa degli Autori, con oltre 13.000 presenze complessive.
Il
GDA Director’s Award è stato assegnato a María Aparicio per
A veces me entra tristeza, otras veces rebelión, la giuria di
Europa Cinemas Label ha premiato
Une femme aujourd’hui di Robert Guediguian, mentre il
Premio del Pubblico delle
Giornate degli Autori è andato a
Balcanica di Nicola Sorcinelli, con il 76% di preferenze.
“
Sono molto felice di questo palmarès, che riunisce tre film molto diversi ma capaci, ciascuno a suo modo, di partire dalle vite e dalle relazioni per raccontare le grandi questioni del nostro presente: il lavoro e le disuguaglianze, le migrazioni e le frontiere, la violenza ma anche la solidarietà e la possibilità di immaginare un mondo diverso. Tre film liberi, politici e profondamente umani, che guardano il mondo senza semplificarlo”, dichiara
Gaia Furrer, direttrice artistica delle Giornate degli Autori.
Un’edizione costruita nel segno della continuità e, insieme, della necessità di continuare a cambiare. In undici giorni le Giornate hanno portato al Lido opere provenienti da cinematografie e tradizioni molto diverse, mescolando esordi e affermati autori e autrici, cinema italiano e internazionale, finzione, documentario e forme ibride, confermando quella vocazione alla scoperta che accompagna le Giornate dalla loro nascita.
A Venezia sono arrivati Francesca Archibugi, Ariane Ascaride, Laura Citarella, Jean-Pierre Darroussin, Mackenzie Davis, Matilda De Angelis, Sara Drago, Sara Fgaier, Rupert Friend, Robert Guediguian, Lili Horvát, Babak Karimi, Luigi Lo Cascio, Cosimo Messeri, Hania Mroué, Barbara Ronchi, Eduardo Scarpetta, Carla Simón, Roberta Torre, Mia Wasikowska e molti altri protagonisti e protagoniste dei film della selezione. Kim Gordon, Suzanne Lindon, Mona Fastvold e Amanda Seyfried hanno accompagnato i nuovi capitoli di Miu Miu Women’s Tales, mentre incontri e appuntamenti alla Casa degli Autori hanno visto, tra gli altri, la partecipazione di Alba Rohrwacher, Francesca Comencini, Dave McKean e Leo Ortolani.
La
Casa degli Autori è stata uno spazio di proiezioni, incontri e conversazioni per discutere del presente. Le
Notti Veneziane, realizzate in accordo con Isola Edipo, hanno esplorato le forme più libere del cinema italiano; #confronti ha rappresentato uno spazio di dibattito sul nostro presente; il programma di incontri ha messo in relazione cinema, musica, letteratura, fumetto, formazione e impegno civile.
“
È stata un’edizione complessa ma molto gratificante”, dichiara
Francesco Ranieri Martinotti, Presidente delle Giornate degli Autori, “
L’impegno profuso dalla squadra di lavoro e il sostegno dei tanti partner e sponsor che ci sostengono e accompagnano sono stati ampiamente ripagati dal calore del pubblico: migliaia di persone ci hanno seguito con passione e attenzione in Sala Perla, in Sala Laguna e in Casa degli Autori, con tutte le proiezioni ufficiali esaurite e una grande partecipazione a eventi e incontri. Questo affetto è il motore del nostro lavoro e un invito a fare sempre meglio, per mantenere vivo, rinnovare e ampliare quel sogno nato nel 2004 anche dall’instancabile creatività di Giorgio Gosetti, a cui per sempre andrà la nostra gratitudine e una promessa: non molleremo!”.
12/09/2026, 18:02