VENEZIA 83 - I vincitori dell'Airone della Laguna
Con le assegnazioni dei premi ai vincitori, cala il sipario sulla prima edizione dell’
Airone
della Laguna - Collateral Award of the 83. VMostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, promosso da Associazione Montecatini Cinema APS, CINIT - Cineforum Italiano e Cinetour - International Committee of World Film Festivals, e rivolto alle
opere più innovative all’interno della sezione Orizzonti.
La giuria, presieduta dal critico cinematografico Armando Lostaglio - e composta da un panel internazionale di esperti di cinema e arti visive: Alberto Di Mauro, Michela Manente, Giuseppina Amarena, Daniele Bracuto e Aram Manukyan, ha premiato opere di grande intensità, caratterizzate da un alto valore politico e sociale.
Ad aggiudicarsi l’
Airone della Laguna per il miglior lungometraggio è stato "
Moragheb (Falling House)" del regista iraniano Mohsen Gharaei. La giuria ha riconosciuto nel film una rappresentazione fedele e allegorica della tragedia del popolo iraniano, stretto tra oppressione interna e guerra, in cui la decadenza di una famiglia diventa una toccante metafora di un senso di isolamento e, insieme, di un profondo desiderio di liberazione.
Il
premio per il miglior cortometraggio è stato assegnato a "
Silence" del regista ucraino Pavlo Shpegun: attraverso l’incontro casuale tra Luka, un comico di teatro, e una donna, l’opera esplora con intimità la solitudine e l’incertezza emotiva dei protagonisti, sullo sfondo della guerra in Ucraina. Il silenzio, vissuto in modo opposto dai due personaggi,
si trasforma in una forma di comunicazione ambigua e profondamente umana.
La "
menzione speciale per il lungometraggio" è andata al cortometraggio italiano "
Il Senso della Terra" di Alessandro Ingaria e Simone Massi, definito dalla giuria una rappresentazione poetica e sconvolgente di una tragedia umana che supera il freddo muro delle statistiche; il realismo magico diventa un atto di compassione e ricorda che ogni vita perduta ha un nome, una casa e una terra dalla quale è stata sradicata.
Menzione speciale anche per il cortometraggio> a "Los Poderes" del colombiano Salim Jaller, drammatica testimonianza sul tunnel della tossicodipendenza, sull’isolamento e sul desiderio di liberarsi da una schiavitù che conduce alla morte, in cui il cinema emerge come strumento di redenzione e come via per uscire dall’oscurità e tornare verso la luce.
Si chiude così la prima edizione del premio, ideato da Marcello Zeppi, presidente dell’Associazione Montecatini Cinema APS e direttore artistico del Premio Airone della Laguna - Collateral Award of the 83. Venice International Film Festival, che ha debuttato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per valorizzare gli autori emergenti, la ricerca espressiva e i linguaggi che stanno trasformando il cinema contemporaneo. Un premio che, nelle sue intenzioni, vuole essere un riconoscimento artistico ma anche un sostegno concreto per il nuovo cinema, con la mission di dare visibilità alle opere più coraggiose, accompagnarne la circolazione internazionale e creare occasioni di incontro tra autori, produttori, festival, professionisti e istituzioni culturali.
"Da Venezia nasce un percorso che accompagnerà questi talenti verso nuovi traguardi. Le opere premiate raccontano ferite profonde del nostro tempo, ma mostrano anche la capacità del cinema di trasformare il dolore in un messaggio di speranza e nuova consapevolezza. L’Airone della Laguna nasce per dare forza a questi sguardi e farli viaggiare oltre ogni confine. Vogliamo dare visibilità agli autori emergenti e alle opere capaci di sperimentare linguaggi e forme narrative originali: il nostro obiettivo è aiutarli a incontrare nuovi pubblici, festival e opportunità internazionali" - afferma Marcello Zeppi.
12/09/2026, 15:27