UNO SBIRRO IN APPENNINO - In quattro puntate su Rai 1 dl 9 aprile
La nuova serie tv prodotta da Picomedia in collaborazione con Rai Fiction pone al centro della narrazione un territorio inesplorato da un punto di vista cinematografico e televisivo. “
Uno sbirro in Appennino” – in onda su Rai 1 per quattro prime serate da giovedì 9 aprile 2026 e in anteprima con i primi due episodi su RaiPlay da martedì 7 aprile, per la regia di Renato De Maria – è, sì, una serie poliziesca che intreccia mistero, dramma e relazioni ma, grazie alla sceneggiatura firmata da Fabio Bonifacci, apre uno scorcio sull’Appennino che – dichiara il regista – “
non a caso è la parola che completa il titolo e dà un significato e un tono preciso al nostro lavoro.”
Grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, la serie mette in scena il ritorno del commissario Vasco Benassi (interpretato da
Claudio Bisio) nel suggestivo scenario di Muntagò, immaginario paese d’origine del personaggio, che rappresenta l’intero Appennino, con la sua bellezza, le tradizioni, l’anima popolare e lo spopolamento. Il commissario Benassi, pur titolare di un bel curriculum di successi investigativi, ha commesso un errore che paga con un “punitivo” ritorno a casa. Ma le indagini che deve affrontare lo costringono a riprendere contatto con le sue radici e con le persone che si è lasciato alle spalle. Come la cugina Gaetana (Elisa D’Eusanio), ispettrice del commissariato di Muntagò, che prova a offrirgli il calore della famiglia; il marito di lei, Bruno (Ivan Zerbinati), vecchio rivale in amore; il fidato Fosco (Michele Savoia), giovane agente di polizia che decide di seguirlo in Appennino perché ne riconosce l’umanità e la lealtà. Ma più di tutte le vecchie conoscenze, quella che si impone fortemente nella vita di Vasco Benassi è Nicole Poli (Valentina Lodovini), grande amore platonico di gioventù, diventata solitaria quanto lui per via di brutte esperienze in amore e di un lavoro impegnativo (è la prima sindaca donna di Bologna). Al gruppo degli adulti si inserisce la trama legata al figlio di Gaetana e Bruno, Macchio (Jacopo Dei), e al figlio di Nicole, Magico (Lorenzo Minutillo), grandi amici che perdono la testa per Amaranta (Chiara Celotto), giovane poliziotta partenopea che viene mandata come agente di rinforzo al commissariato di Muntagò. Amaranta ha la stessa “tigna” di Benassi nel voler trovare i colpevoli e lui, dopo una iniziale resistenza, ne diventa il mentore creando con un rapporto a cui non sa dare un nome: è la figlia che non ha mai avuto? Oppure una versione di sé stesso giovane e femminile? Benassi non lo sa, ma il loro rapporto maestro-allieva sconfina in una “genitorialità dell’anima” difficile da gestire per entrambi. Il tutto ovviamente mentre danno insieme la caccia a pericolosi criminali.
03/04/2026, 10:45