Note di produzione di "Don Chisciotte"
La lavorazione di DON CHISCIOTTE è stata una contagiosa follia che ha coinvolto centinaia di persone, dagli autori, che si sono avventurati in una grande impresa, ad Alessio Boni che ha fortemente voluto fare il film.
Questo è infatti il primo Don Chisciotte che si basa, con fedeltà, sulle 1300 pagine del romanzo di Cervantes. Un testo che sembra remoto ma che, come tutti i classici, parla di noi con straordinaria attualità.
Decine di tecnici e artisti hanno voluto coinvolgersi in una vera e propria impresa collettiva, motivati dall’importanza di questa parabola etica.
Nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale, delle immagini finte, abbiamo costruito un mulino a vento funzionante, alto 12 metri, sul quale Alessio Boni, ripreso con una telecamera, è volato nel cielo a testa in giù. Un vero “corpo a corpo” contro il mago Freston, il nemico della Giustizia e della Libertà.
Contro ogni algoritmo, Fiorenzo Mattu è stato scelto per il ruolo di Sancio Panza al posto di candidati più famosi che avevano dato la loro disponibilità.
Fiorenzo, un passato da pastore, ha incarnato il personaggio con una toccante umanità.
Abbiamo anche voluto dare fiducia a due ragazze al loro esordio, Gabriella Bagnasco per il ruolo di Dulcinea e Martina Molinaro per Altisidora, entrambe scelte dopo centinaia di provini su parte.
Ma l’impresa più grande è stata quella di voler produrre un film come questo da indipendenti, in Italia, in questo momento.
Pensiamo che ne sia valsa la pena.
14/03/2026, 15:03