FESTIVAL DEL CINEMA DI SPELLO E DEI BORGHI UMBRI
15 - Romano Reggiani ed il suo cinema
La tua carriera parte dalla formazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Come ti ha formato questa esperienza e come ti è servita nel prosieguo della tua carriera?
Romano Reggiani: Stiamo parlando di un periodo incredibile della mia vita! Avevo appena finito le scuole superiori, l’istituto tecnico agrario, qualcuno mi avrebbe detto di fare il perito, ah ah. E invece… mi ritrovai Roma per coltivare il mio sogno. La mia vera passione: il cinema. È dentro a quelle mura che ho capito il mestiere, ho capito come ci si approccia all’emotività. È stato fondamentale. Eravamo una classe di talento...
Esordisci nei lungometraggi come attore, prima con un piccolo ruolo in "Gli Amici del Bar Margherita" di Pupi Avati e poi da co-protagonista in "Tempo Instabile con Probabili Schiarite" di Marco Pontecorvo. Che esperienze sono state?
Romano Reggiani: Ho iniziato da piccolo ad approcciarmi a questo lavoro. Ho sempre amato recitare e raccontare le storie a modo mio. In "Gli Amici del Bar Margherita" faccio veramente una piccola partecipazione, ma è stato l’inizio di tutto. Pochi anni dopo mi sarei trovato al fianco di John Turturro nel film di Pontecorvo, dove interpretavo un giocatore di baseball, figlio di Luca Zingaretti. Su quel set ho capito che sarebbe il set mi avrebbe accompagnato per tanto tempo. Pontecorvo mi ha dato davvero l’opportunità di farmi conoscere. Avevo 19/20 anni.
Con Pupi Avati torni a lavorare anche in "Un Matrimonio", "Lei Mi Parla Ancora", "Dante" e "L'Orto Americano"...
Romano Reggiani: Pupi è uno dei più grandi maestri che abbiamo. Il suo cinema è qualcosa di unico. Essere spesso nei suoi progetti mi ha insegnato la tecnica della recitazione, la maestria con la quale dirige i suoi attori è pazzesca. Infallibile. Stare su un suo set è come sentirsi in un happening, come poco prima che stai per iniziare un concerto, sei magari dietro alle quinte e hai quel pepe che ti eccita fino a farti impazzire! Il cinema degli Avati rimarrà immortale. E sono grato di farne parte.
Nella tua carriera non solo cinema ma anche tante serie TV, tra le quali anche "Mare Fuori", nella sesta stagione, dove interpreti il nuovo Direttore del Carcere. Ci parli di questo ruolo?
Romano Reggiani: In questi anni ho preso parte a fati progetti tv per Rai e Mediaset e non solo, l’ultimo è proprio "Mare Fuori". Il mio nuovo direttore dell’IPM è un personaggio molto intimo, personale, ricco di me. Sconvolgerà gli equilibri, creandone degli altri. Credo e spero che il pubblico possa affezionarsi alla sua vulnerabilità, alla sua inadeguatezza. Siamo tutti un pochino pesci fuor d’acqua… e dobbiamo esserne fieri!
Oltre alla recitazione ti sei cimentato alla regia. oltre che essere anche attore in svariati cortometraggi...
Romano Reggiani: Sì, sono sempre stato attratto dalla regia, è il mio sogno nel cassetto. Amo scrivere e leggere, mi piacerebbe molto prima o poi esordire. Ho iniziato fin da ragazzino, era l’estate tra la terza media e la prima superiore, con i miei amici abbiamo girato il primo di una lunga serie di cortometraggi. Ovviamente progetti amatoriali, cose da bambini, ma erano virtuosi, e da lì non mi sono più fermato...
Tra i cortometraggi che hai realizzato, "Per Sempre", un'opera di riflessione sulla vita. Ci parli di questa opera?
Romano Reggiani: "Per Sempre" è il mio progetto più intimo. Con Greta Esposito, co-sceneggiatrice, volevamo raccontare l’amore, l’amore che è presenza costante, anche quando fa i conti con l’assenza. Sembrano temi aulici ma la verità è che tutti i giorni sentiamo la mancanza di qualcuno… ecco, io ho provato a raccontare questo. Quel sospeso che c’è tra le persone che si amano. Con una regia che non si mette in mostra ma che calca le emozioni dei personaggi. Il corto sta facendo un percorso incredibile, sono felice e grato ad Alessandro Leo (produttore Aleo Film) e a Europictures (distribuzione). Hanno creduto in me, e piano piano stiamo raccogliendo i frutti. Vedere la gente emozionata dopo la proiezione è davvero un emozione unica.
Per concludere, sarai anche nel prossimo film di Carlo Verdone. Ci puoi dare qualche anticipazione sul tuo ruolo?
Romano Reggiani: Che bello è lavorare con Carlo! Che bello aver fatto questo film. Siamo stati un cast affiatato, non capita spesso. Sono uno dei protagonisti del film, e il mio ruolo, come avrete capito dal trailer… è abbastanza spumeggiante! Sono onorato di aver partecipato al nuovo film di Verdone con un ruolo così importante. Non posso dire più di tanto se non che vale la pena goderselo in famiglia, tutti insieme, come si fa per i bei film.
15/03/2026, 16:36
Simone Pinchiorri